Sulla Toscana l’aumento delle temperature sarà progressivo e diventerà più consistente da metà settimana. Il fine settimana del 1° e 2 agosto dovrebbe già mostrare valori molto elevati, mentre la finestra compresa tra domenica 2 e martedì 4 appare oggi quella più favorevole per eventuali punte prossime ai 40 °C. La soglia resta da confermare, ma la fase stabile e calda ha ormai una consistenza maggiore rispetto agli aggiornamenti precedenti. Le indicazioni ufficiali a media scadenza collocano infatti il Centro-Nord tra le aree italiane maggiormente interessate dal nuovo promontorio subtropicale.
Una crescita a gradini da metà settimana
L’aumento non dovrebbe avvenire tutto insieme. Nella prima parte della settimana le temperature cominceranno a recuperare, ma saranno soprattutto mercoledì 29 e giovedì 30 luglio a rendere più evidente il cambiamento della massa d’aria. Il soleggiamento diventerà più continuo, la pressione aumenterà e le occasioni per rovesci o annuvolamenti pomeridiani tenderanno a ridursi.
Tra venerdì 31 luglio e sabato 1° agosto il caldo dovrebbe raggiungere un livello più impegnativo sulle pianure interne. In questa fase potranno diventare frequenti massime comprese tra 35 e 38 °C, con valori localmente superiori. Il rialzo sarà quindi importante non soltanto per il valore massimo di un singolo pomeriggio. La continuità del caldo ridurrà progressivamente il raffreddamento notturno, soprattutto nei centri urbani e nei fondovalle. Il terreno e le superfici costruite restituiranno durante la notte una parte maggiore del calore ricevuto durante il giorno. Questo renderà più facile partire da temperature già elevate nelle mattine successive. Torneremo a superare con agilità la soglia dei 20 gradi di minima rientrando pienamente nel regime ormai consueto delle nottate tropicali.
Perché una carta in quota non basta per prevedere 40 °C
Le mappe della temperatura a circa 1.500 metri sono molto utili per riconoscere l’origine e l’intensità di una massa d’aria. Non rappresentano però direttamente la temperatura che verrà misurata nelle città. Due giornate con valori simili in quota possono produrre massime differenti al suolo.
Per avvicinarsi ai 40 °C servono innanzitutto cielo sereno e una colonna atmosferica sufficientemente asciutta, in modo che l’irraggiamento solare possa riscaldare con efficienza il terreno. È poi necessaria una buona miscelazione dell’aria nelle ore centrali, capace di trasferire verso il basso parte del calore presente negli strati inferiori dell’atmosfera.
Conta anche la ventilazione. Una brezza moderata può limitare l’aumento lungo la costa e nelle aree vicine al mare. Nelle conche interne, invece, venti deboli e forte insolazione favoriscono un riscaldamento più rapido. L’umidità del terreno rappresenta un’altra variabile: suoli più asciutti destinano una quota maggiore dell’energia solare all’aumento della temperatura dell’aria, mentre un terreno umido utilizza più energia per l’evaporazione.
La permanenza dell’alta pressione non funziona quindi come un semplice contatore che aggiunge un grado ogni giorno. Crea però condizioni sempre più favorevoli alle temperature estreme: meno nubi, minore ricambio d’aria, terreno progressivamente più asciutto e notti meno efficaci nel disperdere il calore.
Le zone toscane maggiormente esposte
Le aree da osservare con maggiore attenzione saranno le pianure e le vallate interne. La conca Firenze-Prato-Pistoia, il Valdarno medio e inferiore, la Valdichiana e i settori interni della Maremma possiedono caratteristiche favorevoli a massime molto elevate quando il soleggiamento è pieno e la ventilazione rimane debole.
Anche alcuni fondovalle delle province di Arezzo, Siena, Pisa e Grosseto potranno avvicinarsi ai valori più alti. Non sarebbe corretto, però, indicare già una singola provincia come sede certa dei 40 °C. A questa distanza temporale i modelli descrivono abbastanza bene la struttura generale della circolazione, ma non risolvono ancora tutte le differenze locali nei venti e nell’umidità. Il grafico che vi abbiamo proposto in grafica simula l’andamento termica su un’area di pianura del primo entroterra regionale.
Lungo la costa le massime dovrebbero essere generalmente più contenute grazie all’influenza del mare. Questo, al solito, non significa necessariamente condizioni più confortevoli. Una temperatura inferiore associata a umidità elevata può produrre un disagio termico marcato, in particolare durante la sera e nelle ore notturne. Soltanto con brezze deboli o temporaneamente orientate dall’interno alcune località costiere potrebbero registrare valori più alti del previsto.
Tra domenica 2 e martedì 4 la fase acuta?
Il fine settimana dovrebbe rappresentare l’ingresso nella parte più calda. Sabato 1° agosto potrà essere già una giornata molto calda, ma l’avvicinamento alla soglia dei 40 °C appare più probabile tra domenica 2, lunedì 3 e martedì 4 agosto. In questa finestra la massa d’aria africana potrebbe spingere più direttamente la sua influenza verso la Toscana.
Parlare oggi di 40 °C significa indicare una possibilità, non una temperatura già assegnabile a una città. Perché la previsione acquisti maggiore affidabilità dovranno essere confermati la posizione dell’asse più caldo, la debolezza dei venti al suolo e l’assenza di velature abbastanza estese da ridurre l’irraggiamento. La Toscana appare tra le candidate a ricevere una componente importante dell’avvezione calda, ma la graduatoria delle regioni più esposte non può ancora essere considerata definitiva.
Una fase probabilmente lunga, ma con intensità ancora da definire
L’aspetto più evidente non è ancora il raggiungimento dei 40 °C. È la costruzione di un periodo stabile, prevalentemente soleggiato e con temperature superiori alla norma. Le proiezioni settimanali mantengono un’anomalia positiva della pressione e del campo termico anche tra il 3 e il 9 agosto, accompagnata da precipitazioni generalmente inferiori ai valori tipici su gran parte dell’Italia.
Questo aumenta la possibilità che il caldo non si esaurisca subito dopo il primo massimo. Non significa che ogni giornata successiva sarà più calda della precedente. Piccole oscillazioni potranno essere determinate dalle brezze, da infiltrazioni meno calde in quota o da modeste variazioni della struttura anticiclonica.
La previsione più corretta, al momento, distingue quindi tre livelli. Il progressivo aumento termico da metà settimana è altamente probabile. Il raggiungimento di valori molto elevati durante il prossimo fine settimana è credibile. Le punte locali di 40 °C tra domenica e martedì restano invece un’ipotesi concreta che avrà bisogno delle prossime elaborazioni.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
