HomeMeteoQuanto e quando caleranno le temperature: domenica il Centro-Nord, mercoledì tutta Italia

Quanto e quando caleranno le temperature: domenica il Centro-Nord, mercoledì tutta Italia

La mappa di domenica 19 luglio non è blu su tutta l’Italia. Il Centro-Nord perde gradi, mentre al Sud alcune aree continuano a scaldarsi. La carta riferita a mercoledì 22 mostra invece valori negativi lungo l’intera Penisola e sulle due Isole Maggiori. Il confronto chiarisce un punto importante: la diminuzione delle temperature è confermata, ma non avverrà contemporaneamente da nord a sud. Domenica inizierà la prima fase. La riduzione più estesa e incisiva maturerà durante la prima parte della prossima settimana.

Domenica 19 luglio inizierà la prima flessione

La prima carta descrive una diminuzione già riconoscibile sulle regioni settentrionali, su parte del Centro e sulla Sardegna. Il calo appare più consistente sui settori alpini, prealpini e nordorientali, dove localmente l’elaborazione arriva a indicare variazioni prossime a 6-7 gradi. Sul Centro Italia e sulla Sardegna prevalgono riduzioni più contenute, generalmente nell’ordine di alcuni gradi.

Anche la Toscana dovrebbe cominciare ad avvertire una prima attenuazione. Il cambiamento potrà essere percepito soprattutto nelle zone interne e settentrionali, dopo i valori particolarmente elevati raggiunti nella parte finale della settimana. Non si tratterà ancora di una giornata “fresca”. Le temperature resteranno estive e in diverse località potranno ancora risultare superiori ai livelli abituali di luglio.

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La parte meridionale della Penisola presenta invece colori più caldi. Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e altri settori del Mezzogiorno potranno registrare valori stazionari o persino un ulteriore aumento rispetto ad oggi. Domenica, dunque, non rappresenterà ancora una diminuzione termica nazionale.

Entro mercoledì 22 la diminuzione raggiungerà tutta Italia

La seconda carta presenta una struttura completamente diversa. I valori negativi non riguardano più soltanto il Centro-Nord, ma si estendono anche alle regioni meridionali, alla Sicilia e alla Sardegna. Questo indica che, tra lunedì e mercoledì, il ricambio della massa d’aria dovrebbe riuscire a propagarsi lungo tutta la Penisola.

L’elaborazione mostra diminuzioni prossime a 8-10 gradi su diverse aree del Nord, del versante adriatico e del Sud. Sulle Isole Maggiori compaiono localmente valori ancora più bassi, con variazioni superiori a 10 gradi rispetto al riferimento utilizzato dalla carta. Sono numeri importanti, ma devono essere interpretati nel modo corretto.

La diffusione del colore blu è più significativa del singolo valore collocato su una regione. Indica che il serbatoio d’aria eccezionalmente calda dovrebbe perdere consistenza su tutta Italia. Non avremo più soltanto un’attenuazione periferica al Nord, ma una riduzione capace di coinvolgere anche le aree che domenica saranno ancora molto calde.

La direzione generale della previsione appare ormai piuttosto coerente: torneremo verso orizzonti termici decisamente più normali per il periodo. L’ampiezza esatta della diminuzione nelle singole città potrà ancora essere modificata dai prossimi aggiornamenti.

Quei numeri negativi non sono temperature previste

Una variazione di -10 gradi non significa che il termometro scenderà a 10 gradi. Non indica neppure automaticamente una temperatura di 10 gradi inferiore alla media climatica. La carta confronta il valore previsto con un riferimento alle temperature massime attese oggi e misura quanto calore verrà perso nell’intervallo considerato.

Un esempio aiuta a comprendere la differenza. Se una località raggiunge 40 gradi durante il culmine dell’ondata e successivamente scende a 31 gradi, la variazione è di 9 gradi. Il calo è molto evidente, ma 31 gradi restano una temperatura pienamente estiva e possono risultare del tutto normale in una zona interna italiana nella seconda metà di luglio.

Variazione termica, temperatura assoluta e anomalia climatica sono quindi tre informazioni differenti. Confonderle porta a interpretare la mappa come l’annuncio di un’improvvisa fase fresca. In realtà la carta descrive soprattutto la variazione dell’eccesso di caldo precedente.

Anche i valori locali più vistosi devono essere considerati con cautela. La temperatura a circa due metri dal suolo risente della nuvolosità, del vento, dell’umidità, dell’altitudine, delle condizioni del terreno e della vicinanza al mare. Un numero riportato sulla mappa non può essere trasferito automaticamente a ogni città della stessa regione.

Le temperature torneranno verso la media del periodo

L’effetto più rilevante della diminuzione non sarà l’arrivo del fresco, ma il ritorno verso condizioni più consone alla seconda metà di luglio. Dopo massime prossime o superiori ai 38-40 gradi, perdere diversi gradi significa rientrare in un intervallo più ordinario, pur mantenendo temperature estive.

Tra martedì e mercoledì molte località del Centro-Nord potranno già avvicinarsi ai valori climaticamente abituali , questo potrebbe significare avere valori di picco compresi tra 30 e 33 gradi. Anche il Sud e le Isole dovrebbero uscire dalla fascia più estrema, sebbene i tempi esatti dipenderanno dalla velocità con cui l’aria meno calda riuscirà a raggiungere il Mediterraneo meridionale.

Un ritorno alla media durante la parte centrale della settimana non significa necessariamente che l’intera settimana chiuderà senza anomalie positive. Le giornate iniziali, ancora molto calde soprattutto al Sud, continueranno a pesare sulla media dei sette giorni. È possibile quindi avere temperature giornaliere normali da mercoledì e, contemporaneamente, una media settimanale ancora leggermente superiore ai riferimenti climatici.

Le massime pomeridiane saranno probabilmente le prime a diminuire. Le temperature notturne potrebbero impiegare più tempo e rimanere più elevate rispetto alla media del periodo. Sarebbe già un obbiettivo interessante poter registrare minime finalmente sotto i 20 gradi, non è così scontato su diverse aree che dettaglieremo in seguito. Le due mappe, osservate insieme, permettono comunque una conclusione prudente: domenica inizierà una prima riduzione disomogenea, mentre entro mercoledì 22 il calo dovrebbe diventare molto più esteso.

Analisi e fonti
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