Quaranta gradi non saranno la temperatura di tutta Italia e neppure quella di un’intera giornata. La nuova elaborazione delle massime assolute mostra qualcosa di più preciso: individua le zone dove questa soglia potrebbe essere raggiunta almeno una volta tra oggi e venerdì 17 luglio. La distinzione è importante. La carta non rappresenta le temperature di un singolo pomeriggio, ma conserva per ogni punto geografico il valore più elevato previsto nell’intera finestra di sette giorni. Per questo consente di delimitare le aree maggiormente esposte all’acuto termico atteso soprattutto tra martedì 14 e giovedì 16 luglio.
Come leggere correttamente la mappa delle massime assolute
Ogni colore rappresenta il valore più alto simulato durante il periodo considerato. Se su una zona compare, per esempio, 41 °C, non significa che quella temperatura persisterà per tutta la settimana. Indica che, in uno dei pomeriggi compresi nella previsione, il modello ritiene possibile raggiungere quel livello.
Questa carta risponde quindi a una domanda diversa rispetto all’indice AC35. L’AC35 misura quanto calore si accumula oltre la soglia dei 35 °C e aiuta a valutare la persistenza. La massima assoluta, invece, cerca il punto più alto della curva termica.
Una località può superare i 40 °C per poche ore e mostrare un accumulo relativamente contenuto. Un’altra può fermarsi a 38 °C, ma restare sopra i 35 °C per più giorni consecutivi. Nel primo caso emerge l’intensità del picco; nel secondo pesa maggiormente la durata.
In questo articolo utilizziamo i 40 °C come soglia critica di lettura della previsione, non come limite sanitario valido allo stesso modo per ogni persona e ogni ambiente. Umidità, ventilazione, temperature notturne ed esposizione individuale possono infatti rendere gravose anche condizioni con valori inferiori.

La Sardegna presenta l’area più vasta oltre la soglia
La Sardegna resta la regione nella quale il superamento dei 40 °C appare più esteso e consistente. La mappa mostra numerosi valori superiori a 42 °C nelle aree interne, con punte modellistiche attorno ai 44 °C e localmente poco oltre.
Il dato più rilevante non è però il singolo numero più alto. È l’ampiezza della zona interessata. In buona parte dell’interno dell’isola la soglia dei 40 °C non compare come un punto isolato, ma come una possibilità distribuita su un territorio piuttosto vasto.
Le aree lontane dall’influenza diretta del mare saranno le più esposte. Nelle conche e nelle pianure interne, la forte insolazione e la debole azione delle brezze potranno favorire un rapido aumento delle temperature durante il pomeriggio. Anche piccole differenze nella ventilazione al suolo potranno però spostare i valori massimi di alcuni chilometri e modificarli di uno o due gradi.
Per questo le punte di 43-44 °C vanno considerate come valori potenziali indicati dall’elaborazione, non come temperature già assegnabili con certezza a una specifica stazione meteorologica.
Sicilia e Sud peninsulare: superamenti più locali
Anche la Sicilia mostra diverse aree interne nelle quali i 40 °C risultano raggiungibili. I valori più elevati si concentrano soprattutto lontano dalle coste, con massime modellistiche frequentemente comprese tra 40 e 42 °C e qualche punta superiore.
La distribuzione appare però meno uniforme rispetto alla Sardegna. La vicinanza del mare, l’orientamento delle vallate e la ventilazione locale creeranno differenze marcate tra l’interno e le fasce costiere. Potranno quindi bastare poche decine di chilometri per passare da temperature vicine ai 40 °C a valori sensibilmente più bassi.
Sul Sud peninsulare la carta individua altri nuclei favorevoli al raggiungimento della soglia. Le possibilità maggiori riguardano le pianure e le vallate interne tra Campania, Basilicata e Puglia, oltre ad alcuni settori lontani dall’influenza marittima.
Qui il superamento dei 40 °C appare più frammentato. Non è corretto estendere il valore a intere regioni: saranno soprattutto alcune aree pianeggianti o vallive a poter concentrare maggiormente il calore. Il Tavoliere, le zone interne lucane e parte del versante ionico rientrano tra i territori da osservare con maggiore attenzione nei prossimi aggiornamenti.
Centro Italia: la soglia potrà essere raggiunta solo in settori selezionati
La carta presenta valori prossimi o localmente superiori ai 40 °C anche in alcune zone interne del Centro. Toscana, Lazio, Umbria e settori interni adriatici non avranno però una distribuzione uniforme.
La maggior parte del territorio dovrebbe rimanere tra 37 e 39 °C. I 40 °C potranno comparire solo nei punti più penalizzati dal surriscaldamento pomeridiano: fondovalle, conche interne e pianure lontane dalle brezze marine.
È qui che la risoluzione del modello richiede maggiore prudenza. Una mappa nazionale può individuare correttamente una fascia molto calda, ma non sempre riesce a riprodurre con precisione le circolazioni locali, l’uso del suolo e le caratteristiche delle singole vallate. Il valore mostrato vicino a una città non deve quindi essere interpretato automaticamente come previsione puntuale per il centro urbano.
Anche in Toscana il caldo aumenterà, ma la carta suggerisce una situazione diversa rispetto alla Sardegna. Il raggiungimento dei 40 °C appare possibile solo localmente nelle aree interne più calde, mentre su una parte più ampia della regione i valori massimi dovrebbero collocarsi alcuni gradi più in basso.
Al Nord farà molto caldo, ma i 40 °C saranno meno diffusi
La Pianura Padana appare estesamente interessata da temperature elevate, ma la soglia dei 40 °C risulta meno presente rispetto alle Isole e ad alcune aree del Centro-Sud.
Su gran parte del Nord le massime assolute previste si collocano generalmente sotto questo limite, pur con valori che potranno raggiungere 37-39 °C nelle zone pianeggianti più calde. Non sarà quindi un caldo trascurabile: semplicemente, la temperatura di 40 °C non rappresenta l’indicatore più adatto per descriverne l’impatto.
Nelle pianure settentrionali potranno pesare maggiormente l’umidità, la scarsa ventilazione e la difficoltà delle temperature notturne a diminuire. Una massima di 37-38 °C accompagnata da forte umidità e da minime molto alte può risultare più gravosa di un picco superiore, ma più secco e seguito da un raffreddamento serale efficace.
Il momento più delicato sarà tra martedì e giovedì
L’aumento più deciso inizierà da lunedì 13 luglio. La finestra nella quale appaiono più probabili i valori massimi assoluti si colloca però tra martedì 14 e giovedì 16 luglio.
Non tutte le aree raggiungeranno il proprio picco nello stesso giorno. La traiettoria della massa d’aria calda, la ventilazione e la presenza di eventuali velature potranno anticipare o ritardare di alcune ore il momento più caldo. La distribuzione definitiva dei superamenti dipenderà soprattutto dai venti nei bassi strati: una brezza più attiva può contenere la temperatura lungo le coste, mentre correnti provenienti dall’interno possono favorire valori molto elevati anche a distanza relativamente breve dal mare.
Per questo la mappa va letta come una prima delimitazione delle zone più esposte. La previsione è ormai abbastanza vicina per individuare le aree principali, ma non ancora sufficiente per attribuire con precisione il valore massimo a ogni singola località.
Perché ci fermiamo a venerdì
L’elaborazione analizzata termina venerdì 17 luglio e questo è anche il limite che riteniamo più corretto. Oltre tale data le simulazioni presentano differenze troppo ampie per costruire una previsione altrettanto definita.
Il modello europeo contempla un nuovo rafforzamento del caldo durante la fase successiva, potenzialmente più intenso di quello in arrivo. Il modello americano continua invece a proporre un ridimensionamento termico con l’avvio della terza decade.
Al momento non ci sono elementi sufficienti per scegliere una delle due evoluzioni. Mescolare questa forte incertezza con la previsione dei prossimi sette giorni renderebbe meno chiaro un quadro che, fino a venerdì, può invece essere descritto con maggiore precisione.
La conclusione utile resta quindi circoscritta: la Sardegna presenta la probabilità più alta e più estesa di superare i 40 °C; Sicilia e alcune aree interne del Sud seguono, mentre al Centro la soglia potrà essere raggiunta soltanto in settori selezionati. Al Nord prevarrà un caldo intenso, ma generalmente inferiore ai 40 °C.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
