HomeMeteo ToscanaToscana, temporali da ovest nella notte: il vento può essere il fenomeno...

Toscana, temporali da ovest nella notte: il vento può essere il fenomeno più insidioso

Quattro elaborazioni distanziate di circa due ore mostrano un’evoluzione piuttosto chiara: temporali inizialmente sul Tirreno, ingresso sulla Toscana da ovest, trasferimento verso le province interne e successivo allontanamento verso levante. La fase più interessante è attualmente collocata tra la notte di lunedì 24 e le prime ore di martedì 25 agosto, indicativamente fra l’una e le sette del mattino. Questa fascia oraria, però, serve per rendere l’idea della rapidità e della successione previste: non va ancora interpretata come un orario definitivo. Con fenomeni temporaleschi la tempistica può anticipare o ritardare anche di alcune ore. Molto più importante, in questa fase della previsione, è capire che una parte consistente della Toscana potrebbe essere attraversata rapidamente da rovesci e temporali, alcuni dei quali localmente intensi. E c’è un parametro che richiederà particolare attenzione nei prossimi aggiornamenti: il vento.

Dall’una alle sette, ma non è un cronometro

Le elaborazioni prese in esame sono riferite indicativamente all’una, alle tre, alle cinque e alle sette di martedì. Mettendole una accanto all’altra emerge bene il movimento generale dei fenomeni da ovest verso est. È esattamente in questo modo che devono essere lette.
Non possiamo invece concludere, per esempio, che un temporale raggiungerà Livorno esattamente alle tre o Firenze precisamente alle cinque. La convezione non funziona come un fronte perfettamente uniforme che avanza alla stessa velocità in ogni settore. Una cella può accelerare, indebolirsi, rigenerarsi più avanti oppure svilupparsi in una posizione leggermente diversa rispetto a quella calcolata.
Le ore indicate sono quindi riferimenti utili per visualizzare la sequenza, non appuntamenti meteorologici. Potremo restringere meglio la finestra temporale con gli aggiornamenti delle prossime ore.
Quello che al momento appare più interessante è la velocità complessiva dell’evoluzione. In poche ore l’attività più organizzata potrebbe trasferirsi dal mare alle zone interne della Toscana.

Prima il Tirreno, poi l’ingresso sulla costa

Attorno all’una, secondo questa elaborazione, gran parte delle precipitazioni più consistenti rimane ancora sul Tirreno. Diversi nuclei sono presenti fra Mar Ligure, Corsica e mare toscano, mentre sulla terraferma l’attività risulta molto più limitata.
È una disposizione importante perché suggerisce un approccio dei fenomeni prevalentemente da ovest e sud-ovest. La costa rappresenterebbe quindi il primo settore nel quale verificare quanto le strutture temporalesche riusciranno a mantenersi organizzate avvicinandosi alla Toscana.
Verso le tre l’evoluzione diventa più significativa. L’attività raggiunge il litorale e contemporaneamente diversi nuclei iniziano a interessare anche la Toscana settentrionale e centrale. Pisano, Livornese e successivamente le province più interne potrebbero così entrare progressivamente nella fase più instabile.
Non pioverà con la stessa intensità ovunque. I temporali continueranno probabilmente a presentare una distribuzione irregolare, con zone interessate da rovesci brevi e altre eventualmente attraversate da nuclei molto più consistenti.

- Advertisement -

Tra le 3 e le 5 l’attività potrebbe raggiungere gran parte della Toscana centrale

La terza elaborazione, riferita indicativamente alle cinque, è quella che rende maggiormente evidente l’attraversamento della regione. Le precipitazioni più organizzate non rimangono più concentrate sul mare ma si trasferiscono decisamente sulla terraferma, interessando una fascia che dal settore costiero si spinge verso la Toscana centrale e l’Appennino.
Il Fiorentino compare all’interno di una delle aree potenzialmente più attive, mentre altri nuclei possono interessare i settori settentrionali e, più irregolarmente, parte delle province centro-meridionali.
Anche in questo caso conta più la struttura complessiva che la posizione del singolo temporale disegnato dall’elaborazione numerica. È utile osservare che diversi calcoli stanno ipotizzando la possibilità di una fascia temporalesca capace di attraversare rapidamente la Toscana da ovest verso est. Una fase temporalesca breve non è necessariamente una fase debole. Un temporale può attraversare una località in mezz’ora e produrre comunque pioggia intensa, attività elettrica e raffiche notevoli.

Perché i temporali possono essere intensi anche durante la notte

L’orario potrebbe sembrare poco favorevole a fenomeni significativi. In estate siamo abituati soprattutto ai temporali pomeridiani, alimentati dal forte riscaldamento del terreno. Questa volta, però, il meccanismo potrebbe essere differente.
Nel corso della notte verrà meno il contributo diretto del Sole, ma non necessariamente scomparirà l’instabilità. L’aria nei bassi strati potrà ancora essere molto umida e il Tirreno di fine agosto rappresenta una superficie marina molto calda sulla quale le masse d’aria possono conservare calore e vapore acqueo.
A questo si aggiunge la forzante dinamica associata alla perturbazione. Sarà quindi importante verificare nei prossimi aggiornamenti quanta energia convettiva rimarrà effettivamente disponibile durante la notte. È uno dei particolari che può determinare la differenza fra semplici rovesci temporaleschi e strutture più organizzate.

Il vento potrebbe diventare uno degli elementi più delicati

Le precipitazioni non sono l’unico aspetto da osservare. Alcune elaborazioni relative alle raffiche ipotizzano sulla fascia costiera valori localmente molto elevati, in qualche caso nell’ordine dei 100 km/h.
Questo valore va però trattato con grande prudenza. Non significa che sulla costa toscana sia già prevista una ventilazione diffusa di 100 km/h e non significa che tutte le località interessate da un temporale raggiungeranno valori simili.

Raffica temporalesca e vento medio sono due cose diverse

Una cella temporalesca intensa può trascinare rapidamente verso il basso aria dalle quote superiori. Le correnti discendenti, raggiungendo il terreno, si espandono lateralmente e possono produrre raffiche molto più forti rispetto al vento presente prima dell’arrivo del temporale.
Per questo i valori estremi calcolati localmente devono essere interpretati come potenzialità associate alle strutture più intense, non come vento costante sull’intero territorio.
Proprio questo sarà uno dei temi principali dell’approfondimento successivo: l’enventuale potenza delle raffiche di dowburst che arriveranno con l’attacco dei fenomeni temporaleschi.

Verso le 7 l’attività tende già a trasferirsi verso est

Nell’ultima elaborazione, riferita indicativamente alle sette, la situazione appare già molto diversa rispetto all’una. Sul Tirreno davanti alla Toscana l’attività si è notevolmente ridotta, mentre i fenomeni più evidenti risultano ormai spostati sulle province interne e verso l’Appennino.
È un’altra indicazione della possibile rapidità della fase perturbata. Non necessariamente alle sette il maltempo sarà terminato in tutta la regione. Se l’intera struttura dovesse arrivare con due ore di ritardo, anche le fasi successive slitterebbero in avanti. Allo stesso modo un’accelerazione anticiperebbe l’evoluzione.
La sequenza 01-03-05-07 deve quindi essere immaginata come una pellicola che descrive il movimento possibile dei temporali, mentre l’orario esatto dei singoli fotogrammi resta ancora modificabile.
Il dato più utile, per il momento, è un altro: l’attività sembra avere caratteristiche di rapido attraversamento e non di lunga permanenza sulle stesse zone.

Da martedì pomeriggio condizioni in miglioramento

Una volta trasferita verso est la parte più attiva della perturbazione, martedì dovrebbe proseguire verso un graduale miglioramento, più evidente nel corso del pomeriggio. Potranno rimanere nubi e qualche episodio residuo, ma la fase temporalesca principale dovrebbe progressivamente esaurirsi.
Successivamente la Toscana potrebbe entrare in un interludio più stabile, accompagnato anche da una nuova risalita delle temperature e soprattutto da condizioni più umide. Il caldo potrebbe quindi tornare a essere avvertibile dopo la temporanea diminuzione termica associata ai temporali.
Più avanti, verso il fine settimana, rimangono ulteriori evoluzioni da verificare. A quella distanza è ancora prematuro parlare di tempi, traiettorie e intensità dei fenomeni.
L’attenzione adesso riguarda soprattutto la notte tra lunedì e martedì. Non tanto per stabilire se un temporale arriverà alle 3.00 o alle 4.30, dettaglio ancora troppo incerto, ma per capire quanto riusciranno a organizzarsi i nuclei durante il rapido attraversamento della Toscana e quanto importante potrà diventare la componente del vento. Sono questi i parametri che i prossimi aggiornamenti dovranno chiarire.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

Chi siamo  •  Centro di calcolo

Clima, perché gli incendi in Siberia preoccupano ben oltre le foreste che bruciano

Quando una foresta brucia vediamo alberi in fiamme e colonne di fumo. In Siberia, però, una parte decisiva del problema può trovarsi sotto gli...