HomeMeteo ItaliaNon sarà solo freddo: l’Italia entra in una fase instabile ad alto...

Non sarà solo freddo: l’Italia entra in una fase instabile ad alto potenziale temporalesco

Una massa d’aria artica raggiungerà il Mediterraneo centrale nelle prossime 48 ore, favorendo temporali intensi, grandinate e un deciso aumento dell’instabilità atmosferica su molte regioni italiane.

Il vero protagonista sarà l’instabilità in quota

L’Italia si prepara a un deciso cambio di scenario atmosferico. Nelle prossime due giornate una massa d’aria di origine artica raggiungerà il Mediterraneo centrale, favorendo un peggioramento diffuso, un sensibile calo delle temperature e un aumento del rischio di fenomeni localmente intensi.

Ma il punto centrale non sarà il freddo al suolo. Il vero motore di questa fase sarà ciò che accadrà in quota.

Elaborazione modellistica che mostra la massa d’aria fredda in quota attesa per venerdì in piena azione sul centro nord Italia

L’ingresso di aria molto fredda alle medie altezze della troposfera renderà l’atmosfera rapidamente più instabile. Sopra l’Italia sarà presente aria ancora relativamente mite e umida nei bassi strati, mentre in quota scivolerà una massa d’aria decisamente più fredda. Questo forte contrasto verticale favorirà la formazione di rovesci, temporali, grandinate e precipitazioni localmente abbondanti.

- Advertisement -

Perché questo peggioramento può risultare più intenso del previsto

Non siamo davanti a una semplice parentesi fresca di maggio, ma a una configurazione dinamica, capace di generare fenomeni improvvisi e anche severi. Le correnti cicloniche in ingresso sul Mediterraneo centrale potranno organizzare linee temporalesche, soprattutto dove si formeranno convergenze tra venti di direzione diversa.

Le aree più esposte sembrano essere il Nord-Est, le regioni tirreniche, l’Appennino e parte del versante adriatico. Su questi settori i contrasti saranno più marcati e i fenomeni potranno assumere carattere temporalesco, con rovesci intensi in poco tempo, colpi di vento e grandine.

Il Sud rischia passaggi temporaleschi rapidi e violenti

Attenzione anche al Sud, dove il cambiamento potrebbe risultare netto. Dopo una fase ancora relativamente mite, l’arrivo dell’aria fredda in quota potrà favorire temporali marittimi e locali nubifragi, specie nelle zone esposte alle correnti umide.

Sulle Alpi la neve tornerà a quote più basse rispetto agli ultimi giorni. Non si tratterà di un evento eccezionale in assoluto, ma sarà un segnale evidente della natura fredda della massa d’aria in arrivo.

Non è un ritorno d’inverno, ma uno scontro atmosferico

Il messaggio importante è questo: il peggioramento non va letto soltanto attraverso il calo termico, ma attraverso l’instabilità. Le temperature scenderanno, certo, ma saranno soprattutto i contrasti verticali, la vorticità e l’umidità nei bassi strati a rendere l’atmosfera più reattiva. Il fronte freddo fungerà sicuramente da “miccia” per l’accensione di numerosi eventi temporaleschi anche di forte intensità già dalle prossime ore.

Per questo parlare semplicemente di “ritorno dell’inverno” sarebbe riduttivo. L’Italia non vivrà solo una fase più fredda, ma una fase meteorologicamente complessa, nella quale piccoli spostamenti del minimo depressionario potranno cambiare la distribuzione dei fenomeni più intensi. Si tratta comunque, a tutti gli effetti, di una importante discesa artica nel cuore di Maggio, mese solitamente già avviato verso una primavera di tutt’altro tenore.

Le prossime 48 ore saranno quindi da seguire con attenzione. Netto il calo delle temperature soprattutto in quota ma, soprattutto, una forte predisposizione atmosferica all’innesco temporalesco ed alla propensione a partorire fenomeni precipitativi anche robusti.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

Chi siamo  •  Centro di calcolo

El Niño è tornato, ma non è il “telecomando” del caldo europeo e dell’Italia

La conferma del nuovo evento ENSO riaccende il dibattito sul clima. Ma il legame tra El Niño, Europa e ondate di calore è molto...