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Il cuore del caldo europeo si accende: picchi tra Francia, Spagna e Valpadana

La prossima ondata di caldo colpirà soprattutto le grandi pianure interne dell’Europa occidentale. Milano e Torino rischiano di diventare più calde di Roma mentre la Francia, la Spagna ed il Portogallo vivranno una delle anomalie più sorprendenti.

Il cuore del caldo non sarà dove tutti se lo aspettano

La prossima fiammata subtropicale avrà una caratteristica molto particolare: il baricentro termico dell’Europa occidentale non si posizionerà sul Sud Italia, ma tra Penisola Iberica, Francia sud-occidentale e Valpadana. Proprio qui l’anticiclone riuscirà a comprimere e surriscaldare maggiormente l’aria nei bassi strati, favorendo temperature eccezionalmente elevate per il periodo.
Le simulazioni individuano infatti una vasta fascia rovente capace di estendersi dalla Spagna centrale fino al Nord Italia, passando per il sud della Francia. Sarà questa l’area dove si concentreranno i valori più estremi dell’intera Europa occidentale.

Milano e Torino più calde di Roma

Uno degli aspetti più particolari dell’episodio riguarderà il confronto tra Nord e Centro-Sud italiano. Le città della Valpadana occidentale potrebbero infatti raggiungere i 35-36°C, con punte localmente superiori tra Piemonte e Lombardia. Milano e Torino rischiano quindi di registrare temperature superiori a quelle di Roma e di gran parte del Sud Italia, dove il caldo sarà presente ma meno esasperato. Roma potrebbe fermarsi attorno ai 30-31°C, mentre molte aree meridionali resteranno relativamente più contenute rispetto al Nord-Ovest. Si tratta di una dinamica che quindi penalizzerà soprattutto le regioni settentrionali italiane oltre al resto dell’Europa occidentale.

Francia, Spagna e Portogallo saranno le più anomale d’Europa

Un altro aspetto interessante legato a questo prepotente impulso caldo riguarda gli stati più ad ovest dell’Italia. Città come Bordeaux, Poitiers e Nantes potrebbero superare agevolmente i 34-35°C, ma i picchi più importanti potrebbero essere misurati proprio tra Spagna e Portogallo con potenziali strappi fino ai 38 gradi sul centro sud iberico, valori decisamente elevati per il periodo e soprattutto per aree così esposte alle influenze atlantiche. La lingua surriscaldata tenderà a spingersi anche verso il Regno Unito anche se in minor misura.

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Perché le grandi pianure diventeranno il “motore” del caldo

La configurazione favorirà soprattutto le vaste aree interne lontane dall’influenza marina. In queste zone il caldo tenderà ad accumularsi rapidamente grazie a:

  • forte soleggiamento,
  • aria secca in quota,
  • ventilazione debole,
  • compressione dell’aria nei bassi strati,
  • effetto catino della Valpadana e delle pianure iberiche,

    questo avverrà infatti anche sulla Pianura Padana, crogiuolo delle temperature più elevate di tutta Italia.

Non sarà una semplice ondata africana

La fase prevista per mercoledì 27 non rappresenterà la classica espansione uniforme del caldo africano sul Mediterraneo. L’episodio mostrerà invece una struttura molto più “allungata ed occidentalizzata”, con il vero “cuore rovente” concentrato tra Francia, Portogallo, Spagna e più marginalmente il nostro Nord Italia. Ma soprattutto deve far pensare come così rapidamente si possa registrare sul territorio europeo una netta impennata termica fino quasi alle porte dei 40 gradi sulla parte occidentale del Continente ciò in un periodo, fino a prova contraria, ancora primaverile.

Analisi e fonti
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