Tra domani 17 e mercoledì 19 marzo cambia lo scenario meteo: calano le temperature e le nevicate tornano protagoniste soprattutto lungo la dorsale appenninica, con fiocchi anche sotto i 1000 metri nelle aree più esposte del Centro Italia
Il cambio di scenario
Le prossime giornate sull’Italia saranno segnate da un passaggio netto verso condizioni più fredde, con correnti nord-orientali pronte a cambiare il volto del tempo. Non si tratterà soltanto di un calo termico, ma di una fase che potrebbe riportare la neve a quote neppure troppo elevate, soprattutto lungo l’Appennino.
La situazione sarà differente da quella osservata nelle ultime ore sulle Alpi piemontesi e valdostane, dove le precipitazioni più abbondanti sono state favorite da correnti molto umide di richiamo sciroccale (si contano accumuli ben oltre il metro fresco!) concentrate in particolare sull’angolo alpino occidentale. In questo frangente l’Appennino è rimasto più ai margini, con precipitazioni più scarse e quota neve sensibilmente più alta.
Questo aggiornamento rientra nella nostra analisi sul Meteo in Italia.
Dove arriveranno i primi fenomeni
Con l’ingresso dell’aria più fredda da nord-est, la distribuzione dei fenomeni tenderà a cambiare. Già da domani, 17 marzo, i primi segnali potranno vedersi tra Marche e Abruzzo, dove le nevicate potranno comparire attorno ai 1300 metri. Qualche fenomeno è atteso anche al Sud peninsulare, in particolare sulla Calabria, tra Sila e Aspromonte.
Si tratterà di un primo passaggio, ancora interlocutorio, ma utile a inquadrare una tendenza più marcata che nelle ore successive potrebbe entrare nel vivo con un coinvolgimento più ampio della dorsale appenninica.
Il momento più delicato tra calo termico e neve più diffusa
La giornata di mercoledì 18 marzo dovrebbe invece presentarsi come quella più “cruda”. L’irruzione fredda nord-orientale tenderà a consolidarsi e le temperature potranno perdere ulteriori 5 o 6 gradi, accentuando il senso di freddo anche a causa di forti venti orientali.
In questo contesto la neve potrà risultare più consistente su Abruzzo e Marche, con interessamento anche dell’Appennino tosco-emiliano e, in modo più discontinuo, del Molise. Più a sud resteranno possibili nevicate tra Basilicata e Calabria. L’aspetto più rilevante riguarda però la quota: soprattutto al Centro i fiocchi potranno spingersi localmente anche sotto i 1000 metri, specie Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo, che appaiono al momento le aree più esposte sia sul fronte delle precipitazioni sia su quello dell’afflusso freddo.
Qualche episodio nevoso potrà comparire anche sulle Alpi, ma in questa fase il baricentro del peggioramento non sarà il settore alpino.
Giovedì il maltempo scivola verso il Sud
Per giovedì 19 marzo il nucleo del maltempo dovrebbe traslare progressivamente verso il Sud peninsulare. Le nevicate tenderanno quindi a concentrarsi soprattutto sulla Calabria, con quota neve ancora attorno ai 1000 metri e localmente anche un po’ più in basso. Un coinvolgimento più marginale potrebbe riguardare anche la Sicilia, dove i fenomeni nevosi potrebbero imbiancare le alture dai 1300 metri di quota.
Tornerà quindi davvero l’inverno?
Il quadro che si delinea è quindi quello di una settimana segnata da un cambiamento consistente, con correnti fredde da nord-est, temperature in sensibile diminuzione e nevicate che tornano a interessare in modo più diretto le regioni appenniniche. Più che un episodio isolato, è il segno di un temporaneo ritorno a condizioni pienamente tardo-invernali che poi avranno conseguenze anche sulle temperature della seconda parte della settimana.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
