Il numero che colpisce di più è -13 °C. Ma per capire davvero le nuove elaborazioni bisogna guardare ciò che succede 24 ore prima. Il 17 agosto una diminuzione molto marcata delle temperature massime rispetto all’11 è già evidente su diverse aree settentrionali e centrali. Il 18, invece, il raffreddamento relativo si approfondisce soprattutto sul Centro Italia e sulla Sardegna. Le due mappe, quindi, sono più interessanti come sequenza che come fotografie isolate: suggeriscono che l’attenuazione del caldo più intenso potrebbe maturare con tempi diversi da una zona all’altra.
Il 17 agosto la diminuzione è già evidente soprattutto al Nord

La prima carta confronta le temperature massime previste per il 17 agosto con quelle dell’11 agosto.
Al Nord compaiono differenze molto consistenti. Sul settore nord-occidentale si arriva localmente attorno a 9-10 °C in meno, mentre anche sul Nord-Est la riduzione indicata è importante. Scendendo verso il Centro troviamo valori generalmente meno omogenei, ma comunque rilevanti: circa 6-8 °C in meno nelle aree evidenziate fra Toscana, Lazio e settori appenninici.
Sardegna, Sud e Sicilia mostrano invece, in questa elaborazione, riduzioni generalmente più contenute.
È una disposizione interessante perché suggerisce che il 17 agosto il cambiamento delle temperature massime potrebbe essere già ben percepibile sulle regioni più settentrionali, mentre procedendo verso sud la risposta risulterebbe ancora meno avanzata.
Non possiamo ricostruire la circolazione atmosferica completa usando soltanto questa carta. Per farlo servirebbero anche geopotenziali, venti e temperature in quota sull’intero settore euro-mediterraneo. Possiamo però osservare con buona chiarezza la tempistica relativa degli effetti al suolo.
Ventiquattro ore dopo il Centro cambia molto di più

La carta del 18 agosto modifica proprio questo equilibrio.
Sul Nord-Ovest la diminuzione resta grosso modo dello stesso ordine di grandezza, vicina ai 9 °C rispetto all’11 agosto. Sul Centro, invece, la differenza aumenta nettamente.
Nelle aree indicate sulla carta si passa localmente a circa 10 °C in meno sulla Toscana e oltre 12 °C su parte del settore tirrenico centrale. Anche la Sardegna mostra una riduzione decisamente più accentuata, vicina a 8-9 °C. È questo confronto a rendere utili le due elaborazioni. Se guardassimo soltanto la carta del 18 agosto, saremmo portati a concentrare l’attenzione sui -12,3 °C. Affiancando il 17, invece, emerge qualcosa di più interessante: la diminuzione prevista continua ad approfondirsi sul Centro mentre su alcune zone settentrionali è già ampiamente presente il giorno precedente.
La domanda meteorologica diventa quindi diversa. Non più soltanto “quanti gradi perderemo?”, ma “quanto tempo servirà perché la modifica termica riesca a estendersi verso le regioni centrali?”.
Roma si trova proprio nel tratto più delicato della previsione
Il grafico ensemble GFS riferito a Roma aiuta a leggere questa evoluzione su un altro livello dell’atmosfera. Fino al 17-18 agosto le diverse elaborazioni mantengono temperature a 850 hPa generalmente molto elevate. Molte corse restano attorno a +21/+23 °C nella parte precedente della previsione, confermando una massa d’aria ancora nettamente calda anche in prossimità di Ferragosto. Attorno al 18 agosto la distribuzione comincia però a cambiare. Numerose elaborazioni scendono verso valori compresi indicativamente fra +16 e +19 °C a 850 hPa. Anche la media tende a portarsi su valori molto meno estremi rispetto ai giorni precedenti. Questo rende particolarmente interessante la forte diminuzione delle massime mostrata dalla carta del 18 sul Centro Italia. Non abbiamo soltanto una mappa che propone pomeriggi meno caldi: contemporaneamente aumenta il numero delle elaborazioni che ipotizzano una massa d’aria meno calda anche nella bassa troposfera che potrebbe fare la differenza.
Dopo il 18 agosto aumenta anche ciò che non sappiamo

Lo stesso grafico che rende interessante questa fase impone infatti prudenza.
Fino a circa il 16-17 agosto le linee dell’ensemble rimangono relativamente raccolte. Successivamente si allargano rapidamente. Alcune elaborazioni portano Roma verso valori a 850 hPa molto più bassi, altre mantengono temperature superiori e altre ancora propongono un successivo recupero.
Più le linee si allontanano, minore diventa la possibilità di attribuire oggi un valore preciso a una determinata giornata.
Per questo le carte del 17 e 18 agosto vanno utilizzate soprattutto per individuare una possibile sequenza temporale, non per promettere che in una determinata città la massima perderà esattamente 9, 10 oppure 12 gradi.
Anche l’eventuale instabilità resta da valutare separatamente. Nel grafico compaiono diverse soluzioni con precipitazioni nella parte successiva della previsione, ma la distribuzione è irregolare e ancora poco concorde. Stabilire oggi dove e quando potranno svilupparsi temporali sarebbe prematuro.
Il punto da verificare è se questa sequenza continuerà a comparire
Gli aggiornamenti delle prossime corse saranno particolarmente utili per un motivo. Se continueremo a vedere una diminuzione più anticipata al Nord, seguita 24 ore dopo da una riduzione più accentuata sul Centro e dalla contemporanea discesa delle temperature a 850 hPa, avremo una struttura temporale sempre più coerente. Se invece le differenze del 17 e del 18 tenderanno a ridursi oppure a spostarsi rapidamente da un aggiornamento all’altro, significherà che la previsione è ancora troppo instabile per attribuire grande importanza alla geografia mostrata oggi.
Il numero di -12 °C indicato in mappa è da considerarsi puramente indicativo e, come dato grezzo da modello, può sicuramente cambiare. Anche la localizzazione del massimo calo può cambiare. Più importante è verificare se rimarrà riconoscibile la successione fra una prima diminuzione sulle regioni settentrionali e un approfondimento successivo sul Centro.
Ferragosto resta ancora dentro la fase molto calda
Queste elaborazioni non modificano ciò che precede il 17 agosto. Il grafico di Roma mantiene infatti temperature molto alte a 850 hPa fino a ridosso di Ferragosto. Non c’è quindi motivo di anticipare al 14 o al 15 agosto gli effetti mostrati nelle due carte successive. La parte interessante comincia dopo. Il possibile calo non avrebbe necessariamente lo stesso orario meteorologico su tutta Italia. Alcune zone potrebbero accorgersene prima. Altre potrebbero dover attendere il giorno successivo per vedere una diminuzione più consistente delle massime. Roma e buona parte del Centro sembrano trovarsi proprio dentro questa fascia di transizione. Torneremo a rivalutare l’entità del calo termico quando saremo più a ridosso del potenziale cambiamento e valuteremo se questa prima approssimazione sarà confermata nella quantità e nei tempi illustrati.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
