Dopo una breve pausa più stabile, il quadro meteo è pronto a cambiare di nuovo. Il maltempo tornerà a interessare diverse regioni italiane proprio a ridosso della fine di aprile.
Primavera al bivio
Dopo un inizio di aprile segnato da temperature insolitamente alte, il quadro meteorologico europeo sta cambiando in modo netto. L’instabilità che ha interessato l’Italia con temporali e grandinate, soprattutto al Nord, si inserisce in una fase nuova, dominata da forti contrasti termici tra masse d’aria fresca nord-atlantica e l’aria mite preesistente. La circolazione atmosferica ha perso quella continuità più stabile vista nelle scorse settimane e lascia spazio ad una sinottica molto più “mossa” , dove la variabilità torna e tornerà a farsi sentire in modo concreto anche sul Mediterraneo.
Il ruolo dell’anticiclone di blocco
Alla base di questa dinamica c’è la formazione di un anticiclone di blocco. La struttura di alta pressione tende a posizionarsi con i suoi massimi tra la Gran Bretagna, l’Islanda e la Groenlandia, modificando la normale traiettoria delle perturbazioni atlantiche.
Il termine “di blocco” descrive bene la natura di questa figura barica. La sua presenza interrompe il consueto scorrimento delle perturbazioni da ovest verso est e costringe invece le correnti d’aria fredda a scendere lungo il bordo orientale dell’alta pressione, in direzione dell’Europa orientale e del Mediterraneo. È proprio questo assetto a spiegare perché l’Italia rimane esposta a impulsi instabili e a un contesto termico ridimensionato rispetto ad altre aree occidentali.
Un’Europa divisa in due
Le mappe delle anomalie termiche confermano una netta contrapposizione tra i diversi settori europei. A ovest, in particolare tra Spagna e Francia, persistono temperature sopra la media, con anomalie anche significative e una prosecuzione della siccità. Sul lato orientale del continente e sull’Italia, invece, l’influenza delle correnti più fredde mantiene i valori termici su livelli accettabili, gradevoli e a tratti localmente sotto le medie del periodo.
Ne emerge un’Europa letteralmente spaccata, dove le masse d’aria non riescono a uniformare il quadro e alimentano differenze marcate da una zona all’altra. Con questo incastro barico, la Penisola si colloca in una fascia di transizione, più vulnerabile ai passaggi instabili e lontana, almeno per ora, dal caldo fuori stagione.
La tendenza tra il 25 aprile e il primo maggio
Per i prossimi giorni e quindi fino almeno per tutto il fine settimana del 25 aprile, l’Italia dovrebbe rimanere piuttosto al riparo di intenti perturbati degni di nota ma questa evoluzione nel breve e medio termine non deve creare false aspettative. Presto infatti la primavera potrebbe tornare a presentare un volto decisamente più inquieto, con nuove incursioni di aria fredda in discesa dal nord Europa.
L’inizio di maggio e l’incertezza dei modelli
Guardando quindi alla prossima settimana ed all’avvio di Maggio, la situazione diventa più complessa. L’attenzione si concentra sul tracollo della NAO, la North Atlantic Oscillation, un indice che segnala uno spostamento dell’alta pressione verso la Groenlandia e che spesso accompagna fasi atmosferiche più articolate sul comparto europeo. Non è ancora chiaro fino a che punto l’anticiclone riuscirà a proteggere l’Europa continentale oppure se tenderà a sbilanciarsi maggiormente verso il pieno Atlantico, lasciando più spazio a nuove ingerenze instabili. La tendenza, comunque, continua a proporre un continente diviso, con l’Italia nuovamente esposta al possibile afflusso di correnti settentrionali. Il paradosso di maggio potrebbe proprio essere questo: proporci un avvio di mese dai tratti molto più instabili rispetto a quello che è riuscito a fare Aprile, mancando quasi completamente l’instabilità diffusa che statisticamente lo caratterizza.
Una primavera più capricciosa
Il periodo compreso tra il 25 aprile e il primo maggio si profila quindi dinamico, potenzialmente anche instabile e molto probabilmente con un profilo termico sotto tono. Questo andamento meteo potrebbe poi proseguire anche nella prima decade del nuovo mese (attendiamo conferme), di fatto facendo ipotizzare una prima parte di maggio caratterizzata da un tipo di tempo molto incerto.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
