HomeMeteo ToscanaTemporali in Toscana il 12 agosto: perché domani sarà diverso da oggi

Temporali in Toscana il 12 agosto: perché domani sarà diverso da oggi

Tra un temporale isolato e un pomeriggio nel quale numerose zone interne possono vedere crescere cumulonembi c’è una differenza meteorologica importante. È quella che probabilmente separerà oggi, martedì 11 agosto, da mercoledì 12. Le prime celle potranno già comparire nelle prossime ore soprattutto lungo l’Appennino e sui rilievi, ma domani l’instabilità dovrebbe riuscire a interessare una parte molto più ampia dell’interno toscano. Colline Metallifere, Senese, Amiata e diversi settori collinari della Toscana centro-meridionale saranno tra le zone da seguire con maggiore attenzione. Alcuni temporali potranno risultare forti, con precipitazioni molto intense in poco tempo, grandine e raffiche improvvise. Attenzione però: non assisteremo ancora a un ricambio generale dell’aria, saranno temporali più importanti inseriti dentro una fase che rimane molto calda.

Oggi i rilievi saranno i primi a rompere la stabilità

Martedì 11 rappresenterà una sorta di introduzione. Il sole continuerà a riscaldare fortemente il terreno e nelle pianure interne le temperature potranno ancora raggiungere 37-39 °C. Durante il pomeriggio i rilievi favoriranno però la salita dell’aria calda presente nei bassi strati e potranno comparire alcuni cumulonembi, soprattutto lungo l’Appennino e nelle aree montuose interne. La previsione ufficiale regionale parla infatti di isolati e brevi temporali pomeridiani sui rilievi.

La caratteristica principale sarà ancora la scarsa diffusione. Una cella potrà produrre tuoni e un rovescio relativamente intenso sopra un settore montuoso, mentre a breve distanza il pomeriggio continuerà con sole e caldo. Domani l’instabilità è attesa più diffusa con maggiore rischio di spunti temporaleschi.

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Il 12 agosto aumenteranno i punti dai quali potrà partire un temporale

La carta allegata è interessante soprattutto per un motivo: i nuclei temporaleschi simulati non rimangono confinati lungo un’unica dorsale montuosa. Compaiono su più settori dell’interno e costruiscono una fascia di maggiore probabilità convettiva dalla Toscana nord-occidentale fino alle zone collinari centro-meridionali.

Il nucleo più interessante è però quello compreso tra Colline Metallifere, Senese, Amiata e aree interne del Grossetano e dell’Aretino. Qui la combinazione tra rilievi, forte riscaldamento del suolo e convergenze locali del vento potrà rendere più facile l’innesco di diverse celle nel corso del pomeriggio.

Non va letta la carta come una previsione puntuale. Il temporale disegnato sopra una determinata località non rappresenta la certezza che proprio quel paese riceverà un rovescio. Nella convezione estiva bastano piccole variazioni della brezza, dell’umidità o delle correnti prodotte da una cella già sviluppata per spostare di diversi chilometri il punto nel quale nascerà quella successiva.

La parte affidabile della mappa è quindi la fascia geografica, non la posizione del singolo temporale.

Perché alcune celle potranno avere qualcosa in più

Il fatto che non arrivi una massa d’aria decisamente fresca non rende automaticamente innocui i temporali. Può verificarsi quasi il contrario. Dopo giornate molto calde il terreno e i bassi strati hanno accumulato molta energia, questo ormai lo sappiamo. Se aumenta la possibilità per l’aria di salire liberamente, una parte di quell’energia può essere utilizzata dalle correnti ascendenti dei cumulonembi. Quanto più vigorosa diventa la corrente ascendente, tanto più una cella riesce a svilupparsi verticalmente e a sostenere precipitazioni intense.

Per questo mercoledì, nelle celle meglio organizzate, saranno possibili rovesci molto intensi in spazi ristretti, attività elettrica frequente, raffiche di vento e grandine.

La grandine rimarrà un rischio locale, non un fenomeno diffuso su tutta la fascia interessata. Lo stesso vale per le raffiche più forti. Una cella temporalesca può trascinare rapidamente verso il suolo aria raffreddata dalla precipitazione; quando questa raggiunge il terreno si espande lateralmente e può produrre un aumento improvviso del vento anche poco distante dal nucleo della pioggia.

Colline Metallifere e Amiata, perché questa zona merita attenzione

La Toscana centro-meridionale offre numerosi punti favorevoli alla convezione estiva. Non c’è soltanto l’Amiata. Le Colline Metallifere, le dorsali del Senese e i rilievi che separano le diverse vallate possono modificare le brezze e costringere localmente l’aria a convergere o a salire. E’ questa una delle aree che durante l’estate offre un maggior spunto per i temporali di calore più consistenti.

Anche la Toscana nord-occidentale e parte della dorsale appenninica manterranno possibilità di sviluppo temporalesco, ma la fascia centro-meridionale appare al momento quella nella quale la distribuzione dei fenomeni potrebbe diventare più interessante.

Il temporale farà scendere il termometro, ma chiuderà la fase calda

Nelle zone raggiunte dalle celle la temperatura potrà diminuire rapidamente. Tra nubi, precipitazioni e raffiche in uscita dal temporale si potranno perdere diversi gradi in poco tempo. Considerando l’intera regione, però, non sarà ancora un raffreddamento strutturale.

Anzi, la previsione regionale evidenzia un dettaglio significativo: mercoledì le massime diminuiranno leggermente soprattutto nelle zone interne e sui rilievi, mentre potranno aumentare lungo la costa e nelle aree immediatamente vicine. Giovedì 13 il caldo tornerà poi ad accentuarsi, con possibili punte di 40 °C nel Grossetano e 36-37 °C anche in alcune località costiere centro-meridionali. Venerdì sono ancora attesi valori massimi generalmente molto elevati.

Questo permette di capire che cosa rappresentino davvero i temporali del 12 agosto: una variazione importante nella stabilità dell’atmosfera, non ancora una traccia evidente di un cambio circolatorio importante.

Dopo mercoledì tornerà rapidamente il sole

Con il calare del sole verrà progressivamente meno una delle principali fonti di energia della convezione. La maggior parte delle celle dovrebbe quindi perdere forza verso sera, lasciando spazio a un miglioramento abbastanza rapido.

Giovedì torneranno condizioni largamente soleggiate e temperature nuovamente molto elevate. Anche il 14 e il 15 agosto il quadro resterà prevalentemente stabile e caldo.

I temporali di mercoledì possono comunque essere considerati interessanti perché mostrano come, anche durante una lunga fase calda, basti una modesta diminuzione della stabilità per permettere all’energia accumulata nei bassi strati di produrre convezione molto più diffusa.

Non sono però, da soli, una prova di ciò che accadrà dopo Ferragosto. Quella parte della previsione dipenderà da modifiche della circolazione su scala molto più ampia e presenta ancora incertezza. Per le prossime 48 ore, invece, l’elemento da seguire è decisamente più concreto: oggi qualche temporale soprattutto sui rilievi; mercoledì molte più occasioni di sviluppo sulle zone interne, con alcune celle potenzialmente forti.

Analisi e fonti
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