Un temporale sul nord-ovest della Toscana non basta a cambiare la massa d’aria su tutta la regione. È questo il punto da chiarire subito, perché quanto sta accadendo tra la provincia di Massa-Carrara e quella di Lucca può trarre in inganno. Alcuni nuclei temporaleschi sono riusciti a scendere fin sull’alta Toscana, collegandosi alla più ampia struttura temporalesca ancora attiva sulla Pianura Padana, dove i fenomeni risultano anche intensi. Non era un’evoluzione così ben definita dai modelli, almeno non con questa estensione verso sud. Ma non è un elemento casuale: è la risposta di un’atmosfera molto calda, umida nei bassi strati e pronta a reagire appena trova un innesco. Dopo questa fase più instabile sul nord-ovest, la Toscana entrerà però nelle due giornate più calde della settimana. Giovedì 16 e venerdì 17 saranno in prevalenza soleggiate, molto calde e a tratti afose, soprattutto sul settore occidentale. Le temperature potranno guadagnare ancora uno o due gradi rispetto a oggi e nelle pianure interne le massime assolute potranno avvicinarsi alla soglia dei 40°C.
Perché i temporali non cancellano il caldo
Un temporale può abbassare la temperatura nell’area colpita, ma il raffreddamento è locale e temporaneo. Per modificare davvero il tempo su tutta la Toscana servirebbe un ricambio d’aria più ampio, accompagnato da ventilazione organizzata e da aria meno calda anche in quota. In questa fase, invece, la regione resta ancora inserita nella spinta subtropicale, con aria calda ben presente nei bassi strati e negli strati medi dell’atmosfera.
Questo significa che, una volta esauriti i fenomeni sul nord-ovest, il sole potrà tornare a lavorare su una superficie già molto calda. Dove sarà piovuto, l’aria potrà risultare per qualche ora meno calda, ma anche più umida. Dove invece non arriveranno rovesci, il riscaldamento riprenderà senza una vera interruzione. La conseguenza è semplice: il temporale di oggi non anticipa un miglioramento termico regionale. Al contrario, conferma che l’atmosfera contiene ancora molta energia e che il caldo dei prossimi due giorni non sarà soltanto una questione di termometro, ma anche di umidità e scarso raffreddamento serale.
Le massime attese: la Toscana interna sfiora i 40°C
Il cuore termico sarà nelle pianure e nelle conche interne, dove l’effetto del mare sarà debole o assente e il soleggiamento potrà agire per molte ore. Firenze ed Empoli potranno raggiungere circa 39°C, mentre Pistoia e Borgo San Lorenzo si collocheranno intorno ai 38°C. Valori molto elevati anche sull’area aretina, con Arezzo attorno ai 38°C e Cortona sui 37°C. Siena potrà attestarsi intorno ai 37°C.
Più a sud e nelle zone collinari interne i valori resteranno comunque alti, anche se leggermente inferiori ai massimi regionali: Volterra e Grosseto potranno aggirarsi sui 35°C, mentre Abbadia San Salvatore, pur in un contesto più elevato, potrà avvicinarsi ai 34°C. Sono numeri importanti, perché indicano un caldo diffuso e non limitato soltanto alle grandi città.
La soglia dei 40°C resta quindi una possibilità locale, non una temperatura che potrà essere raggiunta in modo diffuso. È più corretto immaginarla come limite raggiungibile nei punti più penalizzati delle pianure interne, non come valore valido per tutta la regione.
Sulla costa meno gradi, ma più afa
La costa avrà temperature massime più basse, ma non necessariamente condizioni più sopportabili. Pisa potrà fermarsi intorno ai 34°C, Livorno sui 31°C e Piombino attorno ai 30°C. Questi valori, letti da soli, sembrano molto diversi rispetto ai 38-39°C dell’interno. La differenza è reale, ma va interpretata.
Il mare limita la salita del termometro, però mantiene più umidità nei bassi strati. Per questo il caldo sulla Toscana occidentale potrà risultare più appiccicoso e persistente. Livorno, la Versilia, il litorale pisano, la piana lucchese, il basso Valdarno e parte della Maremma potranno vivere ore molto afose, soprattutto tra il tardo pomeriggio, la sera e la notte. In queste fasce orarie il sole cala, ma l’umidità resta.
È la differenza più importante tra costa e interno. Nell’interno peseranno soprattutto le massime pomeridiane, con punte prossime ai 40°C nelle zone più calde. Sul settore occidentale peserà di più la combinazione tra temperatura, umidità e ventilazione non sempre sufficiente. Due forme diverse di caldo, entrambe da non sottovalutare.
Giovedì e venerdì saranno le giornate più pesanti
Giovedì 16 sarà già una giornata molto calda. Il cielo risulterà in prevalenza sereno o poco nuvoloso, con qualche addensamento possibile nelle zone interne e lungo i rilievi. Le temperature resteranno molto elevate e potranno aumentare ancora localmente, soprattutto dove il soleggiamento sarà più continuo e la ventilazione debole.
Venerdì 17 appare la giornata più gravosa. La spinta calda raggiungerà la massima efficacia proprio quando il suolo avrà già accumulato calore nei giorni precedenti. Le pianure interne potranno quindi salire verso 38-39°C, con locali avvicinamenti ai 40°C. Firenze, Prato, Pistoia, Empoli, Valdarno, Valdelsa, Val di Chiana e aree interne dell’aretino saranno tra le zone da seguire con più attenzione.
Anche le notti potranno essere più difficili, soprattutto nelle aree urbane e lungo il settore occidentale. Non conterà soltanto quanto salirà il termometro nel pomeriggio, ma anche quanto riuscirà a scendere dopo il tramonto. Se il rimescolamento dell’aria resterà debole e l’umidità continuerà a essere elevata, il recupero notturno sarà limitato.
Da venerdì sera e sabato una prima flessione termica
Il cambiamento più probabile inizierà a farsi sentire tra la sera di venerdì e la giornata di sabato. Non arriverà un fresco netto e immediato, ma una modifica graduale della circolazione, con correnti occidentali o sud-occidentali più presenti e una massa d’aria meno rovente rispetto alle 48 ore precedenti.
Le province settentrionali saranno le prime a vedere più nubi e una maggiore probabilità di rovesci, soprattutto in prossimità dell’Appennino. Sabato le massime dovrebbero diminuire, in particolare rispetto ai valori molto elevati di venerdì. Il calo sarà importante perché arriverà dopo il momento più caldo, ma non va confuso con un ritorno a condizioni fresche. Siamo nel cuore di luglio: la Toscana resterà in un contesto estivo, solo meno estremo rispetto al giorno precedente. Un calo termico più sostanzioso potrebbe invece interessarci ad inizio di settimana.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
