HomeMeteo ToscanaToscana, il caldo cambia geografia: giovedì i picchi si avvicinano alla costa

Toscana, il caldo cambia geografia: giovedì i picchi si avvicinano alla costa

Tra lunedì e giovedì in Toscana potranno cambiare poco le temperature considerate nel loro insieme, ma cambierà parecchio dove sarà più facile raggiungere i valori più elevati. È il dettaglio che emerge mettendo una accanto all’altra le due mappe delle temperature pomeridiane del 10 e del 13 agosto. Lunedì il mare riesce ancora a lasciare una traccia evidente sulla distribuzione termica della Toscana occidentale. Giovedì, invece, il colore delle temperature più alte avanza maggiormente verso il Tirreno. Non significa che le spiagge diventeranno necessariamente le zone più calde. Il settore da osservare sarà soprattutto quello immediatamente alle loro spalle.

Lunedì il mare riesce ancora a frenare il riscaldamento

Il primo step descrive bene un comportamento estivo piuttosto classico. Le temperature sono molto elevate nell’interno, mentre avvicinandosi alla costa il termometro perde alcuni gradi.

Firenze, Empoli, Siena, Poggibonsi e diversi settori delle pianure interne si collocano attorno a 35-36 °C. Sul litorale, invece, compaiono circa 30 °C a Livorno e Rosignano, valori analoghi a Cecina e circa 29 °C tra Piombino e Punta Ala.

- Advertisement -

Non significa che lungo la costa il caldo sarà necessariamente gradevole. L’aria proveniente dal mare è più fresca rispetto a quella che insiste sulle pianure interne, ma porta anche maggiore umidità. Il termometro viene frenato, mentre il disagio può rimanere significativo.

La cosa importante è un’altra: lunedì il gradiente tra mare e terraferma rimarrà ancora ben riconoscibile.

Durante le ore centrali il suolo si riscalda molto più rapidamente della superficie marina. La pressione tende così a diminuire leggermente sulla terraferma rispetto al mare e può attivarsi la circolazione di brezza. L’aria marittima entra dalla costa e avanza verso l’interno, perdendo progressivamente efficacia.

Per questo bastano poche decine di chilometri per trovare differenze termiche importanti.

Giovedì le temperature più alte avanzano verso ovest

L’evoluzione per giovedì 13 agosto presenta una distribuzione diversa.

Nell’area pisana compaiono valori prossimi a 36-37 °C, Cecina sale attorno a 34 °C, Follonica verso 36 °C e nella zona di Campiglia Marittima vengono indicati valori fino a circa 38 °C. Anche Livorno, pur continuando a beneficiare direttamente del mare, appare più calda rispetto alla prima parte della settimana.

Nel frattempo diverse zone interne rimangono caldissime, ma non aumentano necessariamente nella stessa misura.

È quindi più corretto parlare di uno spostamento verso ovest del baricentro delle temperature massime, piuttosto che di un semplice aumento uniforme su tutta la Toscana..

Perché un vento da nord-est può far aumentare le massime a ovest

Potrebbe sembrare un controsenso. Una corrente settentrionale viene spesso associata automaticamente a temperature più basse. Ma la provenienza del vento, da sola, non dice se una località si scalderà oppure no. In Toscana conta moltissimo anche la direzione del vento rispetto al mare e all’Appennino.

Verso la parte centrale della settimana la ventilazione nei bassi strati tenderà ad assumere maggiormente una componente nord-orientale. La previsione regionale indica proprio venti da nord-est tra mercoledì e giovedì e, per mercoledì, un aumento delle massime sulle zone occidentali.

Una corrente proveniente dall’interno può rendere meno efficace l’ingresso della brezza marina sulle pianure occidentali. In altre parole, il mare continua a essere più fresco della terraferma, ma la sua capacità di inviare aria relativamente più fresca verso l’entroterra può diminuire. L’effetto diventa particolarmente interessante nelle pianure a pochi chilometri dal litorale.

Qui lunedì può arrivare ancora una ventilazione marittima abbastanza efficace da contenere il termometro. Giovedì la stessa zona può trovarsi maggiormente esposta a una ventilazione continentale, più asciutta e favorevole al riscaldamento diurno.

La costa continuerà comunque a comportarsi diversamente

Non bisogna quindi trasformare questa evoluzione nell’idea che Livorno, Viareggio o Piombino debbano automaticamente diventare le località più calde della Toscana.

A ridosso del mare rimane uno strato d’aria condizionato dalla superficie marina.

Il punto più favorevole alle massime elevate può trovarsi qualche chilometro più all’interno, dove l’influenza diretta del Tirreno è già più debole ma la distanza dall’Appennino non è ancora sufficiente per collocare la località nel comportamento tipico delle vallate interne.

È una fascia termicamente molto sensibile alla direzione del vento. Il primo entroterra della provincia di Livorno, l’entroterra di Follonica, la pianura pisana e alcune zone della Maremma possono mostrare bene questo comportamento.

Caldo più umido e caldo più secco non sono la stessa cosa

Le due parti della settimana potranno differire anche nella qualità del caldo. Quando la ventilazione marina riesce a entrare maggiormente, la temperatura può essere qualche grado più bassa ma l’umidità più elevata. È ciò che rende spesso una località costiera meno calda sul termometro ma non necessariamente confortevole.

Con una maggiore componente proveniente dall’interno, invece, alcune pianure occidentali possono diventare più calde e relativamente più asciutte nelle ore pomeridiane.

Si passa quindi da una Toscana nella quale il contrasto costa-interno è più netto a una distribuzione nella quale il caldo intenso riesce ad avvicinarsi maggiormente al Tirreno.

Sole prevalente, con qualche temporale soprattutto sui rilievi

Sul resto della settimana non emerge per ora un ricambio organizzato della massa d’aria. Prevarranno quindi condizioni molto calde e largamente soleggiate.

Nelle ore pomeridiane rimarrà possibile la formazione di nubi cumuliformi soprattutto lungo l’Appennino e sui rilievi interni. Localmente potrà svilupparsi qualche breve temporale. Si tratterà soprattutto di fenomeni legati al forte riscaldamento diurno e all’instabilità locale.

Anche avvicinandoci a Ferragosto la tendenza resta quindi orientata verso temperature molto elevate e prevalenza del sole. Per i dettagli della seconda metà della settimana sarà comunque opportuno seguire gli aggiornamenti, soprattutto per la localizzazione dei temporali pomeridiani.

Più incerta rimane invece l’evoluzione dall’inizio della settimana successiva. È ancora troppo presto per attribuire una data precisa a un’eventuale modifica più importante della circolazione.

Per questa settimana il dato più utile è già davanti a noi: non dobbiamo guardare soltanto quanti gradi farà, ma dove quei gradi riusciranno a lievitare maggiormente. Lunedì il Tirreno conserverà una maggiore capacità di moderare il riscaldamento della Toscana occidentale; verso giovedì l’impronta delle correnti nord-orientali potrà portare i valori più elevati molto più vicino alla costa, soprattutto nelle pianure immediatamente retrostanti.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

Chi siamo  •  Centro di calcolo

Dai 35 ai 30 °C in pochi giorni: così sta diminuendo la persistenza del...

Fino a poche settimane fa servivano i 35 °C per distinguere le zone nelle quali il caldo riusciva a mantenersi più a lungo. Ora...