La fase più movimentata è attesa tra metà pomeriggio e prima serata: non sarà maltempo uniforme, ma celle temporalesche localmente consistenti, favorite dal caldo accumulato e dai rilievi. Sulla mappa spiccano diversi nuclei a rischio elevato o molto elevato tra Appennino, Toscana centrale e settori meridionali.
AGGIORNAMENTO ORE 10:10. Piogge e temporali già nelle scorse ore notturne hanno interessato soprattutto la provincia di Arezzo con rovesci che localmente hanno portato i pluviometri a salire fino a 30 millimetri. Attualmente temporali presenti celle temporalesche in area appenninica pistoiese e fiorentina. Ulteriori accensioni temporalesche sono attese nel pomeriggio secondo quanto già sotto riportato.

Una mappa che racconta instabilità “a macchia di leopardo”
La mappa che abbiamo elaborato ed attesa per domani pomeriggio mostra un rischio temporalesco diffuso ma molto irregolare sulla Toscana. Si tratta di una possibile rappresentazione dell’instabilità convettiva con celle temporalesche che potranno nascere rapidamente nelle zone evidenziate e colpire in modo localizzato.
Il colore dominante tra giallo, arancione e rosso indica una Toscana interna decisamente più soggetta ai potenziali fenomeni. Le aree verdi, associate a rischio più basso, restano più presenti lungo alcune fasce costiere e marginalmente sui settori meno favoriti dall’innesco pomeridiano. Dove invece compaiono tonalità rosse, fucsia e violacee, la probabilità di sviluppo termoconvettivo sale in modo netto: lì potranno svilupparsi rovesci localmente di moderata intensità, temporali, colpi di vento, più rara la grandine. E’ bene sottolineare che si tratta di una mappa di rischio temporali non ti magnitudo temporalesca.
Nord-ovest: Lunigiana e Garfagnana tra le aree più sensibili
La prima area interessata riguarda l’alta Toscana nord-occidentale. Tra Lunigiana, Garfagnana, Alpi Apuane e Appennino tosco-emiliano la mappa mostra nuclei di rischio molto elevato specie nelle aree più prossime ai rilievi. È una zona classicamente vulnerabile in situazioni di instabilità pomeridiana, perché l’orografia favorisce la risalita dell’aria calda e umida e accelera la formazione di nubi temporalesche.
In questo settore i fenomeni potrebbero nascere già nel primo pomeriggio sui rilievi, per poi muoversi verso vallate e aree pedemontane. La costa apuana e versiliese risulta meno esposta rispetto all’entroterra, ma non completamente esclusa da eventuali sconfinamenti se le celle dovessero organizzarsi lungo la dorsale.
Toscana centrale: rischio elevato tra colline interne e asse appenninico
Il cuore della regione non resta ai margini. La mappa evidenzia diversi massimi convettivi tra Toscana centrale, aree collinari interne e settori a ridosso dell’Appennino. Il rischio appare moderato o elevato su ampie porzioni delle province di Firenze, Prato, Pistoia, Siena e Arezzo, con nuclei localmente più intensi laddove il colore vira verso il rosso e il fucsia.
In particolare, le aree interne lontane dalla ventilazione marina potranno risentire maggiormente del calore accumulato nelle ore precedenti. Qui il pomeriggio potrà partire con nubi in crescita sui rilievi e trasformarsi rapidamente in temporale, soprattutto dove si formeranno linee di convergenza tra brezze, correnti locali e aria più instabile in quota. Il rischio non va letto come pioggia certa ovunque, ma come possibilità concreta di temporali spesso localizzati.
Sud della Toscana: segnale importante tra entroterra grossetano, Amiata e Val d’Orcia
La parte meridionale della regione risulta una delle più interessanti. Tra basso Senese, area dell’Amiata, Val d’Orcia, entroterra grossetano e settori prossimi al confine con Umbria e Lazio compaiono zone con rischio molto elevate: in queste aree il riscaldamento diurno può essere intenso e la ventilazione meno efficace nel disperdere l’energia accumulata.
Il comparto Amiata-Val d’Orcia-bassa Maremma interna potrebbe quindi diventare uno dei motori principali dell’instabilità pomeridiana. I temporali, dove riusciranno a svilupparsi, potranno scaricare rovesci più robusti. Ancora una volta, la fascia costiera grossetana sembra meno esposta rispetto all’entroterra, ma eventuali celle nate nelle zone interne potrebbero avvicinarsi alle aree più occidentali nel tardo pomeriggio.
Arezzo, Casentino e Valdichiana: rischio irregolare ma da monitorare
Anche la Toscana orientale mostra un rischio non uniforme ma significativo. Tra Casentino, Pratomagno, Valdarno superiore, Valdichiana e aree interne aretine la mappa alterna zone a rischio moderato, elevato e molto elevato. Questo suggerisce una dinamica convettiva discontinua: non tutti i territori saranno colpiti, ma i temporali che riusciranno a formarsi potranno risultare diversi anche se spesso ad estensione ridotta.
La fascia oraria più critica: dalle 14 alle 20
Il momento più delicato sarà con ogni probabilità il pomeriggio, indicativamente tra le 14 e le 20. Nella prima parte della giornata il tempo potrà presentarsi ancora relativamente tranquillo, con schiarite, caldo e umidità in aumento. Proprio questa apparente stabilità potrà però preparare il terreno alla convezione successiva.
Dopo metà giornata, il riscaldamento del suolo favorirà la risalita dell’aria calda. Se in quota sarà presente anche solo una lieve instabilità, le nubi potranno crescere rapidamente fino a trasformarsi in cumulonembi. Il passaggio dal sole al temporale potrà quindi essere brusco, soprattutto in prossimità dei rilievi e nelle zone interne dove la mappa mostra i colori più accesi.
Il rischio principale non riguarda tanto la durata dei fenomeni, quanto la loro intensità locale. Le celle convettive possono essere brevi ma molto efficaci nel proporre rovesci: in pochi chilometri si può passare da cielo asciutto a rovescio intenso, con accumuli di pioggia concentrati in tempi ridotti. La previsione, quindi, deve essere letta in termini di aree favorite, non di certezza puntuale.
In sostanza il tempo anche sulla nostra Regione comincia a presentare maggiori incertezze: del resto già oggi le brezze da ovest hanno avuto molta più forza smussando decisamente i valori massimi raggiunti ieri anche in prossimità della costa. Sarà compito del nowcasting di domani tenere traccia degli eventi.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
