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Caldo senza tregua sull’Italia: il ponte del 2 Giugno può aprire una crepa

L’alta pressione continuerà ad alimentare masse d’aria molto calda dal Nord Africa verso gran parte dell’Europa anche nei prossimi giorni. Solo verso il ponte del 2 Giugno potrebbe aprirsi una prima fase di attenuazione, probabilmente più evidente al Nord Italia.

L’anticiclone resta bloccato sull’Europa occidentale

L’ondata di caldo che sta interessando l’Italia e gran parte del continente europeo non sembra destinata a interrompersi rapidamente. I principali modelli continuano infatti a confermare una struttura anticiclonica molto estesa tra Penisola Iberica, Francia e Mediterraneo occidentale, con valori geopotenziali decisamente elevati anche in quota. Questa posizione dell’alta pressione rappresenta l’aspetto più interessante della situazione meteorologica attuale.

Con il suo baricentro mediamente centrato sulla Francia, l’anticiclone continuerà infatti a richiamare aria molto calda direttamente dal Nord Africa verso l’Europa centro-occidentale, favorendo un progressivo aumento delle temperature su vaste aree del continente. Si tratta per certi versi di una configurazione non “tutta africana”: infatti è proprio il massimo pressorio ad est dell’Italia a fare da richiamo all’aria surriscaldata proveniente dalla zona del Marocchina; è difficile dire con certezza numerica quanto possa essere il contributo africano e quanto quello intimamente collegato forti alle dinamiche adesso in azione.

Non solo Italia: è tutta l’Europa che si surriscalda oltremodo

Di fatto, questa configurazione non produce soltanto condizioni stabili e soleggiate: anche il continuo richiamo subtropicale tende infatti a “caricare” progressivamente la massa d’aria europea, con anomalie termiche diffuse e temperature che rischiano di mantenersi elevate sia di giorno sia durante le ore notturne. La persistenza dell’alta pressione potrebbe quindi favorire una fase di caldo anomalo piuttosto duratura, soprattutto tra Francia, Europa centrale e parte dell’Italia.

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Verso il 2 Giugno potrebbe aprirsi una prima crepa

Nonostante il dominio anticiclonico resti ancora ampio e robusto, qualcosa potrebbe iniziare lentamente a cambiare proprio a ridosso del ponte del 2 Giugno. Alcuni scenari iniziano infatti a intravedere il possibile ingresso di una saccatura atlantica in grado di scardinare la vite altopressoria inceppando il meccanismo.

Al momento si tratta ancora di una dinamica tutta da confermare nei dettagli, ma vale la pena segnalare questo aspetto modellistico perché potrebbe rappresentare il primo tentativo dell’Atlantico di smorzare almeno in parte l’eccesso termico accumulato sul continente europeo.

Il Nord Italia potrebbe essere il primo settore coinvolto

Se la saccatura riuscisse a scendere con maggiore decisione verso l’Europa centrale, il Nord Italia potrebbe diventare la prima area esposta a un ridimensionamento del caldo. Sotto queste ipotesi aumenterebbe anche il rischio di temporali localmente intensi, soprattutto tra Alpi, Prealpi e alte pianure, con un calo termico più evidente rispetto al resto del Paese. Diverso invece il quadro per il Centro-Sud, dove la massa d’aria subtropicale potrebbe continuare a resistere più a lungo, mantenendo condizioni ancora decisamente calde anche nei primi giorni di giugno.

La vera incognita non sono i temporali, ma la forza dell’anticiclone

Il punto centrale della previsione, in questa fase, non è tanto capire se arriveranno temporali, quanto valutare se la saccatura atlantica riuscirà davvero a scalfire la struttura anticiclonica che domina il Mediterraneo occidentale. Una differenza fondamentale, perché da questa dinamica dipenderà la possibilità di assistere a un vero cambio di scenario oppure soltanto a una temporanea attenuazione del caldo. Per questo motivo parlare oggi di “fine dell’ondata di calore” sarebbe ancora prematuro. Più corretto, invece, ragionare su una possibile fase di ridimensionamento termico che potrebbe iniziare dal Nord Italia e solo successivamente coinvolgere il resto della Penisola.

Analisi e fonti
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