Dalle punte oltre i 22 gradi al brusco ritorno dell’aria fredda: tra mercoledì e giovedì la Toscana cambia volto, con temperature in netto calo e possibili nevicate fino all’alta collina.
Caldo anomalo e cambio di scenario
Dopo un pomeriggio dal sapore quasi primaverile, con temperature massime che in alcune zone della Toscana hanno superato i 22 gradi anche per effetto dell’effetto foenizzante della Tramontana, il quadro meteo è destinato a cambiare in modo netto nel giro di 48 ore. Quello che oggi appare come un contesto mite e primaverlie lascerà infatti spazio a un ingresso di aria molto più fredda da nord-est, capace di riportare condizioni decisamente differenti.
L’elemento meteo di spicco sarà quello termico. Tra la notte di mercoledì e la giornata successiva è attesa una flessione rapida e marcata, con valori in calo di circa 7-8 gradi. Un ribasso sensibile, destinato a farsi notare soprattutto per il forte contrasto con le temperature registrate nelle ultime ore.
Temperature in forte calo tra mercoledì e giovedì
Il cambiamento non sarà solo percepibile, ma misurabile in modo netto sui termometri. Il raffreddamento dovrebbe iniziare già nelle ore notturne di mercoledì 18 marzo, per poi completarsi nel corso della giornata e proseguire con effetti evidenti anche giovedì. Si profila quindi una vera sterzata stagionale, tipica del mese di marzo ma comunque in grado di sorprendere, soprattutto dopo una fase così mite.
La Toscana entrerà così in una fase più fredda e ventosa, favorendo inoltre il ritorno di episodi nevosi a quote relativamente basse.

Possibile ritorno della neve sotto i mille metri
L’aspetto più interessante riguarda proprio le precipitazioni. L’afflusso freddo da nord-est potrebbe infatti riportare nevicate sui rilievi appenninici e in altre aree interne della regione, con quota neve compresa in linea generale tra 800 e 1000 metri, ma localmente anche più in basso (attendiamo conferma). Dobbiamo segnalare che dal punto di vista delle precipitazioni sussistono ancora diverse incertezze per la Toscana: non è infatti chiaro quanto impatto potranno avere e come potranno collocarsi nel contesto termico. Non si escludono accumuli anche di 7/15 centimetri nelle zone più esposte.
Le zone della Toscana più esposte
Le aree che al momento risultano più esposte a fioccate fino alle quote di alta collina sono soprattutto le province di Arezzo e Siena, in particolare sui settori appenninici. Possibili sconfinamenti più a ovest restano da seguire con attenzione, soprattutto verso il Pratomagno.
Possibilità poi da valutare sull’intera dorsale appenninica toscana, comprese le province di Lucca e Pistoia, oltre all’area del Mugello. Possibili fioccate anche sul Monte Amiata ma non si può escludere qualche precipitazione solida anche tra la parte alta delle Metallifere e le colline più elevate del Chianti magari senza alcun attecchimento.
In chiusura, l’immagine di copertina si riferisce all’episodio nevoso di Marzo 2005, scattata sulle colline pisane dopo una delle diverse nevicate che interessarono il mese, a testimonianza del fatto che anche in Marzo la neve non è(ra) una chimera.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
