HomeMeteo ToscanaToscana, la pausa dei temporali dura poco: ulteriore peggioramento entro 2/3 ore

Toscana, la pausa dei temporali dura poco: ulteriore peggioramento entro 2/3 ore

Alle 10 di questa mattina la Toscana presenta condizioni molto diverse nel giro di poche decine di chilometri. Sul settore settentrionale le precipitazioni sono ancora consistenti, con attività temporalesca soprattutto verso il confine con la Liguria. Più a sud, invece, prevalgono piogge deboli, discontinue o vere e proprie pause. Sarebbe però sbagliato interpretare questa distribuzione come l’inizio di un miglioramento. L’elemento più interessante, in questo momento, non si trova infatti sopra la terraferma ma sul mare: a ovest della regione stanno prendendo forma nuove linee convettive, inserite nella parte più attiva della perturbazione in avanzamento verso il Tirreno settentrionale.

La pausa del mattino non significa che l’atmosfera si sia stabilizzata

I temporali della notte hanno attraversato soprattutto i settori più esposti alle correnti provenienti da sud-ovest, lasciando successivamente alcune zone della Toscana in una temporanea fase meno attiva. È una situazione abbastanza tipica durante perturbazioni organizzate: le precipitazioni non devono necessariamente procedere senza interruzioni per molte ore. Tra un gruppo di temporali e quello successivo possono comparire intervalli nei quali il cielo resta molto nuvoloso ma la pioggia diminuisce nettamente o si interrompe del tutto. Questa mattina sta accadendo qualcosa di simile. Il nord della regione rimane più vicino all’attività convettiva presente fra Levante ligure e alta Toscana, mentre procedendo verso il centro e soprattutto verso il sud i fenomeni risultano al momento molto meno incisivi. Ma l’atmosfera sopra il Tirreno non sta mostrando una riduzione generale dell’attività. Al contrario, nuove celle stanno nascendo sul mare e alcune tendono a disporsi lungo fasce abbastanza organizzate.

Sul mare si prepara la fase successiva

È proprio ciò che accade a ovest della costa a rendere probabilmente breve questa pausa. Una singola cella temporalesca isolata potrebbe esaurirsi senza conseguenze importanti per la Toscana. Quando invece diversi nuclei iniziano a svilupparsi lungo lo stesso corridoio, la lettura diventa differente. Significa che il sollevamento dell’aria non è limitato a un punto, ma interessa una fascia più ampia nella quale umidità, convergenza dei venti e forzante dinamica stanno lavorando contemporaneamente. In questo caso le nuove linee sul mare sono coerenti con l’avvicinamento del fronte freddo. Non è necessario che il fronte abbia già raggiunto una determinata città perché si sviluppino rovesci intensi: la convezione può organizzarsi davanti alla zona frontale e poi muoversi rapidamente verso le coste. Per questo la situazione sopra il Tirreno settentrionale va osservata più attentamente della pioggia debole che in questo momento interessa alcune province toscane.

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Tra tarda mattinata e metà giornata aumenta nuovamente il rischio di temporali

La finestra da seguire con maggiore attenzione è quella compresa fra la parte finale della mattinata e le ore immediatamente successive. Le linee che si stanno organizzando sul mare potranno avvicinarsi progressivamente alla Toscana, riportando rovesci e temporali anche dove per qualche ora le precipitazioni sono state modeste. Il settore maggiormente esposto resta quello centro-settentrionale. Massa-Carrara e Lucca sono le prime province da osservare per la vicinanza all’attività presente fra Liguria e Tirreno settentrionale. Successivamente potranno essere coinvolti anche Pisano, parte del Livornese e le aree interne fra Pistoiese, Pratese e Fiorentino. La probabilità di una nuova riattivazione convettiva aumenterà sensibilmente rispetto a quanto potrebbe far pensare il tempo relativamente tranquillo osservato in alcune zone durante la metà del mattino. Sulla Toscana meridionale la pioggia è al momento più modesta e l’attività appare meno organizzata, ma anche qui non conviene considerare conclusa la fase perturbata: l’estensione dei fenomeni da nord-ovest verso il resto della regione rimane possibile con il procedere delle ore.

I venti meridionali aiutano a mantenere disponibile aria molto umida

Un altro elemento importante è la ventilazione. I venti restano prevalentemente meridionali e possono continuare a trasportare aria umida dal Tirreno verso la costa e le zone interne. Questo conta soprattutto prima dell’arrivo della parte più avanzata del fronte, perché consente ai bassi strati dell’atmosfera di mantenere un contenuto di umidità elevato. Il mare mosso o molto mosso a nord dell’Elba racconta inoltre una circolazione tutt’altro che debole sul settore marittimo. La conseguenza non è automaticamente un temporale forte in ogni area della Toscana, ma un ambiente ancora favorevole all’alimentazione delle celle che riusciranno a organizzarsi. Quando queste strutture raggiungono la terraferma possono produrre aumenti molto rapidi dell’intensità della pioggia, accompagnati da attività elettrica e raffiche convettive. La sensibile diminuzione delle temperature massime attesa oggi sarà in buona parte collegata proprio alla maggiore copertura nuvolosa, alle precipitazioni e all’ingresso successivo di aria meno calda.

Entro circa 2 ore la parte più avanzata del fronte sarà in prossimità della Toscana

Il nowcasting diventa quindi più utile della semplice fotografia del tempo presente. Vedere poca pioggia sopra Firenze, Siena o parte della costa in un determinato momento non consente di concludere che il rischio sia diminuito per il resto della mattinata. Occorre seguire la nascita, l’organizzazione e soprattutto la traiettoria dei nuclei presenti sul mare. Se le linee conserveranno struttura durante l’avvicinamento alla costa, nuovi rovesci potranno raggiungere rapidamente la Toscana centro-settentrionale. Se invece tenderanno a frammentarsi o a deviare maggiormente verso la Liguria, alcune zone potrebbero ricevere precipitazioni molto più irregolari. È questa l’incertezza principale delle prossime ore. La pausa osservata dopo i temporali notturni va quindi considerata temporanea. Sul nord della Toscana i fenomeni non sono mai realmente cessati, mentre più a sud il momento relativamente tranquillo può proseguire ancora per un breve intervallo. Sul mare, però, l’attività convettiva sta già fornendo l’indicazione più importante per il resto della mattinata: la fase perturbata è ancora pienamente in corso e nuove precipitazioni intense possono tornare rapidamente a interessare soprattutto la parte centro-settentrionale della regione. Il rischio sarà ancora quello di temporali intesi, fulminazioni insistenti, possibili raffiche ventose e, più raramente, casi di grandine.

Analisi e fonti
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