Italia sul bordo dell’anticiclone: caldo estivo confermato, ma con possibili infiltrazioni instabili verso metà settimana
La prima decade di luglio si avvia con una interferenza instabile che sta portando un po’ di sollievo dalla grande calura (a prezzo spesso di temporali anche forti); quello che oinvece potrebbe succedere nei prossimi giorni non sarebbe poi così disdicevole. L’estate continuerà, senza dubbio, ma con caratteristiche piuttosto diverse rispetto a quelle associate alle grandi ondate di calore che spesso interessano il Mediterraneo come quella appena passata. Gli ultimi aggiornamenti dei modelli numerici confermano infatti la presenza di un robusto promontorio anticiclonico sull’Europa occidentale, mentre l’Italia dovrebbe collocarsi lungo il suo bordo orientale, una posizione destinata a influenzare in modo significativo l’evoluzione del tempo.
È questo il dettaglio più importante che emerge dalle elaborazioni odierne e che rischia di passare inosservato se ci si limita a parlare genericamente di “ritorno dell’alta pressione”. La differenza, infatti, non è tanto nella presenza dell’anticiclone quanto nella sua collocazione geografica.
L’Italia non sarà al centro del promontorio
Le anomalie di geopotenziale a 500 hPa mostrano chiaramente come il nucleo principale dell’alta pressione tenda a consolidarsi tra l’Atlantico orientale, la Penisola Iberica e parte dell’Europa occidentale. L’Italia rimarrebbe invece sul settore orientale della struttura anticiclonica, dove il campo barico risulta meno compatto e maggiormente esposto alle ondulazioni della circolazione atmosferica provenienti dall’Europa centro-orientale.
Si tratta di una configurazione che favorisce condizioni generalmente stabili, con temperature pienamente estive, ma senza la persistenza di quei massimi di geopotenziale che normalmente accompagnano le fasi più intense e durature di caldo eccezionale.
In altre parole, l’estate continuerà a dominare lo scenario meteorologico italiano, ma non con caratteristiche particolarmente estreme; insomma, un po’ più di normalità se così la si può chiamare.
Caldo sì, ma senza una sinottica bloccata
La disposizione del promontorio lascia infatti spazio a un’atmosfera più dinamica rispetto a quella osservabile durante le classiche configurazioni di blocco. Le temperature potranno mantenersi superiori alla media soprattutto al Centro-Sud e sulle pianure interne, mentre lungo il versante adriatico e sulle regioni settentrionali non sarà esclusa una ventilazione a tratti più vivace, capace di contenere almeno parzialmente gli eccessi termici.
Anche il ricambio dell’aria nei bassi strati potrebbe risultare più frequente rispetto alle grandi ondate di calore del recente passato, contribuendo a limitare l’accumulo progressivo di calore.
Verso metà settimana possibile una parentesi più instabile
L’aspetto probabilmente più interessante riguarda però la parte centrale della prossima settimana.
Rimanendo sul margine orientale del promontorio, l’Italia potrebbe essere interessata dal transito di modeste infiltrazioni di aria relativamente più fresca in quota. Non si intravede, allo stato attuale, una vera depressione strutturata, piuttosto una fase di interferenza che potrebbe aumentare la probabilità di temporali soprattutto lungo l’Appennino, sulle Alpi e successivamente anche su alcune aree adriatiche. Una flessione del campo barico che similarmente a quello che sta succedendo in queste ultime ore, potrebbe riallentare un poco il caldo.
Si tratta naturalmente di una tendenza che richiederà ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti, poiché piccoli spostamenti dell’asse anticiclonico potrebbero modificare sensibilmente distribuzione ed estensione dei fenomeni.
Lo scenario dopo il 10 luglio
Le proiezioni disponibili mostrano inoltre come, nella parte finale della prima decade e all’inizio della seconda, il promontorio anticiclonico possa nuovamente rinforzarsi sull’Europa occidentale.
Anche in questo caso, tuttavia, il Mediterraneo centrale sembrerebbe restare ai margini della struttura principale, mentre una vasta circolazione depressionaria continuerebbe a persistere sull’Europa orientale. Questo assetto manterrebbe un gradiente barico favorevole alla discesa di impulsi instabili lungo il fianco orientale dell’alta pressione, impedendo almeno per il momento la formazione di una configurazione completamente bloccata.
Di conseguenza appare più probabile una prosecuzione dell’estate con fasi prevalentemente stabili alternate a temporanei modesti “inciampi”, piuttosto che un lungo periodo caratterizzato da caldo eccezionale e condizioni immutabili. Questo almeno per ora.
Una prima decade che potrebbe distinguersi per equilibrio
La lettura che emerge dagli ultimi aggiornamenti modellistici è quindi piuttosto chiara: la prima decade di luglio dovrebbe confermare la stagione estiva, ma senza evidenziare, almeno allo stato attuale, i segnali di una fase calda particolarmente intensa. Una estate che proseguirebbe più equilibrata, in generale un poco più calda della media ma di poco e con la “porta aperta” a possibili ingressi destabilizzanti. Ci avvicineremmo così al cuore di Luglio con il solleone in vista. Sarebbe già una notizia il fatto di non dover fare i conti, proprio nel cuore più forte dell’estate, con ulteriori richiami esageratamente caldi. L’alta pressione sub tropicale, per dirla tutta, parrebbe riprendere vigore proprio a partire dal 10 luglio circa, con forte calore (di nuovo) tra Spagna e Francia e questo invece non deporrebbe favorevolmente anche per l’Italia.
Analisi e fonti
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