Le nuove proiezioni stagionali delineano un mese probabilmente più caldo del normale sull’Italia. Diverso il comportamento delle precipitazioni, che non mostrano anomalie diffuse su scala nazionale.
Le ultime elaborazioni del modello stagionale ECMWF SEAS5, inizializzate il 1° giugno 2026, offrono una prima indicazione sull’andamento climatico di luglio. La tendenza emerge con chiarezza soprattutto per le temperature: gran parte dell’Italia è interessata da anomalie positive rispetto alla media climatologica.
La carta dedicata alle precipitazioni racconta invece una situazione differente. Sul nostro Paese prevalgono valori prossimi alla norma, senza anomalie estese tali da indicare un mese particolarmente secco o particolarmente piovoso.
L’aspetto più interessante di queste proiezioni non è tanto il caldo, atteso in piena estate, quanto la diversa “forza” delle due informazioni: la temperatura mostra una tendenza ben definita, mentre il comportamento delle precipitazioni rimane molto più vicino alla climatologia tipica di stagione.
Come leggere correttamente queste mappe
Le mappe stagionali ECMWF rappresentano anomalie climatiche, cioè lo scostamento rispetto ai valori medi del periodo di riferimento, e non costituiscono una previsione del tempo giorno per giorno.
Un’anomalia termica di +2 °C indica che la temperatura media del mese potrebbe risultare circa due gradi superiore alla norma climatica. Non significa che ogni giornata registrerà automaticamente due gradi in più.
Per le precipitazioni il principio è lo stesso. Una carta vicina alla neutralità indica che il quantitativo complessivo di pioggia del mese potrebbe risultare prossimo ai valori medi. Non è invece possibile ricavare da queste elaborazioni quando pioverà, con quale intensità o quante perturbazioni interesseranno il Paese.
Le proiezioni stagionali descrivono quindi la tendenza più probabile dell’intero mese e non sostituiscono le previsioni meteorologiche a breve e medio termine.
La carta delle temperature evidenzia un’anomalia estesa sull’Europa meridionale
Osservando la mappa delle anomalie termiche emerge immediatamente come l’Italia sia inserita all’interno di una vasta area caratterizzata da temperature superiori alla media.

L’anomalia interessa gran parte del Mediterraneo occidentale, la Penisola Iberica, la Francia meridionale e buona parte dell’Europa centro-meridionale.
Sull’Italia i valori risultano generalmente compresi tra +1 e +2 °C, con anomalie localmente superiori tra il Centro-Sud e le Isole Maggiori.
Il Nord Italia presenta anch’esso temperature superiori alla climatologia, ma con anomalie generalmente meno marcate sull’area alpina rispetto alla Pianura Padana che invece potrebbe risultare più calda nel suo settore occidentale.
Più dell’intensità locale colpisce la continuità geografica dell’anomalia, che coinvolge un’area molto ampia del continente europeo: luglio potrebbe essere più caldo del normale sostanzialmente su tutta l’Europa.
La carta delle precipitazioni racconta una situazione differente
Il comportamento delle precipitazioni appare decisamente più vicino a quello che di solito succede in Luglio.

Sull’Italia prevalgono anomalie deboli o prossime allo zero, con leggere differenze regionali che non delineano una configurazione omogenea.
In altre parole, le elaborazioni ECMWF non indicano un luglio caratterizzato da precipitazioni diffusamente inferiori alla media, né evidenziano un mese eccezionalmente piovoso. Questa differenza rispetto alla carta termica è uno degli aspetti più interessanti dell’aggiornamento stagionale.
Perché temperatura e precipitazioni mostrano risultati diversi
Nelle previsioni stagionali la temperatura rappresenta una variabile generalmente più prevedibile rispetto alle precipitazioni.
Le anomalie termiche dipendono da configurazioni atmosferiche che tendono a mantenere una maggiore persistenza nel tempo, mentre le precipitazioni sono influenzate da processi molto più variabili e localizzati. Per questo motivo è frequente osservare carte della temperatura con anomalie ben definite e, contemporaneamente, carte delle precipitazioni molto più vicine alla media. Le mappe di luglio 2026 ripropongono proprio questo comportamento.
Cosa emerge dalle proiezioni ECMWF
L’elaborazione stagionale permette di trarre alcune indicazioni che trovano riscontro diretto nelle mappe. La probabilità di un mese più caldo della norma appare elevata su gran parte dell’Italia mentre per le precipitazioni, non emerge una tendenza altrettanto definita verso condizioni più secche o più piovose rispetto alla climatologia.
Non è inoltre possibile utilizzare queste mappe per descrivere la frequenza delle ondate di calore, la distribuzione dei temporali o l’evoluzione delle singole settimane di luglio, aspetti che potranno essere analizzati soltanto con i modelli meteorologici a medio termine.
Una tendenza da seguire nei prossimi aggiornamenti
Le proiezioni stagionali costituiscono uno strumento prezioso per individuare l’evoluzione climatica su scala mensile, ma vengono costantemente aggiornate man mano che aumenta la quantità di dati disponibili. Nelle prossime settimane i modelli a medio termine inizieranno a definire con maggiore precisione la circolazione atmosferica della prima parte di luglio, consentendo di affiancare alla tendenza climatica anche indicazioni meteorologiche più dettagliate.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
