La neve è pronta a tornare protagonista sull’Italia settentrionale, con scenari che profumano d’inverno vero. In queste ore si sta costruendo un solido cuscino freddo che, con l’arrivo della perturbazione di venerdì, potrà spingere i fiocchi fino alle pianure di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e interno ligure. In molte zone la giornata rischia di aprirsi direttamente “in bianco”
📌 AGGIORNAMENTO ORE 18:44 Il modello americano in particolare conferma fenomeni nevosi fino in pianura sia venerdì prossimo ma anche con occasioni ripetute per domenica ed inizio di settimana. La seconda occasione potrebbe presentarsi tra sabato e domenica. Seguiranno ulteriori aggiornamenti ed approfondimenti.
📌 AGGIORNAMENTO ORE 11:15 Gli ultimi aggiornamenti modellistici confermano per la giornata di venerdì 22 gennaio la possibilità di neve anche alle porte della pianura soprattutto tra l’Emilia, la Liguria (lato padano), il Piemonte, la Valle d’Aosta, la Lombardia ad esempio tra le province di Piacenza, Alessandria, Cuneo, ma possibili anche sull’area di Milano. Per la Toscana rimangono valide le considerazioni qui sotto.
E la Toscana? Qui la partita è molto più delicata.
La nostra regione non ha lo scudo appenninico ed alpino naturale della Pianura Padana, soprattutto la pianura padana nord-occidentale, dove l’aria fredda riesce a restare incollata al suolo anche sotto intensi afflissi miti occidentali. La Toscana, al contrario, è fortemente esposta alle “bizze” delle correnti occidentali: basta un refolo più mite da ovest per smontare rapidamente il freddo accumulato.
Venerdì si aprirà comunque con un clima invernale, localmente rigido, e non sono escluse gelate nelle prime ore del giorno. Ma attenzione: con l’ingresso della perturbazione le temperature sono attese in rapido aumento e lo zero termico salirà velocemente verso le medio-alte quote appenniniche.
Il risultato?
Per venerdì 23 la neve in Toscana resterà per lo più confinata all’Appennino settentrionale, con quota indicativa attorno ai 1400–1500 metri. Qualche eccezione sarà possibile solo sull’estremo nord della regione e sui versanti orientali. Caso emblematico quello della Cisa: dal lato toscano i fiocchi potrebbero spingersi temporaneamente fino a circa 600 metri, mentre dal lato emiliano la neve potrebbe addirittura raggiungere il fondovalle. Una dinamica già vista, ma sempre affascinante.
Scendendo verso sud, la neve diventerà sempre più selettiva: in Lunigiana potrà comparire a quote di media collina, mentre nel resto della regione resterà relegata alle medio-alte quote montane.
Ma non è finita qui.
Il vero punto interrogativo è il fine settimana: nuovi assetti atmosferici potrebbero riportare l’aria fredda in gioco e spingere la neve a quote sensibilmente più basse, riaprendo scenari che, al momento, sembrano esclusi.
Situazione in evoluzione rapida: il Nord si prepara alla neve in pianura, la Toscana resta in bilico. E il colpo di scena potrebbe essere dietro l’angolo con possibili cumulati abbondanti in arrivo anche per le nostre alture, neppure troppo in alto.
Analisi e fonti
Le valutazioni meteorologiche di Meteo Toscana sono sviluppate attraverso monitoraggio in tempo reale, dati radar e satellitari, modellistica numerica ad alta risoluzione ed elaborazione meteorologica redazionale. Meteo Toscana opera come centro meteo e di calcolo autonomo dal 1997, con attività di previsione e monitoraggio sul territorio italiano e toscano. ECMWF GFS AROME ARPEGE WRF Modellazione insourcing
