La differenza non sarà solo nei gradi, ma nel tipo di caldo percepito
Nei prossimi giorni non dovremo guardare soltanto alle temperature massime. La vera novità potrebbe essere un’altra: il caldo potrebbe cambiare caratteristiche da una zona all’altra dell’Italia.
La mappa di tendenza che abbiamo elaborato, ancora provvisoria, suggerisce infatti una redistribuzione dell’umidità rispetto alla situazione attuale. Le aree in rosso indicano una possibile evoluzione verso un caldo più torrido rispetto ad oggi, quindi più secco e bruciante. Le aree in grigio segnalano invece una tendenza verso un caldo più afoso, quindi più umido e pesante.
Il risultato è un’Italia non semplicemente divisa tra più caldo e meno caldo, ma tra due modi diversi di percepire la stessa ondata: da una parte il caldo secco, dall’altra quello umido.
Rosso sulla mappa: dove il caldo potrebbe diventare più torrido
La prima evidenza riguarda l’alto versante adriatico ove un calo dell’umidità dovrebbe favorire meno afa; si noti che parliamo delle ore centrali della giornata.
In Italia, la tendenza a un caldo più torrido (o meno afoso delle ultime ore) sembra coinvolgere soprattutto Veneto orientale, Friuli Venezia Giulia, Romagna, Marche, Abruzzo e Toscana centro settentrionale.
In queste zone il caldo potrebbe risultare più secco: temperature anche elevate, sole forte, aria più asciutta e sensazione di calore più diretto. Non significa necessariamente caldo più sopportabile nelle ore centrali, ma una minore componente umida rispetto ad altre aree.

Grigio sulla mappa: dove aumenterebbe l’afa.
In Italia, la tendenza verso un caldo più afoso potrebbe interessare tutto il settore alpino (fondovalle). Più umidità e potezialmente anche più afa tra bassa Toscana, Lazio, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.
In queste aree anche temperature non estreme potrebbero essere percepite peggio, perché l’umidità rende più difficile la dispersione del calore corporeo.
Una tendenza provvisoria, ma con un segnale chiaro
La mappa rappresenta una stima preliminare e andrà confermata con i prossimi aggiornamenti. Le variazioni dell’umidità possono cambiare anche a scala locale, soprattutto vicino al mare, nelle valli e nelle pianure interne.
Il segnale generale, però, è interessante: entro metà della prossima settimana il caldo potrebbe non aumentare ovunque nello stesso modo, ma cambiare pelle. Su alcune aree diventerà più secco e torrido. Su altre più umido e afoso. Di base, questo va detto ed è il dato più certo: farà ancora molto caldo su tutta la Penisola con temperature che seguiteranno a mantenersi di molti gradi sopra la media del periodo e questo, probabilmente, per larga parte della prossima settimana.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
