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Caldo intenso e afa sulla Toscana, Firenze sfiora i 39 °C percepiti: la mappa del disagio

Temperature oltre i 34 °C e umidità ancora sostenuta fanno impennare l’indice di calore. Le condizioni più pesanti tra Firenze, Empoli, Prato e Lucchesia, mentre anche la Maremma entra nella fase più calda della giornata.

Caldo intenso e afa: in Toscana percepiti fino a 40 °C

La Toscana sta vivendo la prima vera fase di caldo intenso della stagione, ma il dato più impressionante non è soltanto la temperatura dell’aria. A fare la differenza è anche il caldo percepito, che in alcune aree della regione ha ormai raggiunto valori prossimi ai 39-40 °C.

Analizzando i dati ufficiali delle stazioni meteo regionali e confrontandoli con la tabella temperatura-umidità dell’indice di calore, emerge infatti una situazione molto più pesante di quanto suggeriscano i termometri.

In diverse località della Toscana interna le temperature reali oscillano tra 33 e 35 °C, ma l’umidità relativa compresa tra il 35% e il 40% sta facendo schizzare il disagio fisiologico su livelli pienamente (e pesantemente) estivi.

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Firenze e la Piana Fiorentina sono l’epicentro del disagio

Le condizioni più pesanti si registrano nell’area compresa tra Firenze, Empoli e la Piana Fiorentina. Firenze Orto Botanico ha raggiunto 34.4 °C con umidità al 36%. Secondo la tabella dell’indice di calore, questi valori corrispondono a una temperatura percepita vicina ai 40 °C.

In queste aree il mix tra temperature elevate, urbanizzazione e umidità moderata sta creando condizioni di afa intensa, con stress termico già significativo per la fisiologia umana.

La nostra mappa dell’indice di calore in Toscana

Abbiamo elaborato una mappa esclusiva basata sui dati aggiornati delle stazioni meteo regionali, combinando temperatura e umidità per stimare il reale disagio fisiologico sul territorio toscano. Le località con il maggiore caldo percepito risultano concentrate:

  • tra Firenze, Prato ed Empoli
  • nella bassa Lucchesia
  • in alcune aree della Maremma interna

Le 10 località con il maggiore caldo percepito

Pos.StazioneTemperaturaUmiditàTemperatura percepitaLivello di disagio
1Firenze Orto Botanico34.4 °C36%~40 °CMolto forte
2Orentano33.7 °C39%~40 °CMolto forte
3Empoli33.5 °C40%~40 °CMolto forte
4La Ferruccia33.5 °C39%~39 °CMolto forte
5S. Giusto (FI)33.8 °C37%~39 °CMolto forte
6Case Passerini33.7 °C35%~38 °CForte
7Pescia33.1 °C37%~38 °CForte
8Braccagni33.4 °C34%~38 °CForte
9Follonica33.4 °C32%~37 °CForte
10Prato Università33.0 °C33%~37 °CForte

Perché il caldo percepito aumenta così tanto

Quando l’umidità relativa aumenta, il sudore evapora con maggiore difficoltà e il corpo umano perde efficienza nel disperdere il calore. Per questo motivo:

  • 34 °C con umidità al 35-40%
  • possono essere percepiti come quasi 40 °C

È proprio questa la differenza tra temperatura reale e indice di calore: il termometro misura l’aria, mentre il corpo umano “sente” una temperatura teoricamente più elevata.

Costa meno estrema, ma afa comunque presente

Sulle aree costiere il mare limita parzialmente le temperature massime grazie alle brezze, ma l’umidità resta elevata. In Versilia e lungo il litorale pisano-livornese il caldo appare quindi meno acceso rispetto alle pianure interne, ma la sensazione di afa rimane comunque marcata. Diversa la situazione in Maremma, dove Follonica e Braccagni stanno rapidamente entrando nella fascia di forte disagio termico.

Picco del disagio nel pomeriggio

L’analisi delle stazioni meteo mostra che il massimo disagio fisiologico è stato raggiunto tra le 14:30 e le 16:30, quando temperature elevate e umidità ancora sostenuta si sono combinate nel modo più sfavorevole. Per la fine di maggio si tratta di valori sicuramente inusuali, tipici delle più intense fasi estive.

*Una nota a margine sull’indice di calore: si tratta di un indice che combina temperature ed umidità per cercare di esprimere numericamente un disagio fisico. Poiché il disagio fisico è relativo, dipende cioè dal singolo individuo, questo indice pecca in questo aspetto. In sostanza, quando si parla di indice di calore si cerca di descrivere con un numero una sensazione corporea che di per sé non è facilmente misurabile. I dati proposti si rifanno comunque alle più standardizzate conversioni tra temperatura, umidità e disagio.

Analisi e fonti
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