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Toscana, l’afa è in calo ma il caldo resta deciso: cosa cambia fino a martedì

Nelle ultime ore il caldo della Toscana ha cominciato a perdere parte della componente più umida e opprimente, soprattutto nelle zone interne durante il pomeriggio. Il termometro è rimasto e rimarrà ancora su di giri, ma la sensazione non sarà identica a quella dei giorni più afosi. Questa sarà anche la caratteristica dominante dei primi giorni della settimana: meno umidità, picchi termici inferiori rispetto alla fase culminante, ma caldo ancora deciso almeno fino a martedì.

La Toscana sta uscendo dall’afa, non ancora dal caldo

Parlare semplicemente di diminuzione delle temperature non descrive bene ciò che sta accadendo. La prima variazione riguarda la qualità dell’aria: stiamo infatti cominciando ad apprezzare un primo calo dell’umidità relativa che, seppure in molti casi ancora elevata, comincia a perdere punti percentuali determinando un’attenuazione dell’afa. Giusto per un esempio: la giornata di venerdì è stata probabilmente la peggiore, sulla costa abbiamo avuto igrometri costantemente sopra l’80% di umidità relativa con temperature attorno ai 34 gradi, una condizione da clima equatoriale e non certo tipico delle nostre zone.

Nonostante questo, da ieri un primo modesto cambiamento lo si è percepito: le temperature sono state ancora molto elevate ma l’umdità è scesa di circa 10 punti percentuali rendendo l’afa meno opprimente.

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Lunedì farà ancora molto caldo

La diminuzione dell’afa non deve essere confusa con la conclusione della fase calda. Lunedì le pianure interne potranno ancora raggiungere valori compresi indicativamente tra 35 e 37°C. Firenze, Prato, il medio Valdarno, il Grossetano interno e altre conche lontane dal mare resteranno esposte a temperature elevate. Saranno senza dubbio temperature inferiori rispetto ai picchi prossimi ai 39-40°C registrati nel recente passato, ma ancora sufficienti a produrre caldo intenso specie nelle prime ore pomeridiane. La differenza principale sarà nella combinazione tra temperatura, umidità e ventilazione.

Definire il caldo come più sopportabile non significa dunque definirlo debole: la canicola si farà ancora sentire in modo deciso ma con un po’ di “smalto” in meno. Tutto questo soprattutto in ragione del fatto che, entro martedì, l’aria dovrebbe ulteriormente seccarsi per l’arrivo di correnti settentrionali.

Martedì scenderanno ancora i tassi di umidità ma non le temperature

Martedì dovrebbe aggiungersi un secondo elemento: una ulteriore diminuzione dell’umidità dell’aria a rendere il caldo ancora più asciutto (torrido). Non faranno lo stesso del temperature, specie le massime che invece potrebbero addirittura tornare a prendere qualche grado per la presenta di ventilazione nord orientale parzialmente foenizzata, ovvero compressa ed asciugata dalle correnti discendenti dall’Apppenino. Temperature che, nel caso, sarebbero più elevate in prossimità dell’entroterra maremmano anche se molto più asciutte.

Il beneficio più deciso arriverà dopo

Per un miglioramento della situazione (ridimensionamento del caldo) più uniforme sarà necessario attendere metà settimana: se confermati, ulteriori impulsi freschi saranno più efficaci sul settore adriatico ma dovrebbero portare i termometri della Toscana a calare ulteriormente oltre a presentare in concomitanza un aggiuntivo calo dei tassi di umidità. In particolare il prossimo weekend potrebbe rappresentare la chiave di volta per un cambiamento più sostanziale. Ma ci sono ancora diversi punti da sciogliere.

Analisi e fonti
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