HomeMeteo ItaliaFine maggio, l’Europa cambia circolazione: cosa succede all’Italia

Fine maggio, l’Europa cambia circolazione: cosa succede all’Italia

Le nuove proiezioni mostrano un promontorio subtropicale molto esteso: l’Italia entrerà nel caldo, ma le anomalie più marcate potrebbero risalire fino a Scandinavia e Russia europea.

Il promontorio subtropicale cambia assetto

Le mappe previsionali per la seconda metà di maggio iniziano a delineare una configurazione atmosferica decisamente particolare sul continente europeo. Non si tratta soltanto di una nuova espansione del caldo africano verso il Mediterraneo, ma di un promontorio subtropicale destinato a svilupparsi lungo direttrici molto più ampie del normale.

L’alta pressione potrebbe infatti allungarsi dal Nord Africa fino all’Europa centro-settentrionale, trasportando aria progressivamente più mite verso latitudini insolite per la fine della primavera meteorologica: ed è proprio questo il dettaglio più interessante che emerge dalle anomalie termiche attese nelle prossime settimane.
Il Mediterraneo resterà coinvolto dal caldo subtropicale, ma il cuore delle anomalie più accentuate potrebbe trasferirsi molto più a nord, tra Scandinavia, Baltico e Russia europea, dove gli scarti dalla media rischiano di diventare particolarmente evidenti.

L’Italia entra nel corridoio caldo europeo

Anche l’Italia si troverebbe pienamente inserita nella risalita subtropicale. Le temperature potrebbero mantenersi diffusamente superiori alle medie climatiche soprattutto al Centro-Nord e lungo le regioni tirreniche, con una sensazione sempre più vicina ai primi assetti estivi. Più che i singoli picchi estremi, a colpire potrebbe essere la continuità della fase progressivamente più calda.
L’aria nordafricana, sostenuta da un promontorio molto ampio, tenderebbe infatti a occupare gran parte dell’Europa occidentale senza particolari intrusioni fresche atlantiche o continentali capaci di interrompere la stabilità atmosferica.
In questo tipo di configurazione il caldo non necessariamente esplode subito con valori eccezionali, ma si consolida gradualmente attraverso giornate stabili, minime sempre più elevate e scarso raffrescamento notturno.

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Le anomalie più intense salgono verso Scandinavia e Russia

La distribuzione delle anomalie previste racconta bene la struttura dell’alta pressione attesa sull’Europa. Le aree con gli scarti termici più marcati non sembrano infatti collocarsi sul Mediterraneo centrale, ma molto più a nord, tra Scandinavia e Russia europea. Un segnale piuttosto chiaro di come il promontorio subtropicale possa assumere una forte componente meridiana, spingendo il caldo ben oltre le sue aree classiche di espansione. In alcuni settori del Nord Europa le temperature potrebbero mantenersi persistentemente sopra media per diversi giorni consecutivi, con anomalie persino superiori a quelle previste sull’Italia. È una dinamica che tende a comparire sempre più spesso negli ultimi anni: il caldo subtropicale non resta confinato al Mediterraneo, ma riesce a propagarsi verso il cuore del continente europeo fino a coinvolgere le alte latitudini.

Fine maggio potrebbe assumere caratteristiche quasi estive

L’ultima parte del mese rischia così di assumere caratteristiche molto diverse rispetto alla tradizionale variabilità primaverile.
Maggio è storicamente una fase di transizione, caratterizzata da alternanze rapide tra primi tepori estivi e rientri più freschi atlantici. Stavolta, invece, il promontorio subtropicale potrebbe riuscire a comprimere gran parte della dinamicità atmosferica europea, favorendo una lunga fase stabile e mite su numerosi settori del continente. L’Italia resterebbe nel mezzo di questa struttura anticiclonica molto estesa, con temperature sopra media e una progressiva sensazione di estate imminente (il primo di giugno inizierà l’estate meteorologica). Più che una semplice fiammata africana, le proiezioni iniziano quindi a mostrare una vera espansione continentale del caldo subtropicale, capace di spingersi fino alle alte latitudini europee e questo potrebbe essere il primo vero tassello dell’estate 2026.

Analisi e fonti
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