Una discesa di aria fredda dal Nord Europa può riportare condizioni quasi invernali su Italia ed Europa proprio nel cuore della primavera
Il cambio di scenario nel cuore di aprile
Il panorama meteorologico europeo si appresta a subire un cambiamento radicale proprio nella parte centrale di aprile. Nonostante il calendario segni l’avanzata della primavera, i modelli indicano un imminente colpo di coda invernale destinato a coinvolgere molta parte d’Europa e, con essa, anche l’Italia: le date più probabili ricadono tra il 20 e il 24 aprile, almeno come primo innesco più freddo.
Una massiccia discesa di aria fredda
Le analisi attuali mostrano una vasta massa d’aria fredda in discesa dal Nord Europa, pronta a dilagare verso le medie latitudini. L’irruzione spingerà con decisione verso sud, confinando l’area caratterizzata da clima molto mite verso le coste nordafricane e la parte più meridionale della Penisola Iberica. Questo, come sotto illustrato in mappa, determinerebbe un vero e proprio ritorno di una fase invernale subito a nord delle Alpi.

Il rischio neve dalle Alpi agli Appennini
La conseguenza più evidente di questo sbalzo termico potrebbero essere ben tangibili anche sull’Italia con un possibile ritorno della neve. Secondo le proiezioni, il rischio di nevicate non riguarderà soltanto le vette più alte, ma potrà estendersi a diverse aree montuose della penisola.
Sull’Arco Alpino sono previste precipitazioni nevose diffuse, con coinvolgimento dei settori occidentali, centrali e orientali. Anche lungo la catena appenninica settentrionale e centrale il rischio neve si presenta significativo, con fiocchi a quote insolite per il periodo di fine aprile. Sono al momento stimabili accumuli fin sotto i 1000 metri in sede alpina e fino ai 1200 metri sull’Appennino settentrionale.
Fase instabile tra il 20 e il 24 aprile
Il periodo compreso tra il 20 e il 24 aprile si profila dunque all’insegna di una marcata instabilità. Le mappe evidenziano zone di precipitazioni anche intense che, grazie al raffreddamento dell’atmosfera causato dal fronte freddo, potranno trasformarsi in neve sui rilievi.
Teniamo a precisare che queste considerazioni sono basate sulla tendenza profilata dalla maggior parte dei modelli matematici a medio termine e che dovrà essere nuovamente confermata. L’inizio della prossima settimana dunque, rimane a rischio di una fase meteorologica decisamente differente dopo le temperature (queste sì) di molti gradi sopra la media, che sono attese da oggi fino a domenica.
Aprile mese di forti contrasti, come un po’ è sempre stato: dalle prime (azzardate) maniche corte al ritorno dei bianchi fiocchi neppure a quote troppo elevate, tutto questo esasperato da una anomalia molto mite che renderà anche un semplice ritorno in media termica, percepibile come un forte sbalzo termometrico.
Fonte e analisi
Valutazioni basate su osservazioni locali, radar e modelli previsionali.
Per la modellistica: ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
MeteoToscana.it
