Due elaborazioni, due date e soprattutto due dinamiche da non confondere. Lunedì 17 agosto aumenteranno rovesci e temporali su una parte consistente dell’Italia e le temperature cominceranno a diminuire soprattutto al Centro-Nord. La più profonda anomalia negativa di geopotenziale mostrata dalle elaborazioni modellistiche per venerdì 21 racconta invece qualcosa di diverso e ancora molto meno definito. Collegare automaticamente i fenomeni di lunedì alla depressione prevista quattro giorni più tardi porterebbe a una lettura sbagliata. La settimana potrebbe infatti aprirsi con una prima erosione della lunga fase calda e proseguire, dopo metà settimana, con una modifica della circolazione potenzialmente più incisiva. Ma solo se la saccatura riuscirà ad avanzare abbastanza verso il Mediterraneo centrale.
Lunedì 17 aumenta l’instabilità, ma senza una profonda depressione sull’Italia
La prima modifica concreta arriverà già lunedì: temporali sparsi su Triveneto, Liguria, Emilia-Romagna, regioni centrali, Campania, Puglia e Basilicata. Contemporaneamente le temperature massime sono previste in locale sensibile diminuzione al Centro-Nord, mentre dal pomeriggio potranno rinforzare i venti occidentali su Liguria, Toscana e Sardegna settentrionale.
È importante capire che per ottenere questi effetti non occorre necessariamente avere il centro di una profonda struttura depressionaria sopra la Penisola. È sufficiente che la protezione delle alte pressioni diventi meno efficace e che correnti in quota più occidentali o nord-occidentali favoriscano maggiore instabilità. In un’atmosfera estiva ancora molto calda e umida, questa modifica può già aumentare nettamente la probabilità di rovesci e temporali.
La distribuzione dei fenomeni resterà irregolare. Il Nord avrà occasioni più frequenti, soprattutto tra fascia alpina, Nord-Est ed Emilia-Romagna, ma durante la giornata l’instabilità potrà interessare anche diverse regioni centrali e alcuni settori meridionali. Non sarà quindi necessario attendere la seconda parte della settimana per accorgersi che la lunga sequenza di giornate molto calde e stabili sta iniziando a perdere continuità.
Il calo termico inizierà prima dell’eventuale ingresso atlantico più deciso
L’altro effetto sarà percepibile sul termometro. Dopo molti giorni con temperature eccezionalmente elevate, una maggiore copertura nuvolosa, il rinforzo della ventilazione occidentale e i rovesci saranno sufficienti a ridurre il riscaldamento pomeridiano. Per questo il calo delle massime potrà diventare evidente già lunedì, soprattutto al Centro-Nord, pur senza l’arrivo immediato di aria particolarmente fresca. Nella prossima settimana (17-23 agosto) l’indebolimento del promontorio subtropicale sul Mediterraneo centro-occidentale pare prendere forma e l’arrivo di masse d’aria più umide e relativamente meno calde sonon una possibilità da tenere di conto.
Domani dunque non segnerà un abbassamento uniforme delle temperature da Torino a Palermo. Sarà più corretto parlare dell’interruzione di una lunga continuità termica: al Nord e su parte del Centro si perderanno diversi gradi, mentre il Mezzogiorno conserverà inizialmente una maggiore componente calda.
Martedì parte dell’instabilità potrà spostarsi verso il Centro-Sud
Dopo il primo incremento dei fenomeni, martedì l’area maggiormente favorevole ai rovesci potrà modificarsi. Una parte dell’instabilità tenderà a raggiungere più facilmente il versante adriatico e alcune zone del Centro-Sud, mentre al Nord potranno aprirsi prevalenti schiarite più ampie.
Anche questa evoluzione aiuta a distinguere la prima parte della settimana da ciò che potrebbe accadere successivamente. Non stiamo osservando necessariamente l’inizio di una lunga fase perturbata senza interruzioni. È più probabile una successione di impulsi, con fenomeni distribuiti in maniera differente da un giorno all’altro e con l’alta pressione che tenterà ancora di mantenere una certa influenza sul Mediterraneo.
Il risultato, però, sarà comunque diverso rispetto alle giornate precedenti: diventerà più difficile conservare contemporaneamente cielo sereno, forte insolazione, ventilazione debole e una massa d’aria molto calda. L’alta pressione perderà smalto, senza dubbio e farà fatica a spingere ancora i termometri verso le soglie (elevatissime) già toccate più volte nel corso di questa estate.
La elaborazioni previste attorno al 21 agosto raccontano un problema meteorologico diverso
Il dato più interessante riguarda la profonda anomalia negativa collocata tra Europa occidentale e centrale, mentre geopotenziali nettamente superiori alla climatologia rimangono più a est, fra Balcani ed Europa sud-orientale. L’Italia si trova vicino alla zona di transizione fra le due strutture. Una depressione molto profonda sulla Francia o sull’Europa occidentale non significa automaticamente aria molto più fresca sull’Italia. Se il suo asse rimanesse troppo a ovest, la Penisola potrebbe trovarsi sul bordo anteriore della saccatura, con correnti sud-occidentali capaci di trasportare umidità ma anche di mantenere temperature ancora relativamente elevate su parte del Centro-Sud. Al Nord aumenterebbe comunque la probabilità di precipitazioni, ma l’avanzata dell’aria meno calda potrebbe risultare più lenta.
Per il 20-21 conta soprattutto dove passerà l’asse della saccatura
Per ottenere una diminuzione termica più estesa e un ricambio d’aria più evidente servirà quindi un ulteriore spostamento della struttura depressionaria verso est. Se l’asse depressionario riuscisse ad avvicinarsi all’Italia, le correnti potrebbero ruotare progressivamente e permettere all’aria meno calda presente sull’Europa occidentale di raggiungere con maggiore decisione anche il Mediterraneo centrale.
Se invece la struttura rallentasse a ovest delle Alpi, gli effetti sarebbero differenti: maggiore richiamo umido verso il Nord, possibili temporali anche organizzati nelle zone più esposte, ma un raffreddamento meno immediato sul resto della Penisola. Alcune regioni potrebbero addirittura trascorrere una parte della fase prefrontale con temperature ancora elevate. La vera rottura estiva è ancora presente sulle mappe ma non è detto che si verifichi con certezza. Intanto il primo gradino: un cambiamento ci sarà anche se un po’ scomposto, non organizzato.
La settimana comincia a cambiare lunedì, il test più importante arriva dopo
La parte più affidabile della previsione riguarda quindi il 17-18 agosto. Aumenteranno le occasioni per rovesci e temporali, inizialmente più frequenti al Centro-Nord e successivamente possibili anche più a sud. Le temperature diminuiranno su diverse regioni e il caldo eccezionalmente persistente perderà almeno in parte la continuità che lo ha caratterizzato finora. Le indicazioni ufficiali per la settimana 17-23 agosto sono coerenti con un indebolimento della struttura subtropicale e con precipitazioni più frequenti soprattutto al Centro-Nord.
Molto più aperta rimane la seconda parte della settimana. La tendenza per la seconda parte della settimana evidenzia una configurazione europea capace, in teoria, di produrre una modifica più profonda. Ma oggi non è ancora possibile stabilire quanto della saccatura riuscirà realmente a raggiungere l’Italia. La domanda alla quale dovremo rispondere nei prossimi giorni è questa: break estivo solo rimandato o nuovamente “mangiato” dall’alta pressione?
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
