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LIBECCIO IN AZIONE: rovesci ed instabilità – neve in Appennino – evoluzione fine settimana in Toscana

METEO TOSCANA. Mattinata molto meno fredda di ieri con il libeccio che porta a salire la mareggiata sulla costa e rovesci sparsi che si spingono nell’entroterra. Nevica in Appennino da quota 1300 metri.

L’evoluzione del fine settimana prevederà ancora (oggi e domani) tempo da occidente ovvero con persistenza di libeccio teso, mareggiata e nubi irregolari che diverranno comunque sempre più fratte a partire da questo pomeriggio. Domani e domenica quindi più aperture anche se qualche modesta precipitazione potrà ancora interessare il sud della Toscana.

Un primo segnale che qualcosa potrebbe cambiare in modo significativo sarà rappresentato dall’ingresso della Tramontana domenica con temperature in rapido calo.

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ECCO IL DETTAGLIO DELLA PREVISIONE

Avvio del primo fine settimana di gennaio con condizioni meteorologiche instabili e piuttosto miti,. Il cielo si presenterà diffusamente nuvoloso, con piogge sparse più frequenti sulle zone settentrionali della regione. Sull’Appennino le precipitazioni assumeranno carattere nevoso solo alle quote più elevate, generalmente oltre i 1000–1200 metri. I venti di Scirocco e Libeccio soffieranno con intensità moderata, ma potranno risultare forti lungo la costa, sull’Arcipelago e nelle aree sottovento all’Appennino, contribuendo a un marcato aumento delle temperature. Il mare si manterrà mosso o molto mosso, soprattutto sui settori più esposti.

Sabato 3 gennaio la situazione tenderà lentamente a migliorare. La giornata inizierà ancora con nuvolosità irregolare e deboli piogge residue sulle zone settentrionali, in esaurimento già dalla mattinata; la quota neve si manterrà piuttosto alta, intorno ai 1200–1300 metri. Nel pomeriggio e in serata non si escludono deboli precipitazioni al sud, mentre altrove prevarranno pause asciutte. I venti ruoteranno dai quadranti occidentali, generalmente deboli o moderati, ma con rinforzi ancora possibili lungo la costa centrale. I mari resteranno molto mossi, localmente ancora agitati su Arcipelago e litorale centro-settentrionale. Le temperature mostreranno minimi in lieve aumento, mentre le massime risulteranno sostanzialmente stazionarie.

Infine domenica 4 gennaio vedrà un nuovo peggioramento sul settore meridionale, dove il cielo si presenterà molto nuvoloso o coperto con precipitazioni sparse; la neve cadrà solo alle quote più alte, oltre i 1300–1400 metri. Sul resto della regione persisterà una nuvolosità diffusa ma con fenomeni più intermittenti. I venti tenderanno a disporsi dai quadranti orientali e nord-orientali, favorendo un calo delle temperature, più avvertibile rispetto ai giorni precedenti. I mari si manterranno mossi, localmente molto mossi al largo, segnando una fine settimana complessivamente dinamico e ancora lontano da condizioni pienamente invernali.

Attenzione alla tendenza per l’avvio della prossima settimana, rimangono possibili evoluzioni fortemente invernali. Seguiteci (se vorrete) per tutte le novità del caso…

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