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In ingresso dalla costa ed in intensificazione a ridosso dei rilievi: domenica di temporali in Toscana

AGGIORNAMENTO ORE 23.05 Una consistente cella temporalesca è in movimento dalla costa marsigliese verso la Corsica, questo nucleo perturbato dovrebbe perdere forza avvicinandosi all’isola mentre nuove formazioni temporalesche sono previste in formazione tra Mar Ligure e Tirreno settentrionale. Nelle prossime ore notturne e prime ore di domani mattina la fase temporalesca sarà già nel vivo si tutta la Toscana centro settentrionale che, al momento, risulta ancora l’area della Regione a più elevato rischio di fenomeni intensi. Nel corso della giornata tra la tarda mattinata ed il pomeriggio, ulteriori temporali più presenti sulla Toscana centro meridionale. Altri rovesci anche temporaleschi potrebbero accendersi in vista delle prime ore della notte.

La costa nord-occidentale sarà probabilmente la prima zona della Toscana a vedere i temporali, ma potrebbe non essere quella destinata a raccogliere più pioggia. La mappa delle precipitazioni attese per domenica 26 luglio concentra infatti le tonalità più marcate tra le Apuane, l’Appennino pistoiese e la fascia pedemontana che prosegue verso Prato e Firenze.

Non è una contraddizione. La quantità di pioggia non dipenderà soltanto dalla vicinanza al mare, ma soprattutto dall’orientamento delle correnti e dal modo in cui queste incontreranno i rilievi. Sarà questo meccanismo a rendere alcune aree più esposte alla ripetizione dei rovesci, mentre altre potranno essere attraversate in modo più rapido e irregolare.

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La previsione regionale indica una fase molto nuvolosa tra la notte e la mattina, con rovesci e temporali in estensione dalle zone costiere centro-settentrionali verso gran parte della Toscana. Dalla tarda mattinata è prevista una maggiore variabilità, seguita da fenomeni nuovamente più frequenti sulle zone interne durante il pomeriggio con episodi anche nella nottata.

Entro le 6 i primi temporali raggiungeranno il nord-ovest

Le precipitazioni più organizzate dovrebbero entrare in Toscana durante la notte tra sabato e domenica. Entro le 6 del mattino i fenomeni interesseranno indicativamente la provincia di Massa Carrara, la Lucchesia e parte del Pistoiese. I primi temporali potranno raggiungere anche il settore settentrionale della provincia di Pisa.

La progressione non sarà uniforme. Alcune celle potranno avanzare rapidamente dal mare verso l’interno, mentre altre potrebbero riformarsi lungo una fascia relativamente stretta. Per questo, anche all’interno della stessa provincia, saranno possibili differenze notevoli tra località vicine.

Il settore apuano appare particolarmente esposto. L’aria umida in arrivo dal mare incontrerà in pochi chilometri rilievi molto ripidi, venendo costretta a salire. Questo sollevamento favorisce la condensazione e può rendere i rovesci più persistenti sui versanti rivolti verso le correnti.

Perché le Apuane possono amplificare le precipitazioni

Quando una corrente umida incontra una montagna non riesce ad attraversarla mantenendo la stessa quota. È obbligata a sollevarsi, si raffredda e raggiunge più facilmente la saturazione. Se l’atmosfera è già instabile, questo impulso può accelerare la formazione delle nubi temporalesche oppure rinforzare celle già sviluppate sul mare.

Le Apuane sono particolarmente efficaci perché si innalzano rapidamente a poca distanza dalla costa. Non serve quindi che un temporale rimanga fermo per molte ore: può essere sufficiente che più nuclei seguano una traiettoria simile per produrre accumuli superiori rispetto alle pianure circostanti.

Un meccanismo paragonabile potrebbe interessare il versante occidentale dell’Appennino pistoiese. Qui le correnti provenienti dai quadranti meridionali e occidentali troveranno un’altra barriera capace di aumentare il sollevamento. La fascia maggiormente favorita potrebbe così estendersi dai rilievi fino alla pedemontana.

Resta però un’incertezza importante. Una variazione anche contenuta nella direzione del vento alle quote inferiori può spostare di diversi chilometri l’asse delle precipitazioni più frequenti.

Durante la mattina la fascia più turbolenta scorrerà verso est

Dopo l’alba, i nuclei più intensi dovrebbero trasferirsi progressivamente verso il Pistoiese, il Pratese e la provincia di Firenze. Le aree a ridosso dell’Appennino e la pedemontana settentrionale potrebbero continuare a ricevere i rovesci più consistenti, mentre sulle pianure i fenomeni saranno probabilmente più sparsi e meno robusti. Il trasferimento vedrà un avanzamento più compatto sulla parte orientale della Toscana, dove i temporali dovrebbero interessare tutto il territorio in modo più uniforme mentre spostandoci verso ovest, i fenomeni è probabile che si avvicendino in modo pià disorganizzato e meno incisivo.

Tra la tarda mattinata e la metà della giornata, l’area con la maggiore presenza di nuclei temporaleschi dovrebbe spostarsi verso le province di Arezzo e Siena. Qualche interferenza potrà riguardare anche le Colline Metallifere e il settore dell’Amiata, dove i rilievi potranno nuovamente favorire lo sviluppo o il rinforzo dei rovesci.

Pisa e Livorno potrebbero ricevere piogge più discontinue

La parte restante della provincia di Pisa e buona parte di quella di Livorno appaiono meno favorite dagli accumuli complessivi. Ciò non significa che resteranno necessariamente asciutte o che non possano verificarsi brevi fenomeni intensi.

È quindi possibile che una località costiera riceva un temporale improvviso ma con un accumulo finale inferiore rispetto a un’area pedemontana interessata da più rovesci successivi. Guardare soltanto il punto di ingresso delle precipitazioni porterebbe a una lettura incompleta della giornata.

Nel pomeriggio resteranno rovesci sulle zone interne

Dopo la parte più organizzata della mattina, l’atmosfera non tornerà immediatamente stabile. Aria meno calda alle quote superiori e qualche temporanea apertura del cielo potranno mantenere condizioni favorevoli a nuovi rovesci tra Prato, Firenze, Arezzo e Siena.

I fenomeni pomeridiani dovrebbero essere più frammentati. Si alterneranno pause asciutte, schiarite e improvvisi addensamenti, con una distribuzione difficile da definire in anticipo a scala comunale. Anche le zone già bagnate durante la mattina potranno ricevere ulteriori precipitazioni.

Le temperature massime risulteranno sensibilmente più basse rispetto a sabato, soprattutto nelle province interessate dalle piogge durante le prime ore. La diminuzione dipenderà dalla copertura nuvolosa, dalle precipitazioni e dall’ingresso di una massa d’aria meno calda.

Il miglioramento serale potrebbe non essere definitivo sulla costa

Dal tardo pomeriggio i rovesci dovrebbero diventare progressivamente meno frequenti. Il miglioramento sarà più evidente con l’avvicinarsi della sera, anche se potranno rimanere precipitazioni sparse sulle province centrali e orientali.

La costa livornese e pisana potrebbero invece rientrare “in gioco”. Tra la tarda serata, la notte e il primo mattino di lunedì non è esclusa una nuova formazione di celle sul mare, con possibile interessamento di alcuni tratti costieri. Questa possibilità è meno definita rispetto alla fase mattutina e dipenderà dalla posizione delle convergenze nei bassi strati.

Non sarebbe quindi corretto estendere automaticamente questa eventualità a tutta la costa toscana. Il dato da seguire sarà la formazione dei nuclei sul Tirreno settentrionale e la loro effettiva direzione.

Lunedì resterà una certa instabilità, inizialmente vicino al mare e successivamente sulle zone interne e sui rilievi. Si tratterà di fenomeni più brevi e locali rispetto a quelli attesi domenica, con un aumento delle temperature massime nelle aree che ritroveranno più rapidamente il sole.

Domenica avremo dunque una geografia delle precipitazioni in continua evoluzione: prima il nord-ovest, poi la pedemontana centro-settentrionale, a metà giornata Arezzo e Siena, infine rovesci più irregolari sulle zone interne. Sarebbe comunque l’evento perturbato più organizzato da molti giorni a questa parte.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

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