Tra sabato, Pasqua e inizio settimana domina un promontorio subtropicale, ma gli ultimi aggiornamenti modellistici confermano che da metà mese il quadro potrebbe cambiare di nuovo in modo netto
Una fase molto mite nei prossimi 4/5 giorni
Mentre in questi ultimi giorni le previsioni meteo si sono concentrate soprattutto nell’evidenziare un pattern nuovamente primaverile, con il ritorno di temperature molto miti, già oggi ne abbiamo avuto prova con un aumento netto di oltre 5 gradi nelle temperature massime, i nuovi aggiornamenti modellistici, seguitano porci davanti una soluzione sul lungo termine che lascia ancora molti dubbi.
La prima indicazione riguarda la conferma di un promontorio alto pressorio di origine subtropicale, destinato a dare il meglio di sé in termini di presenza e persistenza, e quindi anche di temperature elevate, tra domani, sabato, Pasqua e per tutto l’inizio della prossima settimana. Si profila quindi una fase di almeno 5-6 giorni probabilmente di tempo buono e molto mite per la stagione.

Per molto mite si intendono temperature sopra la media anche di 4-5 gradi, con la possibilità di picchi fino a 24 gradi, forse addirittura 25. E probabilmente i 25 gradi si toccheranno sulla Pianura Padana, per esempio, ma anche nelle zone interne del centro Italia.
Sul lungo termine resta una soluzione da verificare
Accanto a questa parentesi più stabile e decisamente primaverile, prende forma una successiva variazione sinottica che potrebbe nuovamente far scivolare l’Italia verso un periodo di tutt’altro stampo meteorologico. Potrebbero infatti innescarsi movimenti freddi di estrazione artica, artico-continentale o artico-marittima: lo vedremo meglio nei prossimi aggiornamenti, ma si tratterebbe comunque di impulsi freddi in grado di tornare a influenzare l’Europa centrale e centro-occidentale e, con essa, anche l’Italia.
Tutto questo si tradurrebbe in prima battuta con una flessione delle temperature, che oltre a riportarsi rapidamente nelle medie potrebbero tornare a scendere anche sotto la media. Sarebbero quindi possibili nuovi svarioni termici, insieme al ritorno di accenti perturbati capaci di riportare la stagione alcuni passi indietro rispetto a quanto ci aspetta nell’immediato futuro meteorologico.
Da aprile mite a un aprile più scorbutico
Per questo motivo resta alta l’attenzione sul lungo termine. Una rondine non fa primavera, e in questo caso il concetto si adatta bene a una fase di aprile così mite, che non può essere considerata il vero lasciapassare verso una stagione ormai definitivamente immune da risentimenti freddi. Dopo un avvio sicuramente più tranquillo, aprile potrebbe infatti tornare a presentare caratteristiche scorbutiche, con una variazione sul tema primaverile che riporterebbe in scena le piogge, cosa del tutto normale per il periodo, ma soprattutto temperature decisamente più basse.

Lo scenario di un possibile ritorno a condizioni più fredde non resta soltanto una proiezione isolata e senza fondamento di qualche disparato modello. Sia il modello europeo sia quello americano stanno infatti convergendo, pur a lunga scadenza e quindi con tutte le cautele del caso, verso una variazione piuttosto consistente della circolazione anche in ambito italiano, proprio a partire dall’8, 9 e 10 aprile in poi.
Il punto adesso è tutto nella tenuta della svolta
Nel frattempo, vale la pena sfruttare alcuni giorni molto miti e stabili, ma con un appunto mentale da mantenere ben presente: tutto potrebbe nuovamente cambiare in un prossimo futuro con risvolti ancora da chiarire e che potrebbero rappresentare nuove anomalie sul regolare scorrere della primavera.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
