Cresce la convergenza tra i principali modelli previsionali: rimangono differenze nella dinamica, ma aumenta la probabilità di una fase più movimentata nella seconda parte del mese.
La novità è la convergenza, non la data
Dopo diversi aggiornamenti caratterizzati da soluzioni differenti, i due principali modelli meteorologici, l’americano GFS e l’europeo ECMWF, iniziano a mostrare una tendenza comune. Non significa che il cambiamento sia ormai certo nei dettagli, ma aumenta la fiducia nell’ipotesi che qualcosa possa modificarsi dopo la metà del mese. Le tempistiche restano ancora indicative e potranno essere corrette nei prossimi aggiornamenti.
Il modello americano anticipa i primi movimenti
Secondo GFS, una prima interferenza orientale potrebbe contribuire a indebolire il campo di alta pressione. A questa evoluzione si assocerebbe una modesta area di bassa pressione destinata a inserirsi sul Mediterraneo centrale da ovest poi in grado di richiamare ulteriore aria più fresca in quota da nord est (temporali e primo cambiamento), preparando il terreno a un successivo affondo di aria atlantica decisamente più fresca. In questo quadro aumenterebbe il rischio di temporali diffusi e di un sensibile ridimensionamento delle temperature su molte regioni italiane.
ECMWF segue una strada diversa ma arriva a una conclusione simile
Il modello europeo propone una dinamica meno influenzata dalle correnti orientali, seppur presenti in modo molto più sfumato. L’elemento centrale diventa direttamente il graduale avanzamento delle correnti atlantiche verso il Mediterraneo. La finestra temporale appare leggermente più tardiva, con una probabilità maggiore tra il 18 e il 19 luglio, pur trattandosi ancora di una tendenza da confermare.
Francia e Spagna restano al centro del caldo più intenso
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il posizionamento dell’alta pressione. Entrambi i modelli continuano a vedere il nucleo più robusto tra Francia e Spagna, dove il caldo potrebbe mantenersi molto intenso. L’Italia, invece, potrebbe trovarsi sul bordo orientale del promontorio anticiclonico, una posizione che favorirebbe l’arrivo di infiltrazioni più fresche rispetto ai Paesi dell’Europa occidentale.
Cosa continuare ad osservare nei prossimi aggiornamenti
Nei prossimi giorni l’attenzione sarà rivolta in particolare a trovare una conferma circa la fase stabile e moderatamente calda che dovrebbe abbracciare tutta la settimana in corso. Successivamente capire quanto le interferenze da est potranno condizionare il tempo sull’Italia visto che tra il modello europeo e quello americano la differenza è sostanziale (l’americano pone una goccia fredda in quota in grado di portare già numerosi temporali già prima del 15). Quindi, la parte più sostanziosa, valutare se e come – davvero- il tempo potrà effettivamente peggiorare intorno al 18/20 del mese. Un passaggio atlantico proprio nell’esordio del solleone sarebbe veramente un primo inciampo estivo non trascurabile.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
