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Toscana, oggi fa più freddo che a Santa Lucia: l’evoluzione

Freddo fuori stagione sull’Appennino toscano, con valori più bassi rispetto a dicembre e un brusco cambio atteso nella prossima settimana

Freddo anomalo sulla Toscana nella seconda decade di maggio

La seconda decade di maggio si apre sulla Toscana con condizioni meteo decisamente insolite. Le temperature registrate in queste ore risultano inferiori perfino a quelle osservate nel giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre. Sull’Appennino la neve torna a spingersi fino ai 1500 metri, mentre i termometri si avvicinano allo zero anche a quote normalmente più miti in questo periodo dell’anno.

Il tempo resta fortemente instabile, con rovesci e temporali che continuano a interessare diverse aree della regione anche in pianura. In molte località le temperature si mantengono attorno ai 10 gradi, valori molto bassi per la metà di maggio.

Il dato più sorprendente arriva dalle quote medio-alte. Già dai 1600 metri si registrano temperature sotto lo zero, una situazione che non si verificava nemmeno il 13 dicembre 2025, quando alla stessa quota si misuravano circa 2 gradi positivi contro gli attuali 0 gradi o valori inferiori. La neve non è riuscita ad imbiancare il passo dell’Abetone ma poco più in alto la spolverata al suolo è più che evidente. In alta quota, ad esempio in vetta al Monte Gomito ove registriamo -1 grado abbiamo al suolo 5/6 centimetri freschi.

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Neve e temperature sotto zero sull’Appennino

Le rilevazioni confermano condizioni pienamente invernali lungo diversi tratti dell’Appennino tosco-emiliano. Alla Croce Arcana e al Passo del Giogo si registrano 0 gradi, mentre sul Monte Amiata la vetta occidentale è interessata da nevicate. Nevica anche oltre i 1700 metri nell’area del Cimone, con temperature negative diffuse tra il Passo delle Radici e il Monte Prado.

Nel frattempo le precipitazioni più consistenti si concentrano tra le province di Grosseto, Siena e il sud del Pisano, con tendenza a spostarsi gradualmente verso le zone meridionali della regione.

Si tratta di una configurazione atmosferica molto distante dagli standard tipici della seconda decade di maggio, periodo che normalmente coincide con condizioni più stabili e temperature decisamente più miti.

Miglioramento graduale ma il freddo resiste ancora

Nelle prossime ore è atteso un lento miglioramento del tempo, inizialmente sul nord della Toscana e successivamente sul resto della regione. La fase più stabile dovrebbe consolidarsi nella giornata di domani, con precipitazioni meno diffuse e schiarite più ampie.

Nonostante questo, le temperature resteranno sotto la media almeno fino a lunedì o martedì della prossima settimana. Solo successivamente i valori inizieranno a crescere in maniera graduale ma sensibile.

Gli ultimi aggiornamenti indicano infatti un possibile rialzo termico marcato da metà settimana. Considerando che in queste ore molte aree stanno registrando valori inferiori alla media anche di 5 o 7 gradi, il successivo aumento potrebbe risultare particolarmente evidente, con differenze complessive vicine ai 10 gradi rispetto alle temperature attuali.

Un maggio che continua a sorprendere

L’avvio della seconda decade conferma quindi una fase atmosferica decisamente fredda per la Toscana, caratterizzata da neve tardiva, instabilità persistente e temperature tipiche di periodi molto più avanzati dell’inverno. Una situazione destinata però a cambiare rapidamente nel corso della prossima settimana, quando masse d’aria più miti potrebbero riportare valori ben oltre quelli registrati in questi giorni: in poche parole un nuovo salto “dal piumino alle maniche corte”.

Analisi e fonti
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