HomeMeteo ItaliaMeteo, Italia in controtendenza: atteso il secondo impulso freddo

Meteo, Italia in controtendenza: atteso il secondo impulso freddo

A fine marzo l’analisi aggiornata della mappa GFS conferma una fase più fredda e dinamica, con aria artica in discesa verso il Mediterraneo e temperature in calo sulla Penisola

Analisi della mappa GFS

Nonostante il calendario segni l’inizio della primavera, l’inverno non sembra intenzionato a cedere il passo. L’analisi della mappa del modello GFS, riferita alla serata di martedì 31 marzo 2026, delinea una configurazione atmosferica decisamente dinamica e dai tratti quasi invernali per l’Italia.

La carta del geopotenziale e delle temperature a 500 hPa mostra infatti una discesa molto evidente di aria artica, ben riconoscibile tra il Nord Europa e le medie latitudini, con un affondo che punta verso l’Europa centrale e il bacino del Mediterraneo. In questo quadro prende forma una saccatura colma di aria fredda, destinata a influenzare anche la nostra Penisola.

Secondo impulso artico atteso per inizio di settimana

Le isoipse mettono in evidenza valori di geopotenziale bassi, segnale di una marcata instabilità atmosferica. In quota si osservano inoltre temperature che sfiorano i -30 gradi, un dato significativo per il periodo e coerente con una fase meteo più rigida rispetto a quella che ci si aspetterebbe alla fine di marzo.

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Cosa aspettarsi sull’Italia

Secondo i dati attuali, la giornata di martedì 31 marzo dovrebbe rappresentare il momento più incisivo di questa incursione fredda. Il cielo si presenterà prevalentemente molto nuvoloso su gran parte del Paese, in un contesto dominato da una circolazione settentrionale.

Le temperature subiranno una flessione piuttosto evidente. Su scala nazionale si prevedono valori massimi intorno ai 14 gradi, mentre le minime potranno scendere fino a 8 gradi. Non si tratta di gelo estremo, ma di un raffreddamento sensibile che riporta condizioni più consone a una parentesi invernale che a un finale di marzo. Dunque la seconda spinta invernale in questa parte conclusiva di marzo.

Avremo anche delle precipitazioni che dovremo valutare meglio quando saremo più prossimi al target (sempre che questa tendenza venga confermata). Sarebbe questa anche una ulteriore occasione di neve a quote relativamente basse soprattutto sul versante adriatico.

Una fase instabile dai tratti quasi invernali

Il quadro che emerge è quello di un inizio di settimana segnato da forti contrasti atmosferici. La primavera continua a mostrare il suo volto più variabile, alternando segnali più miti a improvvisi ritorni di aria fredda. In questo caso sarà soprattutto il rinforzo dei venti settentrionali, insieme alla nuvolosità diffusa, a mantenere le temperature su valori inferiori alla media stagionale.

Sembra che il cammino verso i giorni di Pasqua possa essere ancora piuttosto disconnesso, ma questo non significa che tutta la prossima settimana sarà compromessa. Tutto potrebbe ancora cambiare…

Analisi e fonti
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