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39,7 °C non è il picco: dove la media delle massime sarà più alta in Italia nei prossimi 10 giorni

Il numero più alto presente sulla carta non indica la temperatura estrema di una singola giornata. Quel 39,7 °C individuato nell’interno della Sardegna rappresenta la media delle massime previste nell’arco di dieci giorni. La differenza è sostanziale. Una punta isolata può dipendere da poche ore particolarmente favorevoli al riscaldamento. Una media vicina a 40 °C richiede invece che gran parte dei pomeriggi rimanga su valori molto elevati. La nuova elaborazione permette quindi di osservare l’ondata di calore da un punto di vista diverso: non cerca soltanto dove il termometro potrà salire di più, ma dove le temperature diurne manterranno il livello complessivamente più alto.

Cosa significa una massima media calcolata su dieci giorni

Per ogni punto della mappa sono state considerate le temperature massime previste giorno per giorno. I dieci valori sono stati sommati e poi divisi per dieci. Il risultato non coincide necessariamente con nessuna delle temperature effettivamente previste nelle singole giornate, ma ne descrive il livello medio.
Un esempio puramente aritmetico aiuta a comprendere il dato. Otto giornate con 40 °C e due con 38,5 °C producono una media di 39,7 °C. Lo stesso valore potrebbe essere ottenuto attraverso una distribuzione leggermente diversa, ma il significato non cambierebbe: una parte molto ampia del periodo dovrebbe trascorrere attorno ai 40 °C.
Una giornata relativamente meno calda abbassa la media. Per mantenere comunque un valore vicino a 39-40 °C, le altre massime devono risultare ancora più elevate. È questo che rende il dato interessante. Non esprime soltanto intensità, ma anche la difficoltà con cui il caldo diurno riuscirebbe ad allentarsi durante la finestra temporale esaminata.

Una nuova elaborazione del nostro centro di calcolo che riguarda la temperatura massima media per i prossimi 10 giorni, sono riportate le etichette per le 10 aree più calde

Questa carta non conta i giorni sopra 35 °C

La precedente elaborazione misurava la continuità delle temperature oltre 35 °C e combinava durata e intensità in un indice sintetico. La nuova mappa applica un criterio differente. Non utilizza una soglia e non esclude nessuna giornata dal calcolo.
Una massima di 34 °C, per esempio, non contribuirebbe a un indice costruito soltanto sui superamenti di 35 °C. Nella media dei dieci giorni viene invece conteggiata integralmente. Lo stesso vale per una punta di 41 °C: aumenta il risultato, ma non può rappresentare da sola l’intero periodo.
La media risponde quindi a una domanda diversa. Mostra quale potrebbe essere il livello termico medio dei pomeriggi, senza distinguere tra giornate appena sotto o appena sopra una soglia prestabilita. Per questo non sostituisce la precedente carta e non deve essere interpretata nello stesso modo.

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Sardegna interna al vertice, molte zone tra 37 e 38 °C

Il valore maggiore compare nell’interno della Sardegna, dove l’elaborazione raggiunge 39,7 °C che comunque è un valore da considerarsi indicativo, si tratta infatti di elaborazioni modellistiche pure ma che comunque rendono anche numericamente l’idea. Non significa che tutta l’isola avrà la stessa temperatura media. La fascia costiera, i rilievi, le vallate e le pianure interne reagiscono in modo diverso alla medesima massa d’aria.
Nelle zone lontane dal mare viene meno una parte dell’effetto moderatore delle brezze. Il terreno si riscalda rapidamente e l’aria può raggiungere temperature molto elevate durante il pomeriggio. Le conche e le pianure interne possono inoltre beneficiare di una ventilazione meno efficace, soprattutto quando la pressione rimane alta e il cielo poco nuvoloso.
Valori indicativamente compresi tra 37 e 38 °C compaiono anche in alcuni settori della Pianura Padana, nelle aree interne del Centro e in diverse zone meridionali. La carta non deve essere letta seguendo i confini regionali. Distanza dal mare, altitudine, esposizione, umidità del terreno e ventilazione locale possono creare differenze importanti anche tra località relativamente vicine.
I decimali aiutano a ordinare i punti elaborati, ma non devono suggerire una precisione assoluta. Una differenza tra 37,3 e 37,6 °C può cambiare con i successivi aggiornamenti. Conta soprattutto la distribuzione geografica delle fasce più elevate e la loro eventuale conferma nel tempo.

L’aumento sarà più evidente dal 29 luglio

Le temperature inizieranno a recuperare già oggi martedì 28 luglio. L’aumento dovrebbe diventare più robusto da domani mercoledì 29, quando una massa d’aria più calda raggiungerà in modo più diretto una parte crescente della Penisola.
La fase termicamente più impegnativa viene attualmente collocata tra il 1° e il 4-5 agosto. La media dei dieci giorni incorpora sia l’aumento iniziale sia le giornate centrali dell’episodio. Per ottenere valori tanto elevati, il riscaldamento non può dunque limitarsi a un solo pomeriggio.
La appena avviata mostra una nuova anomalia positiva della pressione sul Mediterraneo centro-occidentale, associata a maggiore stabilità e a una massa d’aria subtropicale più calda. Anche nel periodo 3-9 agosto viene mantenuta un’indicazione favorevole a temperature superiori ai valori tipici su scala settimanale.

Cosa potrebbe modificare le medie previste

Le temperature massime al suolo non dipendono soltanto dal calore presente attorno a 1.500 metri. Come risulta piuttosto chiaro, nuvolosità pomeridiana, temporali sui rilievi, brezze marine, vento al suolo e umidità dei terreni possono togliere o aggiungere alcuni gradi.
Un temporale sviluppatosi prima del previsto può abbassare nettamente la massima di una giornata. Una ventilazione secca e discendente può produrre l’effetto opposto. Per questo le aree montuose, costiere o vicine ai principali rilievi presentano una variabilità maggiore rispetto alle pianure interne stabilmente soleggiate.
La carta descrive inoltre la temperatura dell’aria prevista dal modello sulla propria griglia. Non rappresenta una previsione puntuale garantita per ogni stazione meteorologica e non considera direttamente l’effetto delle superfici urbane, dell’asfalto o della scarsa ventilazione tra gli edifici.

Il possibile calo attorno all’8 agosto resta da verificare

Alcune elaborazioni permettono di ipotizzare una prima flessione termica attorno all’8 agosto, inizialmente sulle regioni settentrionali e forse su parte del Centro. La distanza temporale impone però molta prudenza.
Una temporanea diminuzione al Nord non implicherebbe inoltre un raffreddamento contemporaneo di tutta la Penisola. Potrebbe trattarsi di una riduzione limitata nello spazio e nel tempo, mentre il Centro-Sud continuerebbe a mantenere temperature elevate. Saranno necessari altri aggiornamenti prima di attribuire all’8 agosto un cambiamento affidabile.
La nuova mappa va quindi utilizzata per ciò che misura: il livello medio delle temperature massime durante i dieci giorni considerati. Non indica il caldo percepito, non descrive le temperature notturne e non anticipa con certezza la conclusione dell’episodio. Mostra però un dettaglio decisivo: in alcune aree italiane valori normalmente considerati estremi per un singolo pomeriggio potrebbero avvicinarsi alla temperatura media dell’intero periodo.

Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing

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