Le mappe del modello europeo delineano un quadro ancora generale ma da considerare: sull’Italia insistono anomalie termiche negative e un contesto atmosferico più dinamico del normale
Il quadro che emerge per l’Italia
Le festività pasquali si avvicinano e, come ogni anno, l’attenzione si sposta inevitabilmente sulle possibili condizioni meteo della Settimana Santa e dei primi giorni di Pasqua. A questa distanza non è ancora possibile parlare di una previsione precisa, ma i prodotti del modello europeo consentono già di leggere una tendenza di fondo e, soprattutto, di capire quali configurazioni atmosferiche potrebbero influenzare anche l’Italia.
La prima mappa, relativa alle anomalie di geopotenziale a 500 hPa, mostra un assetto che merita attenzione. La traccia dominante è quella che vede gran parte dell’Europa centro-meridionale, Italia compresa, abbracciate da un’area di anomalie negative. In termini pratici, questo tipo di configurazione suggerisce una circolazione più ondulata e un contesto favorevole a scambi meridiani, con la possibilità che masse d’aria più fredde del normale si inseriscano verso il Mediterraneo.

Per l’Italia questa potenziale evoluzione è importante perché lascerebbe l’intera penisola scoperta da protezioni altopressorie. Non significa che ogni giornata sarà perturbata, ma indica un’impostazione barica che può favorire maggiore variabilità e una più facile attivazione di fasi instabili anche nel cuore del Mediterraneo.
Precipitazioni: una seconda conferma
La seconda mappa, dedicata alle anomalie di precipitazione (qui sotto), non lascia troppo spazio ad interpretazioni. La settimana a cavallo di Pasqua potrebbe presentare anomalie precipitative piuttosto diffuse su tutta la penisola, soprattutto sul settore centro meridionale lato tirrenico.

Questo confermerebbe un quadro barico soggetto a diversi inserimenti piovosi o passaggi instabili, soprattutto se le basse pressioni dovessero riuscire a organizzarsi sul comparto occidentale del Mediterraneo o a traslare verso la nostra area.
Temperature sotto media: un ulteriore tassello del mosaico
La terza mappa riguarda le anomalie termiche che lasciano tutto il bacino del Mediterraneo con valori sotto media. Anche l’Italia vedrebbe anomalie debolmente negative a segnalare interventi più freddi che coinvolgerebbero più direttamente Francia e Spagna.

Ciò non equivale automaticamente a freddo anomalo in senso assoluto, ma indica un contesto meno mite rispetto ai valori tipici del periodo. In una fase dell’anno in cui ci si avvia verso condizioni progressivamente più primaverili, avere temperature inferiori alla media significa spesso dover fare i conti con interventi perturbati provenienti da nord o nord ovest.
La sintesi della tendenza per l’Italia verso Pasquetta e Pasqua
Con tutti i condizionali del caso, il tempo dei prossimi giorni, soprattutto dal prossimo fine settimana in poi, potrebbe ancora risultare disturbato con una parte finale di Marzo poco affidabile ed a tratti instabile. E’ invece ancora decisamente fuori luogo poter asserire che la settimana pasquale sarà caratterizzata da costante brutto tempo: rimane verosimilmente prudenziale immaginare un periodo non propriamente stabile, senza alta pressione e mitezza ad oltranza. In sostanza marzo potrebbe né più e né meno continuare a “marzeggiare” risultando a tratti “scorbutico”. Quando il quadro sarà più chiaro torneremo a trattare questa proizione.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
