METEO ITALIA E TOSCANA. Tra gli effetti certamente non gradevoli della persistenza di queste anomale condizioni altopressorie c’è sicuramente anche quello del forte ristagno degli inquinanti.
E’ lampante dedurre dalla mappa allegata, che illustra le concentrazioni di pm2.5, come la concentrazione degli agenti inquinanti sia sovrapponibile a quella isobarica: il cuore dell’alta pressione genera anche un forte degradamento della qualità dell’aria.
Un fenomeno che sta affliggendo molta parte dell’Europa centro orientale e, con essa, anche l’Italia.
In particolare si evidenzia come l’ambito padano sia ai vertici del ristagno con aria particolarmente carica di “smog”.
Anche la Toscana, soprattutto nella sua parte relativa alla piana del valdarno risente del fenomeno.
Generalmente, l’aria trova un deciso miglioramento salendo con la quota: già dai 200 metri la differenza con il piano è considerevole.
Un cambiamento della circolazione sarebbe auspicabile anche per questo motivo, precipitazioni ed una ventilazione più attiva certamente potrebbero migliorare molto tale condizione.
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