La tempesta che ha messo in ginocchio Spagna e Portogallo spinge instabilità anche sull’Italia: non è l’impatto pieno, ma il quadro resta da seguire ora per rischio locale.
Leonardo, cosa sta succedendo in Europa
La tempesta Leonardo associata a una profonda depressione atlantica, sta concentrando suoi effetti più duri sulla Penisola Iberica. In Spagna meridionale e in Portogallo le piogge insistenti su suoli già saturi, insieme a venti forti, hanno favorito allagamenti, frane ed evacuazioni, con una pressione al suolo molto bassa per gli standard stagionali e un contesto già appesantito dal passaggio di perturbazioni precedenti.
Questo aggiornamento rientra nella nostra analisi sul Meteo in Italia.
Italia, perché l’impatto è diverso
Attualmente l’Italia non sta vivendo il nucleo più violento di Leonardo. La struttura depressionaria principale evolve sulle coste atlantiche europee, lasciando sul nostro Paese soprattutto effetti secondari e un tempo più instabile, senza lo scenario estremo osservato oltreconfine. Questo non significa assenza di criticità: quando precipitazioni insistenti si sommano su aree vulnerabili, anche un “margine” può diventare rilevante a scala locale. E’ emblematica la mappa prevista per venerdì prossimo e che qui sotto vi proponiamo: ben evidenzia la complessità del sistema perturbato legato alla depressione Leonardo, una struttura barica articolata che per molti giorni seguiterà a disturbare il tempo più direttamente sulle aree in colore ma, indirettamente, anche sull’Italia seppur con effetti minori. Si noti anche come un nuovo sistema perturbato sia pronto a fare il suo ingresso sul Mediterraneo.

Il quadro meteo del 4 febbraio 2026: piogge, vento e mare mosso
La Protezione Civile ha segnalato una fase di maltempo con allerta gialla in 12 regioni. Le precipitazioni risultano più diffuse e persistenti sulle aree tirreniche e al Centro-Sud, con temporali localmente intensi soprattutto tra Sud e Isole. Atteso vento con raffiche importanti lungo le coste esposte e sui crinali appenninici. Al Nord Italia il contesto resta più “invernale”, con precipitazioni spesso continue e neve sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale, in un quadro meno temporalesco ma comunque perturbato.
La variabile Tirreno: cosa può cambiare nelle prossime ore
Per quanto riguarda più direttamente l’Italia, dovremo certamente monitorare l’ingresso di sistemi perturbati periferici alla tempesta Leonardo: nel corso della settimana infatti è atteso l’approfondimento di una depressione sul Tirreno, con valori di pressione ben lontani dai picchi più estremi attribuiti a Leonardo, ma sufficienti a organizzare piogge più insistenti e a rinforzare ventilazione e mare. Se il minimo dovesse posizionarsi in modo favorevole alla convergenza umida verso alcune aree del Sud e delle Isole, potrebbero aumentare gli accumuli e il rischio di criticità idrogeologiche puntuali, soprattutto dove i terreni drenano già con difficoltà.
Perché conta per chi vive in Italia
Nella sostanza anche in Italia il tempo rimarrà perturbato con poche pause tra un attacco perturbato e l’altro: sono infatti da preventivare ulteriori accumuli che potrebbero risultare più importanti sul versante tirrenico centro meridionale, in primis Calabria e Campania. Anche la tendenza a lungo termine non dà importanti segnali di miglioramento duraturo: la prossima settimana potrebbe ancora essere molto disturbata.
Fonte e analisi
Valutazioni basate su osservazioni locali, radar e modelli previsionali.
Per la modellistica: ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
MeteoToscana.it
