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La +30°C a 850 hPa sulla Spagna: perché è dato importante anche per l’Italia

Non è la temperatura prevista al suolo ad attirare l’attenzione degli esperti, ma un valore in quota che può anticipare la forza della massa d’aria in arrivo sulla Penisola Iberica con potenziali risvolti anche in Italia.

In queste ore alcune simulazioni del modello americano GFS stanno destando particolare interesse perché mostra, tra il 14 e il 15 luglio, la possibile comparsa dell’isoterma di +30°C a 850 hPa sopra ampie aree della Spagna. È un dato che colpisce, ma non perché significhi automaticamente temperature di 45°C al suolo. La sua importanza è un’altra: racconta la qualità della massa d’aria che potrebbe interessare la Penisola Iberica.

A rendere la situazione particolarmente interessante è nuovamente la presenza di una DANA tra il Portogallo e il sud-ovest della Spagna. In questa posizione la depressione in quota può favorire la risalita di aria molto calda dal Nord Africa verso la penisola iberica, creando una configurazione che i previsori stanno monitorando con attenzione. Abbiamo detto nuovamente perché sarebbe già almeno la seconda volta che una tale configurazione barica si riaffaccerà a portare condizioni di clima esasperato anche alle porte dell’Italia.

Perché i meteorologi guardano la quota di 1.500 metri

La pressione di 850 hPa corrisponde mediamente a circa 1.500 metri di altitudine, una quota dove l’influenza del terreno è molto minore rispetto al livello del mare. È qui che si valuta la temperatura della massa d’aria prima che venga modificata da fattori locali come città, brezze, montagne, vegetazione o umidità. Per questo motivo le mappe a 850 hPa sono tra gli strumenti più utilizzati nella previsione meteorologica: permettono di capire quanto sia “calda” l’aria in arrivo prima che raggiunga il suolo.

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La +30°C non equivale alla temperatura che leggeremo sul termometro

Una delle convinzioni più diffuse è che una +30°C a 850 hPa significhi automaticamente 45°C al suolo. In realtà il rapporto non è così diretto. La temperatura finale dipende da numerosi elementi: l’intensità del soleggiamento, la ventilazione, l’umidità dell’aria, la presenza di polveri desertiche, la conformazione del territorio e persino la quantità di vegetazione presente. La stessa isoterma può produrre valori differenti da una zona all’altra. Per questo motivo non possiamo fermarci a questo dato singolo, ma occorrerà confrontarlo con altri numerosi parametri prima di stimare le temperature massime.

Perché GFS, ECMWF ed ensemble non raccontano la stessa storia

Un altro elemento interessante riguarda il confronto tra i principali modelli numerici. Alcune elaborazioni del modello GFS propongono un episodio molto intenso, mentre il modello europeo ECMWF appare più prudente. Ancora più equilibrata è la lettura degli ensemble, cioè l’insieme di molte simulazioni che permette di valutare il grado di affidabilità della previsione.

Quando i modelli mostrano differenze significative a sei o sette giorni di distanza, il messaggio non è che uno abbia necessariamente ragione e l’altro torto. Significa piuttosto che l’atmosfera conserva ancora margini di evoluzione e che sarà necessario attendere gli aggiornamenti successivi per definire meglio intensità ed estensione dell’eventuale ondata di calore.

Il paradosso della DANA: non sempre significa piogge

Nell’immaginario collettivo una DANA viene spesso associata a temporali violenti e precipitazioni abbondanti. In realtà la sua posizione può produrre effetti completamente diversi.

Quando si colloca sul lato occidentale della Penisola Iberica può trasformarsi in una sorta di motore della circolazione, richiamando verso nord aria molto calda proveniente dal Sahara. È proprio questa configurazione che rende particolarmente interessante la situazione prevista a metà luglio. Ai margini della depressione, inoltre, i contrasti tra masse d’aria differenti possono favorire fenomeni localmente intensi, mentre nelle aree interessate dal richiamo caldo prevalgono afa e temperature elevate.

Cosa possiamo già dire e cosa no

La presenza di una possibile +30°C a 850 hPa rappresenta senza dubbio un elemento che merita attenzione, ma non costituisce una previsione definitiva delle temperature che verranno registrate al suolo.

Nei prossimi giorni sarà fondamentale verificare se i diversi modelli convergeranno verso una soluzione comune oppure se continueranno a proporre scenari differenti. È questo il normale funzionamento della previsione meteorologica: ogni aggiornamento aggiunge informazioni e riduce progressivamente l’incertezza.

Più che inseguire il numero del possibile record, il dato davvero interessante è osservare come una semplice carta a 1.500 metri riesca a raccontare in anticipo l’evoluzione di un’intera massa d’aria.

Cosa succederà in Italia?

La configurazione prevista che certamente porterà una nuova intensa ondata di calore poco ad ovest dell’Italia, non sembra destinata ad interessarci in pieno come farà con Spagna e Francia. Sicuramente risentiremo anche noi di questa indigesta disposizione pressoria ma le temperature sulla nostra penisola dovrebbero rimanere un po’ meno esagerate. Il caldo anche inteso, comunque, non mancherà tanto è vero che in alcune delle ultime simulazioni la +30°C a 1500 metri è stata disegnata anche tra Sicilia e Sardegna. La situazione è senza dubbio da monitorare attentamente. A conclusione, segnaliamo che queste configurazioni particolarmente perniciose per l’estate italiana ma non solo, si stanno presentando con sempre più frequenza e questo induce a pensare che non possa essere un caso ma, forse, anche un pattern climatico mutato con il quale dovremo fare sempre più spesso i conti.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

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