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Toscana, il caldo ora diventa più umido: perché tra oggi e domani peserà di più

Nelle ultime 24 sulle aree interne della Toscana il caldo ha avuto spesso caratteristiche più torride, con aria molto calda e asciutta nelle ore centrali. Sul settore occidentale, invece, il disagio è stato diverso: valori massimi in alcuni casi meno elevati, ma umidità più alta e sensazione di caldo più persistente. È questa differenza che diventerà ancora più importante nelle prossime 24 / 48 ore. Oggi non dovremmo avere un aumento netto delle temperature massime, ma potrebbe rendere l’aria più pesante, soprattutto tra la sera e la notte. A parità di gradi, il corpo farà più fatica a disperdere calore.

Il caldo non sarà solo una questione di massime

In questa fase meteorologica, la Toscana mostra due forme diverse di caldo. La prima riguarda le zone interne, dove il riscaldamento diurno lavora in modo molto efficace: pianure, fondovalle e aree urbanizzate accumulano calore dalla tarda mattinata fino al pomeriggio. Qui il caldo resta più torrido, specialmente quando l’umidità relativa si abbassa nelle ore centrali e il sole agisce su suoli già molto caldi. La lontananza dal mare e dal suo respiro umido rende ancora più evidente questa variante del caldo estivo.

La seconda forma riguarda il settore occidentale, quindi costa, Valdarno inferiore, pianure pisane, lucchesi, livornesi e parte della Maremma. Qui il mare limita in parte la salita delle massime, ma allo stesso tempo mantiene più umidità nei bassi strati. Il risultato è un caldo meno esuberante sul termometro, ma spesso più fastidioso nella percezione. È il classico caso in cui 30-32°C sul litorale possono risultare molto pesanti se l’aria è umida, poco ventilata e il raffreddamento serale procede lentamente.

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Perché oggi e domani potranno essere ancora più afosi

Durante una fase anticiclonica matura, l’atmosfera tende a diventare più stabile. L’aria si comprime e si scalda. Questo processo non crea direttamente vapore acqueo: anzi, in quota favorisce spesso aria più secca. Ma nei bassi strati produce un effetto molto importante. Limita il rimescolamento verticale, riduce il ricambio e consente all’umidità già presente vicino al suolo, alimentata anche dal mare, di rimanere intrappolata più a lungo. Tra l’altro una massa d’aria più calda può trattenere anche maggiori quantitativi di vapore d’acqua. Tra oggi e domani avremo la concomitanza di due eventi: il primo riguarda il raggiungimento dell’apice pressorio ed il secondo una maggiore spinta umida da ovest.

Il settore occidentale sentirà prima il cambiamento

Le zone più esposte al caldo afoso saranno quelle dove il contributo marino pesa di più. La fascia costiera avrà massime più contenute rispetto alle pianure interne, ma non per questo condizioni più sopportabili. In Versilia, sul litorale pisano e livornese, lungo la costa grossetana e nelle pianure prossime al mare, l’umidità potrà rendere l’aria molto pesante al primo mattino e dal tardo pomeriggio, notte compresa.

Anche le aree sub-costiere vedranno condizioni di afa marcata. Pisa, Lucca, il Valdarno inferiore e le zone di pianura tra interno e costa possono vivere una condizione di caldo decisamente afoso: temperature ancora alte, ventilazione non sempre sufficiente e umidità in aumento nelle ore serali. Il caldo afoso potrebbe poi essere presente in maggiore misura anche nelle altre zone più interne della Regione: Firenze, Prato, Pistoia, Valdelsa, Val di Chiana, aree interne del senese e dell’aretino continueranno a registrare valori termometrici molto elevati nelle ore centrali ma dalla sera anche qui i maggiori tassi di umidità saranno in grado di provocare condizioni di caldo moderatamente afoso. Questo aumento del caldo afoso sarà evidente anche nella notte su giovedì e quelle su venerdì e sabato.

Da sabato una prima attenuazione, ma graduale

La parte finale di questa fase calda dovrebbe iniziare a perdere compattezza da sabato 18 luglio. L’ingresso di correnti occidentali potrà favorire un primo ricambio dell’aria, con temperature in leggero calo e maggiore presenza di nubi sulle province settentrionali. Non significa che arriverà fresco: siamo nel cuore di luglio e il fondo termico resterà estivo. Ma cambierà progressivamente la qualità dell’aria.

Il primo beneficio potrebbe non essere già evidente nella flessone delle temperature massime del sabato unitamente ad una maggiore ventilazione da occidente, per il momento ancora molto umida. Poi da domenica ma soprattutto con l’avvio della prossima settimana, il quadro dovrebbe ulteriormente cambiare con un ulteriore calo delle temperature ed anche minori tassi di umidità che tradotto significherebbe un caldo decisamente più normale e sopportabile.

Cosa cambia davvero rispetto a oggi

Martedì ha già mostrato bene la doppia natura del caldo toscano: torrido nelle zone interne, più umido e appiccicoso sul settore occidentale. Mercoledì questa differenza dovrebbe accentuarsi. Le temperature resteranno alte, ma il disagio aumenterà soprattutto dove l’umidità sarà più presente e dove la sera porterà poco sollievo. Il caldo afoso potrebbe protrarsi fino a venerdì ma sarebbe l’ultimo atto di questa spinta calda.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

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