HomeMeteo ItaliaItalia: Abruzzo e Molise rischio forte sopra media per neve e pioggia

Italia: Abruzzo e Molise rischio forte sopra media per neve e pioggia

Piogge oltre 200 mm e neve abbondante in quota in una fase che arriva dopo un marzo già molto turbolento

Una fase eccezionale per quantità e persistenza

Le prossime giornate vedranno alcuni settori italiani nuovamente sotto stress per il maltempo. In questo caso evidenziamo la potenziale eccezionalità dei fenomeni tra Abruzzo e Molise con interessamento possibile anche di Marche e Puglia. Tutto discende dalla persistenza di forti correnti orientali in grado di generare stau parossistico. Simulazioni basate su ponderazioni multi modello evidenziano accumuli di pioggia anche oltre i 200 millimetri e neve equivalente già dalle basse quote appenniniche. Si tratta di quantitativi di forte impatto, destinati a concentrare in pochi giorni una massa d’acqua e di neve ben superiore agli standard del periodo.

Il dato colpisce ancora di più se confrontato con la media mensile di marzo, che si attesta intorno a 50/80 millimetri medi (sitima). In questo contesto, i valori previsti superano di gran lunga il riferimento climatico abituale e descrivono una configurazione capace di scaricare precipitazioni sovrabbondanti sui versanti più esposti peraltro già colpiti dalla precedente fase di maltempo.

Il confronto con la media rende chiara la portata dell’evento

Quando gli accumuli attesi si spingono verso soglie di questo livello, la distanza dalla norma mensile diventa il primo elemento utile per leggere la portata dell’episodio. La stau orientale, in questi casi, agisce come un potente fattore di amplificazione dei precipitati, con un impatto che richiama quanto emerso anche negli studi sugli eventi di stau alpini, dove gli apporti possono crescere del 200-300 per cento.

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La combinazione tra persistenza, intensità e distribuzione delle precipitazioni rende quindi questa fase particolarmente delicata per il versante adriatico del centro sud Italia, soprattutto nelle aree dove l’orografia favorisce un accumulo continuo e molto rapido.

Un nuovo evento impattante dopo un marzo già agitato

L’evidenza del fenomeno sopra presentato si collega a un marzo già turbolento con precipitazioni anche nevose che già hanno interessato i versanti adriatici dell’Appennino (ricordiamo nevicate fino a 100 centimetri di accumulo tra Romagna e Marche solo qualche giorno fa). Questo nuovo episodio, se effettivamente confermato, si inserirebbe dunque dentro una sequenza meteorologica già anomala per la stagione in corso.

Il quadro complessivo mette in evidenza una fase atmosferica mediterranea molto dinamica, nella quale i contrasti e le forzanti locali possono tradursi ancora una volta in eventi estremi, sia sul fronte della pioggia sia su quello della neve.

La previsione rafforza anche una lettura più ampia, legata all’impatto del cambiamento climatico sui pattern meteorologici mediterranei. Non si tratta soltanto dell’intensità del singolo episodio, ma della frequenza con cui configurazioni fortemente di energia riescono a produrre effetti marcati e ravvicinati sullo stesso territorio.

Abbiamo presentato una stima previsionale, sulla quale sicuramente potranno innestarsi variazioni. Al momento questo è lo scenario più frequente che i modelli seguitano a presentare. Valuteremo se effettivamente l’impatto sarà questo o potrà essere smorzato. Sarà un ulteriore banco di prova per affinare le capacità predittive attualmente a disposizione della meteorologia.

Analisi e fonti
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