HomeMeteo ToscanaTemporali nel fine settimana, la Toscana rischia una fase più accesa domenica

Temporali nel fine settimana, la Toscana rischia una fase più accesa domenica

Nelle prime ore della notte un transito temporalesco ha interessato anche la Toscana, precipitazioni più frequenti ed abbondanti tra la provincia di Lucca, il Pistoiese, l’area fiorentina e l’Aretino, le celle hanno seguito soprattutto la fascia subappenninica e pedemontana. Molto più tranquillo il tempo lungo una parte consistente della Toscana occidentale. Non è una casualità e non significa che questa sarà l’unica occasione di pioggia della settimana.

Una seconda finestra potrebbe aprirsi tra la notte di sabato e domenica 26 luglio. Sarebbe meteorologicamente diversa: non più soltanto temporali favoriti dai rilievi, ma la possibile entrata di un fronte capace di raccogliere umidità dal Tirreno e distribuire le precipitazioni su una porzione più ampia della regione. La possibilità è concreta, ma la localizzazione delle piogge e l’intensità dei fenomeni non sono ancora definibili.

Perché i temporali di ieri si sono appoggiati all’Appennino

Il disturbo presente alle quote medie ha ridotto la stabilità atmosferica, ma non ha prodotto una perturbazione organizzata su tutta la Toscana. Perché un temporale si formi non basta avere aria meno calda in quota: serve un meccanismo che costringa l’aria dei bassi strati a salire.

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Questo impulso è stato offerto soprattutto dall’Appennino e dalle convergenze presenti vicino ai rilievi. L’aria calda e umida, sollevandosi lungo i versanti, ha raggiunto più facilmente il livello di condensazione. Una volta sviluppate, alcune celle hanno attraversato le zone pedemontane, sfruttando altra energia disponibile nelle vallate e nelle pianure interne.

Le correnti discendenti prodotte dai primi temporali possono inoltre sollevare l’aria circostante e generare nuove celle. Si forma così una successione di nuclei lungo una fascia relativamente stretta. Grandine, rovesci molto intensi e raffiche possono essere rilevanti nelle località direttamente attraversate, mentre altre aree restano quasi completamente asciutte.

La distribuzione osservata era coerente con una maggiore esposizione dell’Appennino pistoiese e pratese, del Mugello, della Valdisieve, del Casentino e dell’Aretino, mentre costa e settori occidentali presentavano una probabilità più bassa.

Perché la Toscana occidentale è rimasta ai margini

Sulla fascia occidentale è mancata una corrente marittima sufficientemente profonda e convergente. Il mare, da solo, non garantisce temporali. L’umidità deve essere trasportata verso la terraferma e poi costretta a salire lungo una linea ben riconoscibile.

Quando il sostegno principale arriva dall’Appennino e la circolazione favorisce i settori interni e orientali, la costa può rimanere sul lato meno attivo. In alcuni casi le correnti scendono dai rilievi verso il Tirreno, riscaldandosi e asciugandosi parzialmente. In altri manca semplicemente un punto di incontro tra venti differenti capace di avviare la convezione.

Questo spiega perché un temporale possa essere forte tra Pistoia, Firenze e Arezzo senza produrre effetti rilevanti tra il Pisano, il Livornese e altre zone occidentali. L’intensità locale non deve essere confusa con l’estensione regionale della pioggia.

Tra oggi e sabato temperature meno esasperate ed umidità più contenuta

La prima novità percepibile di questa mattina è senza dubbio una modesta flessione termica (abbiamo perso in media circa 1/2 gradi rispetto ad ieri alla stessa ora) ma, soprattutto, un sensibile calo dell’umidità dell’aria. A seguito dello scorrimento temporalesco infatti, si sono attivate correnti da nord est che stanno portando valori di umidità relativa decisamente più bassi, anche di 20 punti % in meno. Questo contribuisce a rendere le temperature molto più sopportabili.

Tale situazione caratterizzata da aria più secca e correnti orientali dovrebbe insistere fino a venerdì compreso. Sabato invece potremmo assistere ad una rotazione del vento da scirocco con nuovo temporaneo aumento di umidità e temperature. Sarebbe, se confermato, il primo avviso di un peggioramento del tempo.

Cosa dovrebbe accadere domenica per coinvolgere anche la costa

Una saccatura atlantica potrebbe attraversare la Toscana proprio nel corso della seconda parte del fine settimana. Stavolta, se confermato, anche la Toscana occidentale non si troverebbe più ai margini dell’instabilità. Potrebbero formarsi rovesci già sul mare o vicino alla costa, con successiva propagazione verso l’interno. Le piogge avrebbero una possibilità maggiore di interessare più province, pur mantenendo differenze locali importanti. Una traiettoria più orientale produrrebbe invece effetti diversi. Il sostegno più intenso tornerebbe a concentrarsi vicino all’Appennino e sul versante adriatico, mentre il Tirreno riceverebbe soprattutto vento, una diminuzione termica e fenomeni più irregolari. Le elaborazioni disponibili concordano sulla possibilità di una depressione più vicina all’Italia nel fine settimana, ma conservano differenze su posizione, profondità e velocità. Di fatto, una fase meteo più movimentata potrebbe effettivamente presentarsi attorno al 26 luglio.

Quanto è affidabile la previsione per domenica 26 luglio

La previsione più solida riguarda la sequenza del breve e medio termine: caldo un po’ meno pressante tra oggi e venerdì, un sabato in fase prefrontale con scirocco di richiamo, seguito dalla possibilità di un fronte tra la notte e la giornata di domenica. Per quanto riguarda la previsione di domenica invece ci sono ancora diversi margini di aggiustamento anche se, sembra, che un disturbo più o meno deciso possa incastrarsi verso la fine del weekend.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

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