Peggioramento in arrivo il 19 febbraio per una depressione atlantica sul Tirreno: vigilanza per rischio idrogeologico, raffiche fino a 100 km/h e mare agitato
Perché scatta l’allerta
Un nuovo peggioramento è alle porte per la Toscana. Alla base dell’avviso di vigilanza c’è una depressione in avvicinamento dall’Atlantico che domani, 19 febbraio, si presenterà con un minimo chiuso in transito sull’alto Tirreno. È questo il motore della fase instabile attesa nelle prossime ore, capace di riportare piogge diffuse, temporali, vento forte e mareggiate.
Oggi il quadro resta nel complesso tranquillo, con qualche debole pioggia sulle zone settentrionali, in particolare sul nord-ovest. Si tratta di fenomeni poco significativi, con accumuli modesti e senza criticità rilevanti. La situazione cambierà però in modo più deciso tra la notte e la giornata di giovedì.
Piogge in estensione su gran parte della regione
Il peggioramento entrerà nel vivo già dal mattino di giovedì, quando le prime precipitazioni interesseranno la provincia di Massa-Carrara e l’Appennino Tosco-Emiliano. Nel corso delle ore le piogge tenderanno a estendersi progressivamente al resto del territorio regionale.
Non si escludono rovesci e locali temporali. Nel pomeriggio e in serata i fenomeni diventeranno più irregolari e sparsi, ma potranno ancora assumere carattere di rovescio o temporale isolato, con maggiore probabilità sulle zone interne e lungo la costa centro-meridionale.

Gli accumuli medi sono previsti significativi su diverse aree, con quantitativi più abbondanti sui rilievi. In alcune zone i cumulati potranno risultare localmente consistenti, mentre altrove resteranno più contenuti. Durante gli eventuali temporali non si escludono intensità orarie forti, un elemento che aumenta l’attenzione sul fronte del rischio idrogeologico, soprattutto nei territori più fragili e già saturi d’acqua.
Vento in rinforzo e raffiche intense
Oltre alla pioggia, uno degli aspetti più rilevanti sarà il vento. Dalla mattina è prevista una rotazione a Ponente a partire dalle aree costiere, con un progressivo rinforzo su tutta la regione.

Le raffiche potranno raggiungere i 50-70 km/h in pianura, i 70-90 km/h in collina, lungo la costa centro-meridionale e sull’Arcipelago, mentre in montagna si potranno toccare gli 80-100 km/h, con valori localmente superiori sui crinali appenninici. Colpi di vento intensi potranno accompagnare anche i temporali, aumentando il rischio di caduta di rami, alberi o oggetti non fissati.
Si tratta di condizioni che possono avere ripercussioni sulla viabilità, sui collegamenti marittimi e sulle attività all’aperto, soprattutto nelle zone più esposte.
Mare agitato e possibili mareggiate
Dal pomeriggio-sera di giovedì è atteso anche un deciso aumento del moto ondoso. Il mare diventerà agitato lungo la costa centro-settentrionale e sull’Arcipelago a nord dell’Elba.
Le mareggiate potranno interessare i tratti più esposti, con possibili disagi per le attività portuali e per chi si trova lungo il litorale. L’evoluzione sarà strettamente legata alla posizione e all’intensità del minimo depressionario sul Tirreno, che determinerà la distribuzione più precisa di vento e precipitazioni.

La fase che si apre è quindi più dinamica e a tratti instabile. L’attenzione si concentra in particolare su rischio idrogeologico, raffiche di vento e condizioni del mare, in un contesto che richiede prudenza negli spostamenti e nelle attività all’esterno.
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Analisi e fonti
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