La prossima nottata consentirà all’aria fredda giunta nelle ultime ore di agire in modo più efficace. Se le località montane continueranno a registrare temperature molto basse, il raffreddamento notturno favorirà valori sotto lo zero anche su ampie aree di pianura e di bassa collina.
Il risveglio di domattina potrebbe quindi apparire “bianco” in molte zone della Toscana, non tanto per la neve quanto per la diffusa formazione di brina. Le superfici più fredde tenderanno infatti a ricoprirsi di un sottile strato biancastro, favorito dall’irraggiamento notturno e dagli elevati tassi di umidità.
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Si tratta di fenomeni tipici delle fasi fredde post-frontali invernali, quando il cielo sereno e l’aria già fredda su tutta la colonna, favoriscono un ulteriore raffreddamento specie durante la notte. Non a caso è attiva un’allerta per possibili tratti ghiacciati su diverse aree della regione, anche in assenza di neve al suolo, ormai confinata alle strade di montagna oltre i 1000 metri di quota.
Le brine più intense risultano probabili anche nella notte e nella mattina di lunedì, quando le condizioni potrebbero favorire un ulteriore raffreddamento nelle zone più soggette a inversione termica.
Fonte e analisi
Valutazioni basate su osservazioni locali, radar e modelli previsionali.
Per la modellistica: ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
MeteoToscana.it
