Una elaborazione MeteoToscana per misurare la persistenza del caldo intenso
Quando si parla di caldo, l’attenzione si concentra quasi sempre sulla temperatura massima prevista.
È un dato importante, ma non basta a descrivere davvero un’ondata di calore.
Due località possono raggiungere entrambe 38 °C. In una il caldo può durare poche ore, nell’altra può ripetersi per molti giorni consecutivi. Gli effetti saranno molto diversi.
Per questo MeteoToscana ha sviluppato l’Accumulo di Calore (AC35): una elaborazione grafica che misura quanto caldo intenso si accumula durante un periodo di previsione.
Perché nasce l’Accumulo di Calore
Le mappe delle temperature massime rispondono a una domanda semplice: “quanto caldo farà?”
L’Accumulo di Calore risponde invece a una domanda diversa: “quanto a lungo resteremo sopra una soglia di caldo intenso?”
L’obiettivo non è sostituire le previsioni tradizionali, ma aggiungere una chiave di lettura utile per capire dove l’ondata di calore sarà più persistente.
Il principio scientifico
L’Accumulo di Calore si ispira al concetto dei gradi cumulati, utilizzato da anni in agrometeorologia e climatologia.
Il principio è semplice: si somma, giorno dopo giorno, il surplus di temperatura rispetto a una soglia scelta.
Nel caso dell’AC35, MeteoToscana applica questo metodo alle ondate di calore, considerando solo i valori superiori a 35 °C.
Perché abbiamo scelto 35 °C
La soglia dei 35 °C è una scelta metodologica.
Non è una soglia sanitaria ufficiale e non va interpretata come un limite valido in modo universale.
Abbiamo scelto questo valore perché, nella maggior parte delle situazioni estive italiane, rappresenta uno spartiacque tra un caldo intenso ma relativamente ordinario e condizioni che iniziano ad assumere caratteristiche più severe.
Quando il superamento dei 35 °C si ripete per più giorni consecutivi, aumentano gli effetti sul territorio, sulle attività all’aperto, sulla vegetazione e sul benessere delle persone.
Come si calcola l’AC35
Per ogni punto della griglia previsionale vengono considerati solo i valori superiori a 35 °C.
Per ogni giornata si calcola la differenza tra la temperatura massima prevista e la soglia.
Esempi:
- 36 °C → contributo 1
- 38 °C → contributo 3
- 41 °C → contributo 6
La somma di questi contributi nel periodo considerato restituisce il valore finale dell’Accumulo di Calore.
Formula semplificata:
AC35 = Σ (Temperatura massima − 35 °C)
considerando soltanto i giorni con temperatura superiore a 35 °C.
Come leggere una mappa dell’Accumulo di Calore

Una mappa dell’AC35 non mostra la temperatura massima prevista.
Mostra invece dove il caldo intenso tende ad accumularsi durante il periodo analizzato.
Un valore elevato può dipendere da:
- temperature molto alte;
- molti giorni consecutivi sopra i 35 °C;
- una combinazione delle due condizioni.
Per questo l’Accumulo di Calore aiuta a distinguere un picco breve da un’ondata più persistente.
Come interpretare i valori
L’AC35 va sempre letto insieme alle previsioni meteorologiche tradizionali.
Indicativamente:
| Valore AC35 | Interpretazione |
|---|---|
| 0 | Nessun superamento dei 35 °C |
| 1–10 | Caldo intenso limitato nel tempo |
| 10–25 | Episodio moderatamente persistente |
| 25–50 | Onda di calore significativa |
| Oltre 50 | Caldo intenso e persistente per buona parte del periodo |
Queste classi sono indicative e potranno essere perfezionate con l’esperienza operativa e il confronto con i dati osservati.
Cosa misura
L’Accumulo di Calore misura:
- la persistenza del caldo intenso;
- il surplus termico oltre i 35 °C;
- l’intensità complessiva dell’evento nel periodo considerato.
Cosa non misura
L’Accumulo di Calore non misura:
- la temperatura percepita;
- l’umidità;
- la ventilazione;
- le temperature minime notturne;
- il disagio fisiologico;
- il rischio sanitario.
Per questi aspetti servono altri indicatori e una valutazione meteorologica più ampia.
Perché è utile
L’Accumulo di Calore permette di capire dove il caldo intenso sarà più persistente.
È utile perché due località con la stessa temperatura massima possono avere effetti molto diversi se cambia la durata del superamento dei 35 °C.
L’AC35 non sostituisce le mappe classiche, ma le integra con una lettura più completa della durata e dell’intensità dell’ondata ed è facilmente fruibile anche da un pubblico non esperto del settore.
Nota di trasparenza
L’Accumulo di Calore (AC35) è una elaborazione nata nel centro di calcolo di MeteoToscana, sviluppata a partire dai dati previsionali dei modelli numerici e ispirata al principio dei gradi cumulati utilizzato in agrometeorologia.
Non costituisce un indice meteorologico ufficiale, ma uno strumento divulgativo e interpretativo per descrivere la persistenza del caldo intenso.
Come tutte le elaborazioni derivate da modelli meteorologici, anche l’AC35 è soggetto alle incertezze proprie della previsione numerica. Le approssimazioni necessarie per risolvere le equazioni che descrivono l’evoluzione dell’atmosfera possono influenzare il risultato finale, soprattutto alle scadenze più lunghe.
Per questo motivo l’AC35 deve essere interpretato come una stima dell’evoluzione attesa, da aggiornare insieme alle normali previsioni meteorologiche. MeteoToscana ricalcola regolarmente questa elaborazione per recepire gli aggiornamenti dei modelli e rivalutare la portata delle ondate di calore previste.
Bibliografia:
*HWMId — Heat Wave Magnitude Index daily (Russo et al., 2015, Environmental Research Letters). È il più vicino indice a quello qui descritto come AC35. Definisce un’ondata come un periodo di almeno tre giorni consecutivi con temperatura massima sopra una soglia, e la magnitudo dell’ondata è la somma delle magnitudo giornaliere di tutti i giorni consecutivi che la compongono. È esattamente questa logica: sequenza consecutiva (minimo 3 giorni) pesata per l’intensità. Nato al Joint Research Centre della Commissione Europea, è uno degli standard europei. La sola differenza sostanziale è che HWMId usa una soglia percentile-based rispetto a una climatologia di riferimento, mentre AC35 usia una soglia assoluta configurabile (35°).