L’Accumulo di Calore (AC35) è una nuova elaborazione di MeteoToscana ispirata al principio dei gradi cumulati. Non misura il picco di temperatura, ma il caldo intenso che si accumulerà oltre i 35 °C, offrendo una lettura più completa dell’ondata di calore.
Quando si parla di ondate di calore la domanda è quasi sempre la stessa: quanti gradi raggiungeremo? È una domanda importante, ma racconta solo una parte della storia. Una città può raggiungere i 39 °C in una sola giornata e tornare rapidamente su valori più contenuti. Un’altra può fermarsi a 37 °C, ma mantenere temperature superiori ai 35 °C per molti giorni consecutivi. È quest’ultima situazione che determina un impatto maggiore sul benessere delle persone, sul territorio e sugli ecosistemi.
Per questo motivo abbiamo sviluppato una nuova elaborazione scientifica che affianca le tradizionali mappe delle temperature massime. Si chiama Accumulo di Calore (AC35) e misura non il picco di temperatura, ma quanto caldo intenso si accumulerà nel corso dell’intera ondata.
Perché abbiamo sviluppato le mappe di Accumulo di Calore (AC35)
L’Accumulo di Calore è una nuova elaborazione grafica sviluppata da MeteoToscana per descrivere l’intensità complessiva di un’ondata di calore.
Il metodo si ispira al principio dei gradi cumulati, utilizzato da molti anni in agrometeorologia per misurare l’accumulo di energia termica durante una stagione. Nel nostro caso abbiamo adattato questo approccio alle ondate di calore. Per ogni punto della previsione vengono sommati esclusivamente i gradi che superano la soglia dei 35 °C, scelta come riferimento perché rappresenta, nella nostra metodologia, il limite oltre il quale il caldo assume caratteristiche di particolare intensità e persistenza. Il risultato è un unico valore che sintetizza due aspetti fondamentali: quanto farà caldo e per quanto tempo il caldo intenso durerà.
Come si legge la mappa

La carta non mostra dove verranno raggiunte le temperature più elevate. Mostra invece dove il caldo intenso sarà più persistente nel periodo compreso tra oggi e la fine della prossima settimana. Ogni colore rappresenta la quantità di gradi oltre i 35 °C che si accumuleranno durante il periodo considerato. Un valore pari a 50 non significa che verranno raggiunti 50 °C, significa invece che, sommando tutti gli eccessi giornalieri oltre la soglia dei 35 °C, si ottiene un accumulo complessivo di cinquanta gradi. È proprio questa caratteristica che rende l’AC35 diverso dalle tradizionali mappe delle temperature massime: non fotografa il momento più caldo della giornata, ma descrive il peso complessivo dell’ondata di calore.
La Sardegna concentra il maggiore Accumulo di Calore

La nostra elaborazione mette in evidenza una differenza molto marcata tra le diverse aree italiane. Entriamo nel dettaglio dell’ondata di calore già in parte in azione ma che si svilupperà ulteriormente nei prossimi giorni, probabilmente fino alle soglie del 20 luglio.
La Sardegna presenta il maggiore Accumulo di Calore (AC35), con vaste aree interne che superano quota 30°: ciò indica che il superamento della soglia dei 35 °C sarà frequente e persistente nel corso dei prossimi giorni. Anche alcune zone del Sud peninsulare mostrano accumuli significativi (vedi ad esempio l’area garganica), mentre gran parte del Centro e del Nord registra valori inferiori. Sulle zone interne della Toscana compaiono valori attorno ai 18°. Questo non significa necessariamente che le temperature massime saranno molto diverse, ma che il caldo intenso avrà una durata minore oppure supererà la soglia critica meno frequentemente.
È questa la differenza che spesso sfugge osservando soltanto le tradizionali mappe delle temperature.
Perché la durata del caldo è importante
Gli effetti di un’ondata di calore non dipendono soltanto dal valore massimo raggiunto. La persistenza delle alte temperature riduce la capacità di raffreddamento notturno, favorisce l’accumulo di calore nei centri urbani, aumenta lo stress per la vegetazione e prolunga il disagio fisiologico. Due località possono registrare entrambe 38 °C, ma se una supera quella soglia per uno o due giorni e l’altra la mantiene per quasi un’intera settimana, gli effetti saranno inevitabilmente molto diversi. L’Accumulo di Calore permette proprio di rappresentare questa differenza con un unico valore facilmente confrontabile.
Un nuovo modo di leggere le ondate di calore
Le mappe delle temperature massime continueranno naturalmente a essere uno strumento fondamentale delle previsioni. L’Accumulo di Calore (AC35) aggiunge però un’informazione diversa e complementare: misura la “quantità di caldo intenso” che interesserà un territorio durante l’intero periodo di previsione. Per questo accompagnerà le nostre future analisi delle ondate di calore, offrendo una lettura più completa della loro reale intensità e aiutando a distinguere gli episodi brevi da quelli caratterizzati da un caldo persistente.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
