Scirocco e sabbia sahariana verso la Penisola, febbraio si chiude senza scosse e l’inizio di marzo resta bloccato
Un finale di febbraio senza svolte
L’Italia resta intrappolata in una configurazione atmosferica poco evolutiva. Da oltre dieci giorni il tempo si muove all’interno di un regime di alta pressione che non mostra segnali concreti di cedimento. Il mese di febbraio si avvia così verso una conclusione piatta, con giornate miti, spesso nuvolose ma senza precipitazioni significative.
Questo aggiornamento rientra nella nostra analisi sul Meteo in Italia.
Le temperature si mantengono al di sopra delle medie stagionali, mentre la nuvolosità risulta in molti casi improduttiva. Manca qualsiasi elemento meteorologico di rilievo, in un periodo dell’anno che solitamente è caratterizzato da contrasti più marcati e da una maggiore dinamicità tra impulsi invernali e primi segnali primaverili.
Alta subtropicale e richiamo nordafricano
La causa di questa fase è la persistenza di un promontorio di alta pressione di matrice subtropicale che si estende dal Nord Africa verso l’Europa centro-occidentale, coinvolgendo in pieno la Penisola. Il flusso meridionale associato alla struttura favorisce correnti miti di scirocco e una progressiva risalita di aria carica di pulviscolo sahariano.
Nei prossimi giorni, e con buona probabilità anche per buona parte della prossima settimana, i cieli potrebbero assumere un aspetto lattiginoso o a tratti rossastro. La presenza di sabbia in sospensione in quota può determinare un appannamento dell’atmosfera e una riduzione della trasparenza del cielo, senza però apportare altri effetti concreti.
Il fine settimana non presenterà novità sostanziali. Il quadro resterà stabile, con temperature superiori alla norma e assenza di perturbazioni strutturate in grado di riportare piogge significative su larga scala.
Vortice polare in attesa, marzo parte senza scosse
Le attese di un possibile cambio di passo legato a movimenti del vortice polare restano, per ora, senza riscontri concreti. Le dinamiche in alta quota non sembrano in grado di interferire in modo efficace sull’area mediterranea nel breve termine. Eventuali evoluzioni vengono rimandate alle prossime settimane, con uno sguardo già proiettato verso metà marzo.
La prima decade del nuovo mese potrebbe quindi proseguire lungo la stessa traiettoria: stabilità dominante, clima mite e scarsa possibilità di un riassetto barico. Si tratta di una fase che si colloca in netta controtendenza rispetto al lungo periodo piovoso che aveva preceduto questa parentesi, ma che appare altrettanto anomala per il verso opposto, con un blocco anticiclonico così persistente in un momento dell’anno solitamente molto più instabile.
L’essenza di questa fase è una stabilità prepotente e duratura, con scarse prospettive di cambiamento immediato. Per ora, l’atmosfera resta ferma, in attesa di un segnale capace di interrompere un equilibrio che sembra essersi consolidato ben oltre le aspettative.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
