Le mappe ECMWF indicano temperature sopra media, poche piogge e alta pressione anche nei primi giorni di maggio
Anticiclone protagonista tra aprile e maggio
L’analisi delle mappe meteorologiche sperimentali ECMWF per la fase finale di aprile e l’avvio di maggio 2026 mostra una traccia piuttosto netta per l’Italia: stabilità atmosferica, temperature superiori alla media stagionale e precipitazioni generalmente scarse.
Nella settimana compresa tra il 27 aprile e il 4 maggio, le anomalie termiche a 2 metri indicano valori sopra la norma su gran parte del Paese. il divario appare più marcato sulle regioni centro-settentrionali, dove il clima potrebbe risultare decisamente mite, localmente caldo per il periodo. Anche al Sud le temperature resterebbero su livelli positivi rispetto alle medie, pur con anomalie meno accentuate.

Poche piogge e clima più asciutto
L’andamento termico si accompagna a una distribuzione delle precipitazioni inferiore alla norma. Le mappe mostrano evidenze compatibili con un deficit pluviometrico esteso, segnale di una fase più secca rispetto alla mediana del periodo.
Questo non esclude del tutto locali disturbi, ma suggerisce una prevalenza di tempo stabile e una bassa probabilità di piogge significative sulla maggior parte della penisola.

Alta pressione anche nella prima decade di maggio
Per la settimana dal 4 all’11 maggio, la proiezione della pressione al livello del mare evidenzia la persistenza di un’anomalia positiva su buona parte dell’Europa meridionale e sull’Italia.
Il Mediterraneo resterebbe quindi probabilmente protetto da un regime di alta pressione, favorevole a condizioni atmosferiche stabili, soleggiate e con temperature ancora gradevoli o superiori alla norma.

Il quadro generale
La fase tra fine aprile e i primi giorni di maggio conferma sull’Italia alcuni giorni dominati dall’anticiclone. Le mappe indicano un’Italia spesso stabile, con temperature oltre la media e poche precipitazioni organizzate. Qualche disturbo locale resta possibile, ma l’elemento principale rimane la presenza di alta pressione, destinata a condizionare il tempo anche nella prima parte di maggio. Solo sulle aree alpine ed appenniniche e con minor rischio sul versante adriatico, le piogge potrebbero essere a fasi alterne un poco più presenti ma come già abbiamo sottolineato mancherà del tutto ogni tentativo perturbato organizzato in grado di portare sulla Penisola una vera e propria fase di maltempo diffuso.
Fonte e analisi
Valutazioni basate su osservazioni locali, radar e modelli previsionali.
Per la modellistica: ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
MeteoToscana.it
