METEO TOSCANA. Il mese di novembre è il mese pre invernale per eccellenza: uno dei periodi dell’anno tra i più piovosi ma anche il momento in cui si presentano i primi affacci invernali con la possibilità dell’ingresso del primo freddo e l’arrivo della prima neve in montagna.
In accordo con questa traccia statistica, abbiamo un panorama modellistico che si sta assentando su linee novembrine decisamente più dinamiche: presto infatti entreremo in una fase meteorologica più articolata che porterà con tutta probabilità alcuni giorni piovosi e poi, più avanti FORSE anche una deriva più fredda.
Freddo e neve in Toscana quando potrebbero arrivare?
La traccia meteorologica dei prossimi giorni prevederebbe quanto segue, ovviamente con una affidabilità esponenzialmente decrescente all’aumentare della distanza temporale:
- entro la fine della settimana: maltempo in accentuazione per il transito di una depressione atlantica che porterà piogge e temporali soprattutto sulla Toscana centro settentrionale (approfondimenti nelle prossime ore):
- prima parte della prossima settimana: ancora previsto il passaggio di almeno un altro fronte perturbato con tempo ancora piovoso ma non freddo soprattutto lunedì e mercoledì;
- seconda parte della prossima settimana: meteo che tra giovedì e venerdì rimarrà più incerto ma non particolarmente perturbato, salvo complicazioni al momento non valutabili;
- terza decade di novembre: dalla fine della prossima settimana e quindi per la prima parte della terza decade di novembre i modelli presentano interferenze artiche dirette verso il Mediterraneo questo portando complicanze perturbate a carattere più freddo. Sarebbe questo il momento in cui anche sulla Toscana (molto ipoteticamente) si potrebbero presentare condizioni perturbate / invernali con l’arrivo della prima neve sul nostro Appennino in piena sintonia con le statistiche climatiche di stagione.
IN sostanza sui modelli effettivamente si cominciano a vedere le prime mosse invernali a cui si potrebbero associare più freddo e le prime nevicate non solo apicali, ma anche a quote più basse. Tutto questo ha ancora una valenza probabilistica molto bassa visti i lunghi orizzonti temporali, tuttavia è altrettanto giusto segnalare questa possibile evoluzione della quale terremo il polso in tutti i nostri interventi d’ora in avanti.

