I modelli stagionali indicano temperature oltre la norma, ma sulle piogge resta una distanza netta tra scenario europeo e americano
Maggio parte con aria più fredda sull’Italia
Maggio si apre con una giornata di sole e con aria più fredda in afflusso sull’Italia, le precipitazioni rimangono lontane ed il clima rimane secco. Una situazione che offre l’occasione per aggiornare la tendenza del mese, soprattutto sul fronte delle precipitazioni e delle temperature, con particolare attenzione agli scarti rispetto alla media.
L’analisi prende in esame due elaborazioni stagionali: il modello europeo ECMWF e il modello americano CFS. Il quadro che emerge non è uniforme, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione delle piogge. Le differenze tra i due scenari sono anche marcate e confermano quanto queste proiezioni vadano lette con prudenza.
Piogge, il modello americano vede un’Italia più asciutta
Secondo il modello americano CFS, il mese potrebbe risultare più asciutto del normale su diverse aree del Paese. Le precipitazioni sarebbero un poco più abbondanti della norma su Piemonte e Valle d’Aosta, mentre sul resto del Nord Italia il quadro resterebbe vicino alla media.

La situazione cambierebbe invece sul versante centrale e meridionale, in particolare lato tirrenico. Toscana meridionale, Umbria, Lazio, Campania, Sicilia e anche Romagna potrebbero registrare precipitazioni sotto media, con un segnale più secco rispetto alla climatologia del periodo.
Il modello europeo propone uno scenario diverso
La lettura del modello europeo ECMWF è invece più umida. Per lo stesso periodo, l’Italia risulterebbe in gran parte vicina alla media pluviometrica, con alcune aree dove le precipitazioni potrebbero spingersi anche sopra la norma.

Le zone maggiormente interessate dall’anomalia positiva sarebbero quelle a ridosso dell’arco alpino, la Liguria, l’area compresa tra Toscana ed Emilia Romagna, la Campania e la Sardegna. Si tratta di una differenza netta rispetto allo scenario americano, che proprio su parte del Centro-Sud mostra invece un’impronta più asciutta.
Temperature, maggiore accordo tra i due modelli
Sul piano termometrico la situazione appare più chiara. Sia il modello americano CFS sia il modello europeo indicano per maggio temperature sopra la media su tutta la penisola italiana.


Non si tratterebbe, almeno secondo le elaborazioni attuali, di anomalie particolarmente spinte. I termometri sopra media risulterebbero però una costante su tutto il territorio italiano, con aree un po’ più surriscaldate sul settore alpino nord-orientale, nelle zone interne della Toscana, tra Emilia Romagna e Sicilia.
Una tendenza da leggere con prudenza
La prima sintesi per maggio indica quindi un mese probabilmente un po’ più caldo del normale. Su questo punto i modelli a lungo termine mostrano una discreta convergenza.
La maggiore incertezza riguarda invece le precipitazioni. Il modello europeo vede un quadro normale o leggermente più piovoso in diverse aree, mentre il modello americano propone piogge nettamente sotto media su varie zone d’Italia.
Nei prossimi giorni saremo online con un aggiornamento su questa previsione e poi, i conti, quelli veri, li faremo a fine periodo.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
