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Temporali severi sull’Italia: il vero rischio è il “corridoio delle supercelle” tra Pianura Padana e Adriatico

ESTOFEX assegna un livello 2 al Nord Italia: tra Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna potrebbe formarsi un “corridoio delle supercelle” con grandine di grandi dimensioni, raffiche violente, nubifragi e rischio isolato di tornado.

L’Italia si prepara a una fase di maltempo potenzialmente severo tra giovedì 14 e venerdì 15 maggio, ma il punto centrale non è soltanto la possibilità di grandine intensa o forti temporali. Il dettaglio più interessante emerso dall’ultimo forecast ESTOFEX riguarda infatti la possibile formazione di un vero e proprio “corridoio delle supercelle” sul Nord Italia, una configurazione atmosferica che potrebbe favorire lo sviluppo di temporali particolarmente organizzati e persistenti.

L’European Storm Forecast Experiment (ESTOFEX) ha assegnato un livello 2 di severità a parte del Nord Italia per il rischio di grandine anche di grandi dimensioni, raffiche di vento violente, nubifragi e un rischio isolato di tornado. Un livello 1 circonda invece l’area principale, includendo ulteriori zone del Nord e parte del Centro Italia con probabilità inferiori ma comunque significative di fenomeni intensi.

La situazione meteorologica: perché il Nord Italia è nel mirino

Alla base del peggioramento c’è un profondo vortice ciclonico posizionato sull’Europa centro-settentrionale, capace di pilotare impulsi instabili verso l’Europa occidentale e il Mediterraneo. In quota affluirà aria più fredda, mentre nei bassi strati continuerà a risalire aria umida dal Mediterraneo verso la Pianura Padana.

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Ed è proprio qui che emerge il dettaglio più importante del forecast: secondo ESTOFEX, tra Piemonte, bassa Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna potrebbe svilupparsi una linea di convergenza molto favorevole ai temporali severi.

In pratica, l’aria umida richiamata dal mare andrebbe a scontrarsi con correnti più secche nord-orientali presenti soprattutto sul Nord-Est. Questo “confine” atmosferico potrebbe trasformarsi nel binario ideale per la nascita di supercelle, cioè temporali rotanti capaci di produrre i fenomeni più violenti.

Il rischio maggiore: supercelle con grandine di grandi dimensioni

Va evidenziato come il contesto dinamico previsto sia particolarmente favorevole allo sviluppo di strutture temporalesche organizzate. Non si tratta tanto di un’instabilità estrema, quanto della combinazione tra:

  • aria fredda in quota;
  • forte wind shear (variazione del vento con la quota);
  • elevata rotazione dei venti nei bassi strati;
  • convergenza tra masse d’aria differenti.

Vi segnaliamo come i temporali potrebbero iniziare a svilupparsi dalla tarda mattinata o dalle prime ore pomeridiane di domani giovedì, evolvendo (potenzialmente) rapidamente in supercelle in movimento verso nord-est.

I fenomeni più probabili saranno:

  • grandinate localmente molto intense;
  • raffiche di vento severe;
  • piogge torrenziali;
  • possibili tornado isolati.

Il rischio più elevato riguarda le aree comprese tra Piemonte orientale, Lombardia meridionale, Emilia-Romagna e Veneto.

Attenzione anche a Veneto orientale e Friuli Venezia Giulia

Un altro elemento sottolineato dagli analisti riguarda l’evoluzione del flusso umido dall’Adriatico. Alcuni modelli ipotizzano infatti che l’aria marina possa riuscire a spingersi ulteriormente verso nord-est, coinvolgendo anche Veneto orientale e Friuli Venezia Giulia.

Eventuali supercelle potrebbero muoversi lungo il fronte marittimo mantenendo caratteristiche severe anche sulle pianure nord-orientali. Per il momento ESTOFEX mantiene queste zone in livello 1, ma segnala che eventuali aggiornamenti successivi potrebbero portare a un upgrade del rischio.

Non solo Nord: fenomeni intensi possibili anche al Centro-Sud

Fenomeni localmente severi potranno interessare anche altre aree italiane, soprattutto lungo le coste esposte alle correnti occidentali.

Particolare attenzione viene posta su:

  • Sardegna occidentale;
  • medio e basso Tirreno;
  • coste adriatiche;
  • Sud peninsulare.

In queste aree saranno possibili temporali marittimi organizzati con grandine, forti raffiche, nubifragi e persino trombe marine o tornado costieri isolati.

ESTOFEX: cosa significa davvero il livello 2

Il livello 2 emesso da ESTOFEX non rappresenta un’allerta ufficiale di Protezione Civile, ma indica una probabilità relativamente elevata di fenomeni severi su una determinata area europea.

Nel sistema ESTOFEX, il livello 2 viene assegnato quando esiste un rischio concreto di eventi meteorologici significativi, come grandi grandinate, downburst violenti o tornado isolati.

Nel caso dell’Italia, il vero elemento da monitorare sarà la posizione precisa della linea di convergenza tra aria umida e aria secca: pochi chilometri di differenza potrebbero modificare sensibilmente le aree maggiormente colpite dai temporali più intensi.

Le prossime ore saranno quindi decisive per capire se il Nord Italia vedrà soltanto una fase temporalesca intensa oppure una vera giornata da supercelle di stampo europeo.

Analisi e fonti
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