Quattro gradi in più in Sardegna, quasi tre al Nord e poco più di due in Toscana. La mappa aggiornata fino al 14 agosto permette di guardare il caldo da una prospettiva diversa: non indica semplicemente quali saranno le regioni più calde, ma quanto potrà ancora aumentare la temperatura rispetto al riferimento delle ultime 24 ore. È una distinzione importante. Gran parte dell’Italia parte già da valori molto elevati e non ha bisogno di guadagnare cinque o sei gradi per raggiungere un nuovo massimo. La crescita prevista appare invece come una rampa relativamente graduale, con differenze piuttosto marcate da una zona all’altra.
La mappa misura quanto resta da salire, non quanto farà caldo
Il primo numero da osservare è +4,1 °C sulla Sardegna. Non significa che l’isola sarà necessariamente quattro gradi più calda rispetto alla media climatica e neppure che ogni località guadagnerà esattamente 4,1 °C. Il confronto riguarda la temperatura prevista entro il 14 agosto rispetto alla base termica ricavata dalle ultime 24 ore.
È quindi una carta delle differenze.
Lo stesso criterio vale per il +2,7 °C indicato al Nord, per il +2,2 °C tra Toscana e fascia tirrenica centrale e per gli incrementi compresi indicativamente fra 2 e 3 °C su altri settori della Penisola.
La sua utilità consiste proprio nel mostrare quanto spazio rimanga per un ulteriore riscaldamento. Una zona già vicina al proprio massimo può mantenersi molto calda con una variazione modesta. Un’altra che nelle ultime ore ha registrato temperature relativamente meno elevate può invece mostrare un incremento maggiore senza diventare necessariamente la zona più calda d’Italia.
Sardegna e Nord hanno ancora il maggiore margine di crescita
La Sardegna emerge nettamente con un incremento potenziale superiori ai 4°C. È il valore più alto riportato sulla carta italiana. Il dato suggerisce che sull’isola il culmine della prossima fase calda potrebbe trovarsi ancora diversi gradi sopra il riferimento attuale, soprattutto nelle aree interne dove l’influenza diretta delle brezze marine diminuisce.
Al Nord la crescita appare più uniforme. Sia sul settore occidentale sia su quello orientale la mappa propone valori prossimi a +2,5 °C.
Due o tre gradi possono sembrare un incremento poco appariscente, ma diventano molto importanti quando vengono aggiunti a una base già calda. Una massima di 35-36 °C che acquista altri due gradi entra rapidamente nella fascia dei 37-38 °C. Nelle pianure maggiormente esposte al soleggiamento e con ventilazione debole potranno verificarsi differenze locali anche rispetto al valore medio indicato dalla carta.
Questa è probabilmente la caratteristica più interessante dell’avvicinamento al 14 agosto: non occorre una crescita termica eccezionale per riportare molte zone su valori molto elevati.
In Toscana circa due gradi in più
Sulla fascia tirrenica centrale la carta indica un aumento di circa +2,2 °C, valore rappresentativo anche per buona parte della Toscana.
È un incremento inferiore a quello della Sardegna e del Nord, ma deve essere letto tenendo conto delle condizioni iniziali. Le pianure e le vallate interne toscane arrivano da una lunga sequenza di giornate molto calde ove spesso si sono toccati i 36/37 gradi. Il terreno e gli strati atmosferici più bassi non hanno quindi bisogno di un forte apporto termico aggiuntivo per tornare rapidamente su massime decisamente elevate.
Faranno inoltre differenza la ventilazione e la distanza dal mare. Sulla costa il termometro potrà essere frenato più facilmente dalle brezze, mentre nell’interno l’effetto di due gradi aggiuntivi nella massa d’aria può essere trasferito al suolo con maggiore efficacia durante i pomeriggi soleggiati.
Per questo +2,2 °C non deve essere interpretato come un aumento identico in tutte le stazioni meteorologiche toscane. È piuttosto l’indicazione di una massa d’aria che entro metà mese potrà tornare leggermente più calda rispetto a quella presente nelle ultime ore.
Centro Adriatico e Sud non seguiranno tutti la stessa curva
Sul medio versante adriatico compare un incremento attorno a +2,6 °C, mentre più a sud la carta propone variazioni nell’ordine di +2,1 °C su parte del settore tirrenico meridionale e fino a circa +2,7 °C tra Basilicata e Puglia.
Il comportamento diventa invece meno uniforme avvicinandosi all’estremo Sud.
Calabria e soprattutto Sicilia appaiono meno coinvolte dall’aumento più netto rappresentato sulla mappa. In alcuni settori la temperatura potrebbe quindi restare pressoché stabile rispetto ai valori attuali o perdere localmente qualche grado durante determinate giornate.
Non sarebbe comunque corretto tradurre questa differenza in condizioni “più fresche”. Una temperatura può diminuire di due gradi e continuare a essere ampiamente superiore ai valori tipici del periodo. Stiamo confrontando due momenti della stessa fase estiva, non il 14 agosto con la climatologia.
È proprio questo che una normale carta delle massime non riesce a raccontare: mentre alcune regioni devono ancora salire sensibilmente, altre possono avvicinarsi a Ferragosto mantenendo una base già molto elevata senza mostrare una crescita altrettanto evidente.
Il culmine potrebbe arrivare con una rampa relativamente breve
La distribuzione degli incrementi suggerisce un avvicinamento al massimo termico senza una crescita uniforme giorno dopo giorno. Ci potranno essere oscillazioni dovute a nuvolosità, temporali sui rilievi, brezze e variazioni della ventilazione, ma il bilancio complessivo fino al 14 agosto rimane favorevole a un nuovo aumento su buona parte del territorio nazionale.
Il punto da osservare non sarà quindi soltanto il valore massimo raggiunto in una singola città. Conterà capire quanto del rialzo previsto riesca effettivamente a trasferirsi fino al suolo. Due o tre gradi nella massa d’aria possono produrre effetti differenti tra una pianura interna asciutta, una costa ventilata e una zona interessata da nubi pomeridiane.
È anche per questo che il +4,1 °C della Sardegna rappresenta il maggiore incremento della carta senza poter essere trasformato automaticamente nella previsione della massima più elevata d’Italia. Si ricordi poi che questi valori derivano da calcoli matematici piuttosto grezzi e, dunque, non privi di errori.
Dopo metà agosto il raffreddamento deve ancora superare una verifica importante
La parte successiva è più delicata. Dopo il 15-17 agosto diverse elaborazioni permettono una maggiore riduzione delle temperature, ma la distanza temporale impone ancora prudenza. Per parlare di una riduzione duratura del grande caldo servirà quindi qualcosa di più della diminuzione mostrata da una singola elaborazione. A favore di questa evoluzione restano comunque diverse consecutive corse modellistiche tutte orientate verso un cambiamento più o meno consistente proprio nell’estate post ferragostana.
Intanto da qui al 14 agosto molte regioni hanno ancora circa 2-3 °C da guadagnare, mentre la Sardegna potrebbe avvicinarsi a un incremento di 4 °C. Non una corsa uniforme del termometro, quindi, ma una rampa termica diversa da regione a regione prima del nuovo culmine di metà mese.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
