Tra il 9 e il 15 febbraio tornano più perturbazioni, ma lo sguardo è già puntato su una possibile altalena tra freddo tardivo e primi richiami miti.
Un avvio di settimana molto dinamico
La prossima settimana sull’Italia potrebbe essere scandita da almeno tre passaggi perturbati di origine atlantica. In pratica, più fasi piovose a più riprese, con precipitazioni che potranno risultare localmente insistenti soprattutto nelle aree più esposte alle correnti occidentali. Il quadro termico, almeno nella prima parte, dovrebbe restare per lo più in linea con le medie del periodo, senza eccessi particolari.
Questo aggiornamento rientra nella nostra analisi sul Meteo in Italia.
Piogge sì, ma con possibili pause e un finale più mite
In presenza di una sequenza atlantica, l’aspetto chiave sarà l’alternanza tra fronti organizzati e brevi intervalli più tranquilli. Verso la conclusione della settimana non è escluso un temporaneo aumento delle temperature, legato a un flusso più mite in quota e a una minore incisività dell’aria fresca al seguito dei fronti.
Attorno al 15 febbraio: scenari opposti sul tavolo
Guardando a metà mese, la tendenza resta incerta ma interessante: si intravede la possibilità di una fase più fredda attorno al 15 febbraio, seguita da un richiamo più caldo di matrice africana. È una combinazione potenzialmente “esplosiva” dal punto di vista atmosferico, perché mette in gioco contrasti marcati tra impulsi invernali e prime aperture dal sapore primaverile. Se questo braccio di ferro dovesse concretizzarsi, potrebbe aumentare il rischio di un periodo più turbolento, con precipitazioni anche intense e una spiccata instabilità.
Qui sotto bene evidenziata dall’ultima uscita del centro di calcolo europeo che mostra proprio il raffreddamento attorno a metà mese e poi il successivo respiro molto più mite


Il nodo vortice polare e perché serve ancora cautela
Il grande punto interrogativo resta l’evoluzione del vortice polare e il modo in cui potrà influenzare l’assetto delle correnti sull’Europa. Al momento non emergono segnali netti e univoci, quindi la previsione per la seconda metà di febbraio va letta come una tendenza, non come un copione già scritto. I primi chiarimenti più robusti sono attesi con l’arrivo dei nuovi aggiornamenti modellistici nei primi giorni della prossima settimana, quando si capirà meglio se prevarrà l’opzione fredda, quella mite o una sequenza di rapide oscillazioni.
In conclusione cosa cambia in Italia
Nel breve periodo conviene prepararsi a giornate spesso umide e a fasi piovose ravvicinate, con possibili disagi legati a piogge persistenti e a un meteo poco stabile. Guardando a metà mese, la possibilità di sbalzi termici rende utile monitorare gli aggiornamenti, perché la differenza tra il ritorno del freddo invernale ed un richiamo caldo potranno generare un panorama meteo entro il quale potrebbe succedere “di tutto”.
Fonte e analisi
Valutazioni basate su osservazioni locali, radar e modelli previsionali.
Per la modellistica: ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
MeteoToscana.it
